Carattere e descrizione del Puli

Il cane da pastore ungherese a cordoni: taglia, pelo, colori, carattere e salute

Il Puli è quel cane che sembra una scopa in movimento e che, sotto i cordoni, nasconde uno dei cani da pastore più svegli che esistano. Lo standard FCI dice una cosa che quasi nessun altro standard si permette: siccome sotto il pelo non si vede niente, il giudice deve toccarlo.

In questa pagina: com’è fatto, come funziona quel pelo, i colori, il carattere, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Puli in breve

Razza ungherese, gruppo 1 sezione 1 (cani da pastore), standard FCI 55, senza prova di lavoro. Altezza 39-45 cm nei maschi e 36-42 nelle femmine, peso 13-15 e 10-13 kg. Mantello a cordoni lunghi 20-30 cm su lombi e groppa, nei colori nero, grigio, fulvo con maschera nera e bianco perla. Lo standard lo definisce di temperamento vivace, estremamente capace di imparare, aggiunge che ama i bambini e che è un eccellente cane da guardia. In Italia sono nati 34 cuccioli in dieci anni.

TagliaMedia: 39-45 cm i maschi e 36-42 le femmine
Altezza al garreseMaschi 39-45 cm (ideale 41-43), femmine 36-42 cm (ideale 38-40)
PesoMaschi 13-15 kg, femmine 10-13 kg
Vita media12-15 anni
MantoA cordoni, lunghi 20-30 cm su lombi e groppa e 10-12 cm su testa e arti
ColoriNero, grigio in ogni sfumatura, fulvo con maschera nera e bianco perla
Livello di energiaAlto: è un cane da pastore vivace e instancabile
Adatto aChi ha tempo per il pelo e voglia di lavorare con la testa del cane

Com’è fatto un Puli

Puli nero adulto di profilo con i cordoni lunghi fino a terra

È un cane di taglia media e di formato quadrato: 39-45 cm nei maschi e 36-42 nelle femmine, per 13-15 e 10-13 chili. Sotto tutto quel pelo c’è molto meno cane di quanto sembri.

Lo standard dà anche l’altezza ideale, cosa che non tutti fanno: 41-43 cm nei maschi e 38-40 nelle femmine. È un modo di dire che il Puli non deve diventare più grande.

Poi c’è la riga che rende questo standard diverso da tutti gli altri. Dopo aver detto che il corpo è interamente coperto da un pelo fortissimo, il testo ammette che la costruzione delle singole parti del corpo è difficile da giudicare e conclude: è quindi utile toccare il cane quando lo si giudica.

Non è una curiosità. È la prova che in questa razza il pelo nasconde tutto, e che chi compra un Puli guardando una foto non sta guardando il cane.

Il collo ha una prescrizione insolita, cioè un angolo: circa 45 gradi sull’orizzontale. Il torace è profondo poco meno della metà dell’altezza al garrese, quindi meno di quanto ci si aspetterebbe.

La coda è la firma della razza: si porta arrotolata in un riccio piatto sulla groppa, ed è talmente coperta di pelo che si confonde con il resto. È lei a dare l’impressione che la linea dorsale salga verso il posteriore. Se il cane la porta a falcetto o orizzontale, è una squalifica.

E c’è il movimento, che è la cosa più divertente di tutto il documento: molto vivace e brioso, passi corti, andatura spesso tipicamente saltellante, e poi la frase che nessuno si aspetta in uno standard FCI: il cane ha la tendenza a girare su se stesso. È il modo in cui un cane da pastore cambia direzione senza perdere un centesimo di secondo.

CosaCosa dice lo standard FCI 55
AltezzaMaschi 39-45 cm, femmine 36-42 cm
Altezza idealeMaschi 41-43 cm, femmine 38-40 cm
PesoMaschi 13-15 kg, femmine 10-13 kg
Il formatoQuadrato: la lunghezza del corpo è uguale all’altezza al garrese
Il toraceProfondo poco meno della metà dell’altezza al garrese
Il musoLungo un terzo della lunghezza totale della testa
Il colloForma un angolo di circa 45 gradi con l’orizzontale
La codaPortata in un riccio piatto sulla groppa, arriva ai garretti se distesa
Coda a falcetto o orizzontaleSqualifica
Il movimentoPassi corti, andatura saltellante, con la tendenza a girare su se stesso

La testa del Puli, e come fa a vedere

Primo piano della testa di un Puli con i cordoni che coprono gli occhi

La testa è piccola e fine, rotonda vista di fronte ed ellittica di profilo. Ma la vera descrizione è un’altra: il pelo sulla testa è così abbondante che gli occhi sono quasi coperti.

