Carattere e descrizione del Pinscher Austriaco a Pelo Corto

Il cane da cortile austriaco: taglia, colori, carattere e salute

Il Pinscher Austriaco non somiglia al Pinscher tedesco e non prova a somigliargli. È un cane da fattoria: tozzo, con la testa a pera, la coda arrotolata sul dorso e un carattere che lo standard riassume in una parola sola, incorruttibile.

In questa pagina: com’è fatto, i quattro colori, il carattere di un guardiano che con i suoi è un altro cane, la salute di una razza passata da un solo riproduttore, e a chi è adatto.

Sommario

Il Pinscher Austriaco in breve

Razza austriaca, gruppo 2 sezione 1.1 (Pinscher), standard FCI 64, senza prova di lavoro. Altezza 44-50 cm nei maschi e 42-48 nelle femmine; il peso lo standard non lo indica. Doppio pelo folto nei colori oro chiaro, giallo bruno, rosso cervo e nero focato. Lo standard lo definisce guardiano incorruttibile e aggiunge che il suo istinto di caccia è poco sviluppato. Nel mondo si stimano circa 800 soggetti, e in Italia l’ENCI registra zero nascite.

TagliaMedia: 44-50 cm i maschi e 42-48 le femmine
Altezza al garreseDa 42 a 50 cm secondo il sesso
PesoLo standard non lo indica: in pratica sta fra i 12 e i 18 kg
Vita media12-14 anni
MantoDoppio pelo folto, da corto a medio-lungo, con sottopelo
ColoriOro chiaro, giallo bruno, rosso cervo e nero focato
Livello di energiaMedia: vivace e giocoso, ma non un atleta da competizione
Adatto aChi ha una casa con spazio e vuole un guardiano che vive in famiglia

Com’è fatto un Pinscher Austriaco

Pinscher Austriaco rosso cervo in piedi, con il petto bianco

Lo standard usa una parola precisa: tozzo. È un cane di taglia media, 44-50 cm nei maschi e 42-48 nelle femmine, con un’espressione che il testo definisce vivace e brillante. Il peso, come in diversi standard austriaci, non c’è.

Le proporzioni sono date con due rapporti, e sono quelle di un cane leggermente più lungo che alto: l’altezza al garrese sta alla lunghezza del corpo come 9 sta a 10.

La testa ha una forma che si riconosce da lontano: lo standard la definisce a pera. La regione craniale è larga e arrotondata con il solco frontale pronunciato, le arcate zigomatiche sono nette e i muscoli masticatori sono forti. Lo stop è ben marcato.

Gli occhi hanno una descrizione insolita e molto efficace: bulbo grande in un’apertura palpebrale rotonda. È quell’occhio tondo e sporgente di espressione che dà alla razza la faccia sveglia che ha.

Le orecchie sono a bottone: piccole, attaccate alte e ripiegate in avanti. Non sono orecchie erette e non sono orecchie pendenti da segugio.

Il torace è lungo, profondo, largo e a botte, con l’avampetto ben sviluppato, e la groppa è lunga e larga. È la struttura di un cane fatto per stare fuori tutto il giorno, non per correre veloce.

La coda è attaccata alta, forte, di media lunghezza e densamente coperta di pelo. Nella pratica, quasi tutti i soggetti la portano arrotolata sul dorso, ed è uno dei tratti che rende questa razza inconfondibile.

L’andatura, dice lo standard, è sciolta e armoniosa e copre molto terreno.

CosaCosa dice lo standard FCI 64
AltezzaMaschi 44-50 cm, femmine 42-48 cm
Il pesoLo standard non lo indica affatto
Il tipoCane tozzo di taglia media, con espressione vivace e brillante
Le proporzioniAltezza al garrese e lunghezza del corpo stanno come 9 a 10
Muso e cranioIl muso sta al cranio come 4 sta a 6
La testaA forma di pera, con il solco frontale pronunciato
Le arcate zigomaticheNette, con i muscoli masticatori forti
Gli occhiBulbo grande in un’apertura palpebrale rotonda
Le orecchieOrecchio a bottone, piccole e attaccate alte
Il toraceLungo, profondo, largo e a botte, con avampetto sviluppato
La codaAttaccata alta, forte e densamente coperta di pelo
AndaturaSciolta e armoniosa, e copre molto terreno

Il pelo e la coda

Pinscher Austriaco di profilo con la coda folta portata arrotolata

Il pelo di questa razza è un doppio pelo folto, e questo cambia tutto rispetto ai pinscher a pelo raso: il Pinscher Austriaco è un cane che sta bene fuori anche d’inverno.

