Carattere e descrizione del Mudi
Il cane da pastore ungherese dal pelo riccio: taglia, colori, carattere e salute
Il Mudi è un cane da conduzione ungherese di taglia media – 41-47 cm nei maschi – con le orecchie erette, il pelo ondulato o riccio sul corpo e corto sulla testa, e una linea superiore che scende verso il posteriore.
In questa pagina: com’è fatto, i sette colori ammessi – compreso il merle – il carattere di un cane che lo standard definisce estremamente capace di imparare, la salute e a chi è adatto.
Sommario
Il Mudi in breve
Razza ungherese, gruppo 1 (cani da pastore) sezione 1, senza prova di lavoro, standard FCI 238. Altezza 41-47 cm nei maschi e 38-44 nelle femmine. Pelo corto su testa e arti, molto ondulato o leggermente riccio sul corpo, lungo 3-7 cm. Sette colori ammessi, fra cui il merle. Nasce fra il XVIII e il XIX secolo, viene riconosciuta come razza solo nel 1936 e rischia l’estinzione durante la guerra. In Italia sono nati 76 cuccioli in dieci anni.
Com’è fatto un Mudi

È un cane di taglia media: 41-47 cm nei maschi, con l’ideale fra 43 e 45, e 38-44 nelle femmine, ideale fra 40 e 42. Il peso non è nello standard e sta di solito fra gli 8 e i 13 chili.
Lo standard del Mudi è uno dei più misurati che si leggano: dà tutte le proporzioni in percentuale. Il corpo supera l’altezza al garrese del 3-5%, il torace è profondo il 40-45% dell’altezza, la testa è lunga il 40-45%, e perfino le orecchie hanno la loro: sono lunghe il 45% della lunghezza della testa.
La linea superiore ha una caratteristica che si riconosce subito: è nettamente inclinata verso il posteriore.
Sulla testa lo standard è esplicito: è senza dubbio la parte più tipica della razza, e deve dare l’impressione di un animale attento, sempre energico, allegro e intelligente, senza alcuna traccia di timidezza o di aggressività.
Le orecchie sono erette, a V rovesciata, coperte di pelo abbondante che supera il bordo. E qui lo standard si concede una frase che merita di essere citata: il cane può girare le orecchie indipendentemente l’uno dall’altro, come un radar.
La coda in movimento è portata a falce sopra il dorso, ed è molto coperta di pelo: sotto può arrivare a 10-15 cm. Un dettaglio importante: i cani nati con la coda mozza naturale non sono in difetto.
Gli occhi sono a mandorla e più scuri possibile, ma nei soggetti merle l’occhio azzurro, parziale o totale, non è un difetto.
Il pelo del Mudi

Il mantello del Mudi è la seconda cosa che lo rende riconoscibile: corto, dritto e liscio su testa e davanti agli arti, e sul resto del corpo uniformemente molto ondulato o leggermente riccio.
La lunghezza è precisa: circa 3-7 centimetri. Il pelo è denso e – dice lo standard – sempre lucido.
In alcuni punti il pelo forma rosette e creste, e le frange sono pronunciate dietro gli avambracci, sulle cosce e sotto la coda.
Quello che invece è squalificante dice molto su cosa la razza non deve diventare: pelo corto, liscio e piatto su tutto il corpo, pelo lungo sulla testa, pelo che tende a infeltrire e pelo duro.
Quel divieto di infeltrimento è una scelta di identità: in Ungheria ci sono razze da pastore con il pelo che si corda – il Komondor è l’esempio più noto – e il Mudi non deve assomigliarci.
In pratica il mantello non si taglia: si spazzola una o due volte a settimana e basta. È uno dei cani da pastore più semplici da mantenere.
I colori del Mudi
Il Mudi ha una delle tavolozze più ampie fra i cani da pastore, e lo standard la elenca per intero: nero, bianco, fulvo (dal beige al rosso), ash – cioè il blu, che è il nero diluito – fegato, ash-brown – il marrone diluito, chiamato anche izabella – e cifra, che è il nome ungherese del merle.
Il merle non è un colore a sé: è un fattore che diluisce a chiazze uno dei colori precedenti, e per questo si può vedere su base nera, marrone o fulva.
C’è un dettaglio tecnico che rende questa razza interessante: il tartufo segue il mantello. È nero nella maggior parte dei soggetti, marrone nei fegato e negli ash-brown, blu negli ash. Nei fulvi e nei bianchi il nero è preferibile, ma blu e marrone sono accettati.
Il bianco come marcatura, invece, è tollerato solo in dose minima: una macchia sul petto sotto i cinque centimetri e qualche pelo bianco sulle dita, e comunque non desiderati.
Qualunque altro colore o marcatura è una squalifica, come lo sono il tartufo macchiato o color carne e gli occhi gialli nei cani neri.
Il carattere del Mudi