È la domanda che tutti fanno davanti a un Puli, e merita una risposta seria: ci vede. I cordoni si aprono abbastanza da lasciar passare la luce, e il cane impara a gestirli muovendo la testa. Non è cieco e non va scoperto per forza, anche se molti proprietari raccolgono il ciuffo con un elastico nelle giornate di lavoro.

Sotto quel pelo la testa ha misure precise: il muso è un terzo della lunghezza totale della testa, lo stop è appena accennato e le arcate sopraccigliari sono molto sviluppate.

Gli occhi sono di media grandezza, marrone scuro e leggermente obliqui, con un’espressione che lo standard definisce vivace e intelligente.

Le orecchie sono a V con le punte arrotondate e pendono lungo la testa. Anche loro spariscono nel pelo.

Sui denti lo standard è severo in un modo che sorprende in una razza da pastore: servono 42 denti in chiusura a forbice completa, e la mancanza di un solo dente fra incisivi, canini, premolari 2-4 e molari 1-2 è una squalifica.

ElementoCosa dice lo standard
La formaRotonda di fronte, ellittica di profilo
Il cranioPiccolo e fine, con arcate sopraccigliari molto sviluppate
Lo stopAppena accennato
Il tartufoPiuttosto piccolo e nero
Gli occhiDi media grandezza, marrone scuro, leggermente obliqui
L’espressioneVivace e intelligente
Il pelo sulla testaCosì abbondante che la testa sembra rotonda e gli occhi sono quasi coperti
Le orecchieA V con le punte arrotondate, pendenti, attaccate a media altezza
I dentiChiusura a forbice completa, 42 denti
Denti mancantiSqualifica, con un elenco preciso nello standard

Come si forma il pelo a cordoni del Puli

Dettaglio ravvicinato dei cordoni del mantello di un Puli nero

Il capitolo sul pelo è il cuore dello standard, ed è anche il più utile da leggere prima di prendere un cucciolo, perché spiega una cosa che quasi nessuno sa: i cordoni belli sono facili da curare, e se sono un incubo di solito è il pelo a non essere giusto.

Il meccanismo è questo. Il mantello è fatto di due peli: un pelo di copertura più ruvido e un sottopelo più fine. Lo standard dice che il rapporto fra questi due tipi di pelo determina il carattere del mantello.

Se prevale troppo il pelo di copertura, la struttura è atipica e il pelo sta staccato dal corpo. Se prevale troppo il sottopelo, cosa che il testo definisce indesiderabile, il risultato è un mantello infeltrito, troppo morbido e difficile da curare.

E qui arriva la frase che vale il prezzo del biglietto: il rapporto corretto fra i due tipi di pelo, che è fissato geneticamente, produce le nappe o i cordoni estetici, che sono facili da curare.

Tradotto: la manutenzione del Puli si decide nella genetica, cioè nell’allevamento, non nella toelettatura. Un cane che si infeltrisce di continuo non è un cane trascurato: spesso è un cane con il pelo sbagliato.

Le misure dei cordoni sono nello standard: 20-30 cm su lombi, groppa e dietro le cosce, dove sono più lunghi, e 10-12 cm su testa e arti, dove sono più corti.

L’ultima riga del capitolo è quella che smonta due errori opposti: sia un mantello spazzolato aperto sia un mantello trascurato e arruffato sono indesiderati. Il Puli pettinato come un Bobtail è fuori standard tanto quanto il Puli lasciato andare.

Il cucciolo di Puli non nasce con i cordoni

Puli nero giovane con il pelo riccio non ancora formato in cordoni

Il pelo del cucciolo, dice lo standard, è fitto, ondulato o riccio. I cordoni arrivano dopo, e ci mettono anni.

Il processo comincia verso i nove mesi o un anno, quando il pelo di copertura e il sottopelo cominciano a intrecciarsi e si formano le prime ciocche. Un mantello completamente cordato può richiedere fino a cinque anni.

In quella fase il lavoro del proprietario è tutto lì: separare le ciocche a mano, dividendo i cordoni che si attaccano fra loro alla base. Non si spazzola e non si pettina, perché spazzolare apre i cordoni e cancella anni di lavoro.

Il tempo che serve è meno di quello che si immagina, una volta capito il meccanismo: circa un’ora al mese, seduti sul divano, più i controlli quando il cane torna dal fango.

Il bagno, invece, è l’impresa vera. Un Puli adulto bagnato assorbe una quantità impressionante di acqua, e asciugarlo completamente può richiedere un giorno intero. Un cordone lasciato umido alla base fa cattivo odore e prende muffa: è il motivo numero uno per cui i Puli finiscono tosati.

I colori del Puli

I colori ammessi sono quattro: nero, grigio in qualsiasi sfumatura, fulvo con maschera nera e bianco perla.

Il nero è di gran lunga il più comune, tanto che molti pensano che il Puli sia nero e basta.