Il pelo di copertura va da corto a medio-lungo, ed è folto, liscio e aderente. Sotto c’è un sottopelo folto e corto.

C’è un dettaglio che lo standard aggiunge e che spiega la silhouette: le natiche hanno una leggera culotte. Non è la culotte di uno Spitz, ma si vede.

La coda densamente coperta di pelo, portata arrotolata, insieme alla culotte e al pelo medio-lungo dà a questo cane un aspetto più da cane di montagna che da pinscher. Ed è la ragione per cui chi lo vede per la prima volta non indovina mai la razza.

Per la gestione è semplicissimo: una spazzolata a settimana, due nei cambi di stagione, e nessuna toelettatura. Il doppio pelo si autopulisce bene.

Un avvertimento onesto: un cane con questo mantello perde pelo in primavera e in autunno, e chi cerca un cane che non lascia peli in casa deve saperlo.

I colori del Pinscher Austriaco

Lo standard elenca quattro colori, e il primo ha un nome tedesco da conoscere: semmelgelb, cioè il giallo dorato della crosta del pane.

Gli altri tre sono il giallo bruno, il rosso cervo – che è quello che si vede più spesso – e il nero focato.

Semmelgelb
Semmelgelb
Oro chiaro, come la crosta del pane. Il nome tedesco viene proprio da qui.
Rosso cervo
Rosso cervo
Il colore che si vede più spesso nei ring, con le marcature bianche.
Nero focato
Nero focato
Il quarto colore ammesso. Anche qui il bianco può esserci o non esserci.

Le marcature bianche sono ammesse in posti precisi: petto, muso, collo, gola, nuca, piedi e punta della coda.

E qui c’è la riga che quasi nessuno cita e che dice molto sullo spirito di questa razza: l’assenza di marcature bianche non è un difetto. In un mondo cinofilo che spesso litiga sui millimetri di bianco, uno standard che dichiara indifferente la sua presenza è una rarità.

Il resto del pigmento è fisso: tartufo nero, labbra tese e lisce con pigmentazione scura, palpebre aderenti e anch’esse a pigmentazione scura.

Conviene notare che lo standard non elenca colori squalificanti. La lista delle squalifiche di questa razza è una delle più corte di tutta la nomenclatura FCI: aggressività o timidezza eccessiva, anomalie fisiche o comportamentali, e la chiusura scorretta. Tre voci in tutto.

ColoreCosa dice lo standard
SemmelgelbOro chiaro, come la crosta del pane: è il colore che dà il nome tedesco
Giallo brunoAmmesso
Rosso cervoAmmesso, ed è il colore che si vede più spesso
Nero focatoAmmesso
Il biancoAmmesso su petto, muso, collo, gola, nuca, piedi e punta della coda
Se il bianco mancaL’assenza di marcature bianche non è un difetto
Il tartufoNero
Le labbraTese, lisce e con pigmentazione scura
Le palpebreAderenti e con pigmentazione scura

Il carattere del Pinscher Austriaco

Pinscher Austriaco con la lista bianca su muso, collo e petto

Il capitolo del comportamento sta in tre righe, e sono tre righe che descrivono due cani diversi nello stesso cane: assertivo, vivace, attento, giocoso e specialmente devoto e amichevole con le persone che conosce. Verso gli estranei è diffidente e un guardiano incorruttibile. Il suo istinto di caccia è poco sviluppato.

La prima parola, assertivo, è quella che chi lo prende deve leggere due volte. Non è un cane remissivo: ha carattere, e con le persone di casa lo mostra. Non è aggressività, è personalità, ma richiede regole chiare e coerenti.

Giocoso è la chiave pratica per lavorarci: questo cane si gestisce col gioco molto meglio che col cibo o con l’autorità.

Poi c’è il salto di registro. Con i suoi è devoto e amichevole, con gli estranei è diffidente, e lo standard usa un’espressione che pochissimi testi si permettono: guardiano incorruttibile. Vuol dire che non si compra con un bocconcino, e che chi arriva in cortile viene annunciato.

La riga finale è quella più utile di tutte, e in una razza rustica sorprende: il suo istinto di caccia è poco sviluppato. Tradotto: questo non è un cane che scappa dietro alle prede, e il richiamo si costruisce meglio che in un terrier o in un segugio.

È anche il segno di che cosa faceva: era il cane della fattoria, quello che sorvegliava l’aia, teneva d’occhio il bestiame e dava l’allarme. Non era un cane da caccia e non serviva che lo fosse.