Lo standard usa sette aggettivi in una riga sola, e non ne spreca nessuno: il Mudi è estremamente capace di imparare, di temperamento vivace, coraggioso, vigile, voglioso di lavorare, attento e adattabile.
Estremamente capace di imparare è la parte che entusiasma e che frega. Questo cane capisce in pochissime ripetizioni, e capisce anche le cose che non volevi insegnargli: dove tieni i biscotti, come si apre quella porta, che quando prendi le chiavi succede qualcosa.
Coraggioso non è una gentilezza: l’utilizzazione ufficiale dice che i pastori lo apprezzano per condurre bestiame grosso e difficile, e che in Ungheria viene usato anche nella battuta al cinghiale. In un cane da dieci chili è una cosa da tenere presente.
Vigile e attento significano un cane che segnala. Lo standard lo definisce apertamente cane da guardia e da allarme: in condominio la voce va gestita da subito.
Adattabile è la parola che spiega perché questa razza funziona anche in città. Lo standard lo scrive nero su bianco: grazie al pelo relativamente corto e all’eccellente adattabilità, può essere tenuto anche in casa.
Con la famiglia è legato e affettuoso, e con i bambini funziona bene, con la solita avvertenza dei cani da conduzione: quando i bambini corrono, l’istinto si accende.
Con gli estranei è vigile ma non deve essere né timido né aggressivo: lo standard mette entrambe le cose fra le squalifiche, e nel capitolo della testa scrive che non ci deve essere alcuna traccia né dell’una né dell’altra.
Quanto vive e di cosa si ammala

È una razza rustica, con una vita media di 12-14 anni e senza studi epidemiologici pubblicati – il che, con poche migliaia di soggetti al mondo, non sorprende.
I problemi segnalati dai club di razza sono quelli tipici di un cane da lavoro di taglia medio-piccola: epilessia, displasia dell’anca e del gomito, cataratta anche congenita e lussazione della rotula.
Ce n’è poi uno che riguarda proprio i colori di questa razza: l’alopecia da diluizione del colore, che colpisce i mantelli diluiti – quindi gli ash e gli ash-brown – e si manifesta con pelo rado e problemi cutanei. Chi cerca un cucciolo diluito farebbe bene a informarsi sulle linee.
E c’è il capitolo merle, che in una razza che ha il merle nello standard va detto chiaro: il cifra è merle a tutti gli effetti, quindi due genitori merle non si accoppiano mai. I cuccioli che ricevono due copie del gene – i cosiddetti doppi merle – rischiano sordità e cecità.
Per il resto è un cane sano che chiede poco: si spazzola, si muove tanto e mangia il giusto.
A chi è adatto il Mudi

È adatto a persone attive che hanno voglia di fare qualcosa con il cane: uno sport cinofilo, il lavoro con le pecore dove è possibile, o almeno un impegno quotidiano serio fra movimento e testa.
Sta in appartamento – lo dice lo standard – a patto che l’appartamento sia il posto in cui dorme e non quello in cui passa la giornata.
Non è adatto a chi cerca un cane tranquillo. Il temperamento è vivace, e la parola vivace in questo caso va presa alla lettera.
Non è adatto a chi vive in un condominio senza avere voglia di lavorare sulla voce: è un cane da allarme, e avvisa.
Non è adatto a chi passa dieci ore fuori casa: è un cane legato alla famiglia e con una testa che deve avere qualcosa da fare.
È adatto invece a chi cerca un cane brillante, versatile, sano e facilissimo da mantenere, che impara qualunque cosa gli si insegni e che sta bene ovunque lo si porti. In Italia ne nascono pochi, ma il trend degli ultimi anni è in crescita.