Nero
Nero
Il colore classico, ammesso anche con poche sfumature ruggine o grigie.
Bianco perla
Bianco perla
Lo standard lo vuole senza riflessi dorati, che in ungherese si dicono semmelblond.
Grigio
Grigio
Ammesso in qualsiasi sfumatura, dal quasi nero al grigio chiaro.

Il quarto colore è il fulvo, che in ungherese si chiama fako, e lo standard lo ammette solo con una maschera nera distinta. Non lo trovate nelle foto qui sopra perché non ne esistono di libere da usare, e preferiamo dirlo piuttosto che spacciarvi un chiaro qualsiasi per un fako.

Il bianco ha una precisazione tutta sua: deve essere bianco perla senza alcun riflesso dorato, cosa che il testo indica con la parola tedesca semmelblond. Il Puli bianco più famoso del mondo, per la cronaca, è Beast, il cane di Mark Zuckerberg.

Sulle macchie bianche lo standard è pratico: una macchia sul petto è ammessa fino a 3 cm di diametro, e il bianco fra le dita non è considerato un difetto.

C’è poi un dettaglio che quasi nessuno conosce e che è il modo migliore per riconoscere un Puli vero: la pelle nuda deve essere nera o grigio ardesia in tutti i colori del mantello. Anche nei cani bianchi. Un Puli bianco con la pelle rosa non è nel tipo.

ColoreCosa dice lo standard
NeroAmmesso. È di gran lunga il più diffuso
Nero con sfumatureAmmesso, con poche sfumature ruggine o grigie
GrigioAmmesso, in qualsiasi sfumatura
Fulvo, in ungherese fakoAmmesso, ma con una maschera nera distinta
Bianco perlaAmmesso, senza riflessi dorati
Macchia bianca sul pettoAmmessa fino a 3 cm di diametro
Bianco fra le ditaNon è considerato un difetto
La pelle nudaNera o grigio ardesia in tutti i colori del mantello, bianchi compresi

Il Puli si può tosare?

Puli nero tosato corto, senza i cordoni

La risposta breve è sì, e succede molto più spesso di quanto gli appassionati ammettano. La risposta lunga merita due righe di onestà.

Nella foto: un Puli tosato. Non è un cane fuori standard per sempre, il pelo ricresce, ma per rifare i cordoni servono anni.

Chi tosa un Puli quasi sempre lo fa per due motivi: il caldo dell’estate italiana, che è un’altra cosa rispetto alla puszta, e il tempo che serve per asciugarlo dopo ogni bagno.

Dal punto di vista dello standard, il pelo corto o liscio è una squalifica, quindi un Puli tosato non va in esposizione. Dal punto di vista del cane, non succede niente di grave: il pelo ricresce, e la salute non ne risente.

Quello che si perde è il tempo. Un mantello cordato completo richiede fino a cinque anni: tosare significa ricominciare da capo.

Il consiglio pratico è di deciderlo prima di prendere il cucciolo, non dopo. Se sai già che non hai voglia di passare un’ora al mese sui cordoni e un giorno intero ad asciugarlo, un Puli tosato è una scelta onesta. Prendere un Puli sperando che il pelo si curi da solo, no.

Il carattere del Puli

Il capitolo del comportamento è di quattro righe e contiene quattro affermazioni pesanti: di temperamento vivace, estremamente capace di imparare. Ama i bambini ed è un eccellente cane da guardia. La sua forma attuale lo ha reso adatto all’uso sportivo.

Estremamente capace di imparare è la parte che conta di più, ed è vera: il Puli impara in fretta, capisce le sequenze e si annoia altrettanto in fretta. Non è un cane che esegue, è un cane che propone, e se le tue proposte finiscono lui va avanti con le sue.

Ama i bambini in uno standard FCI è raro, e nel Puli è un tratto riconosciuto: è un cane che con i bambini di casa ci sta e ci gioca. Con la solita avvertenza di sempre, che riguarda i bambini più che il cane, cioè che i bambini vanno insegnati.

Eccellente cane da guardia va letto per quello che è: un cane che segnala. Il Puli non è un cane da difesa, è una sirena a quattro zampe, e abbaia. Chi vive in condominio deve saperlo prima, perché lavorare sull’abbaio dopo è molto più difficile che gestirlo da cucciolo.

Con gli estranei è diffidente, e anche questo è mestiere: un cane da pastore che fa le feste a chiunque si avvicini al gregge non serve a niente. Serve socializzazione da cucciolo, tanta, altrimenti la diffidenza diventa un problema.

Con gli altri cani di solito va bene, ma tende a organizzarli. Con i gatti e con gli altri animali di casa convive, con l’eccezione ovvia che ogni tanto qualcuno verrà radunato.

Dentro casa è un cane attaccatissimo, che ti segue di stanza in stanza e che non sopporta di essere lasciato fuori dalle cose. La solitudine prolungata gli fa male, e con quella testa trova modi creativi per farvelo sapere.