Con la famiglia il legame è forte, con i bambini funziona bene grazie alla parte giocosa. Con gli altri cani serve socializzazione da cucciolo, perché un cane assertivo che fa la guardia non è automaticamente diplomatico.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
AssertivoHa carattere e lo mostra: non è un cane che si fa mettere i piedi in testa
VivaceSta sveglio su quello che succede
AttentoSi accorge di tutto, ed è il motivo per cui fa la guardia
GiocosoIl gioco è la chiave per lavorare con lui
Devoto e amichevole con i suoiCon la famiglia il legame è forte
Diffidente con gli estraneiLo standard lo dice esplicitamente
Guardiano incorruttibileL’espressione dello standard è incorruptible guard
Istinto di caccia poco sviluppatoÈ il contrario di quasi tutti i cani rustici
Aggressivo o troppo timidoSono difetti squalificanti

Quanto vive un Pinscher Austriaco e di cosa si ammala

Su questa razza non esistono studi sanitari pubblicati, e con una popolazione di circa 800 soggetti nel mondo non potrebbero esistere. La vita media indicata è di 12-14 anni.

Il tema numero uno, però, non è una malattia: è la base genetica. Negli anni Settanta questa razza è passata da un solo riproduttore registrato, un maschio che si chiamava Diokles von Angern. Un collo di bottiglia così non si cancella.

La risposta degli allevatori austriaci è stata pragmatica e continua ancora oggi: si ricorre ai Landpinscher, i pinscher di campagna senza pedigree che corrispondono al fenotipo della razza. Non è una scorciatoia, è il modo di tenere aperto il pool genetico, e va detto come un punto a favore.

Per chi cerca un cucciolo, la conseguenza pratica è una domanda da fare: quanto sono parenti i due genitori. In una razza così piccola è la domanda più importante di tutte, più di qualunque test.

Sul resto valgono le cautele dei cani rustici di taglia media: lastre ufficiali delle anche dei riproduttori, un controllo della rotula e attenzione alle orecchie, che essendo a bottone e ripiegate in avanti hanno una ventilazione ridotta.

E c’è il peso. Un cane definito tozzo, con un metabolismo da cane da fattoria e una vita da cane di città, ingrassa facilmente. Su una struttura così il sovrappeso si paga sulle articolazioni.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini sanitarie pubblicateCi si affida ai controlli dei riproduttori
La base geneticaNegli anni Settanta è passata da un solo riproduttoreL’apporto dei Landpinscher è la risposta a quel problema
ConsanguineitàÈ il tema vero di una razza con circa 800 soggettiChiedere all’allevatore il coefficiente di parentela della cucciolata
DisplasiaNessun dato di razza, ma è un cane di 42-50 cmLastre ufficiali di anche dei genitori
RotulaDa controllare, come in molti cani rustici di media tagliaVisita ortopedica
OrecchieOrecchio a bottone ripiegato in avanti: la ventilazione è ridottaControllo settimanale
Il pesoUn cane tozzo che ingrassa facilmente se non lavoraRazione misurata e movimento tutti i giorni
Vita media12-14 anniNella norma per un cane di questa taglia

A chi è adatto il Pinscher Austriaco

È adatto a chi ha una casa con uno spazio esterno e vuole un cane che faccia la guardia vivendo in famiglia, non in un box.

È adatto a chi cerca un cane rustico e sano nella struttura, con un mantello che non chiede toelettatura e una struttura che regge il freddo.

È adatto a chi apprezza un cane con carattere: assertivo è la prima parola dello standard, e a chi piace un cane con una sua opinione questa razza dà molto.

È adatto, e questo è un punto interessante, anche a chi vive in campagna con altri animali: l’istinto di caccia poco sviluppato lo rende più gestibile di molti cani rustici della stessa taglia.

Non è adatto a chi vuole un cane silenzioso. Un guardiano attento e diffidente abbaia, ed è il suo lavoro.

Non è adatto a chi vive in un appartamento senza uscite vere e senza tempo: serve circa un’ora e mezza al giorno fra movimento e cose da fare.

Non è adatto a chi non ha voglia di lavorare sulla socializzazione: un cane diffidente per standard va abituato al mondo da cucciolo, o la diffidenza diventa un problema.

E soprattutto non è adatto a chi ha fretta. In Italia la razza non esiste: zero nascite e zero affissi. Chi la vuole guarda all’Austria e si mette in lista.