Poi c’è la cosa che lo rende irresistibile e che nello standard sta nascosta nel capitolo del movimento: il Puli saltella e gira su se stesso. Chi ci vive lo chiama il ballo del Puli, e succede ogni volta che sei voi a rientrare.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Temperamento vivaceÈ un cane sempre acceso, che partecipa a tutto
Estremamente capace di imparareÈ l’affermazione più forte del testo
Ama i bambiniLo dice lo standard, non noi
Eccellente cane da guardiaSegnala tutto, e lo segnala con la voce
Adatto allo sportLo standard lo scrive: la forma attuale lo ha portato lì
Passi corti e saltellantiIl modo di muoversi è riconoscibile a cento metri
Gira su se stessoÈ il movimento del cane da pastore che cambia direzione
Con gli estraneiDiffidente per mestiere: la socializzazione è obbligatoria
Aggressivo o troppo timidoSono difetti squalificanti

Quanto vive un Puli e di cosa si ammala

Il Puli è una razza rustica, con una vita media di 12-15 anni, e non ha la lista di problemi che hanno molte razze più diffuse. Indagini epidemiologiche pubblicate con percentuali non ce ne sono, ma c’è una cosa più utile: la lista dei test che il club americano chiede.

Il programma CHIC del Puli Club of America, insieme all’OFA, richiede due controlli: la lastra ufficiale delle anche e una visita oculistica annuale fatta da un oculista veterinario e registrata. Ne raccomanda altri tre, facoltativi: la valutazione delle rotule, il test del DNA per la mielopatia degenerativa e il controllo della tiroide.

Quella lista è la mappa della razza. La displasia dell’anca c’è, come in quasi tutti i cani da pastore: nel Regno Unito il punteggio medio di razza è 16, e i genitori di una cucciolata dovrebbero stare sotto.

Gli occhi sono il secondo capitolo, ed è il motivo per cui la visita è annuale e non una volta sola: nella razza sono documentate la cataratta, sia giovanile sia dell’adulto, e l’atrofia progressiva della retina.

La mielopatia degenerativa è una malattia del midollo spinale che porta alla paralisi progressiva del posteriore in età avanzata. Nella razza è presente la mutazione SOD1, e per quella esiste un test del DNA: due genitori testati evitano il problema del tutto.

E poi c’è il problema di salute più concreto di tutti, che non è genetico ed è colpa nostra: il pelo. Un cordone che resta umido alla base per giorni diventa un problema di pelle, e un mantello trascurato che si infeltrisce in un unico feltro tira sulla cute e fa male. Asciugatura completa dopo il bagno e cordoni separati a mano: è tutta lì la prevenzione.

Ultima nota pratica: quel pelo è nato per il freddo. D’estate, in Italia, il Puli soffre, e le uscite vanno spostate la mattina presto e la sera.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Displasia dell’ancaPresente, come in quasi tutti i cani da pastoreLastra ufficiale dei genitori: nel programma CHIC è richiesta
OcchiCataratta giovanile e dell’adulto, atrofia progressiva della retinaVisita oculistica annuale registrata, richiesta dal programma CHIC
Mielopatia degenerativaLa mutazione SOD1 è presente nella razzaTest del DNA, raccomandato ma facoltativo
RotuleLussazione possibile in un cane di questa tagliaValutazione OFA, raccomandata ma facoltativa
TiroideFra i test raccomandati dal club americanoEsame del sangue
Il peloIl rischio vero della vita quotidiana è il pelo trascuratoCordoni separati a mano e asciugatura completa dopo il bagno
Studi di popolazioneNon esistono indagini pubblicate con percentualiSi guardano i controlli dei riproduttori
Vita media12-15 anniBuona: è una razza rustica

A chi è adatto il Puli

È adatto a chi vuole un cane sveglio con cui fare qualcosa. Lo standard scrive che è estremamente capace di imparare e che la sua forma attuale lo rende adatto allo sport: prendetelo alla lettera.

È adatto alle famiglie con bambini, e anche questo è nello standard.

È adatto a chi accetta un cane che abbaia. Segnalare è il suo mestiere, e un Puli muto non esiste.

È adatto a chi ha capito la questione del pelo e ha deciso da che parte stare: cordoni curati a mano oppure tosatura, ma una scelta consapevole.

Non è adatto a chi passa dodici ore fuori casa. È un cane che vive addosso alla sua famiglia.

Non è adatto a chi cerca un cane tranquillo che stia sul tappeto. Il Puli partecipa a tutto, salta, gira su se stesso e ha un’opinione su qualsiasi cosa succeda in casa.

Non è adatto a chi vuole un cane subito: in Italia nascono tre cuccioli l’anno scarsi, e bisogna mettersi in lista o andare all’estero.