Storia ed origine del Mudi
Il cane che nessuno aveva notato, riconosciuto nel 1936 e salvato dopo la guerra
Il Mudi ha una storia particolare: esisteva da almeno due secoli nelle fattorie ungheresi, ma nessuno lo aveva mai considerato una razza a sé. Il riconoscimento arriva solo nel 1936, e pochi anni dopo la guerra lo porta a un passo dall’estinzione.
In questa pagina: da dove viene, chi lo ha riconosciuto, come è stato ricostruito e dove vive oggi.
Sommario
Un cane senza nome nelle fattorie ungheresi

I cenni storici dello standard FCI sono corti e insolitamente onesti: la razza nasce fra il XVIII e il XIX secolo dall’incrocio di cani da pastore ungheresi molto probabilmente con vari cani da pastore tedeschi a orecchie erette.
Quel molto probabilmente è raro in un documento del genere, e ha senso notarlo: qui non c’è nessuna leggenda sulle origini antiche, solo una ricostruzione dichiarata come tale.
Per generazioni questi cani sono vissuti nelle fattorie della pianura ungherese facendo il loro lavoro: condurre il bestiame, tenere lontani i ladri, avvisare. Nessuno li registrava e nessuno li chiamava con un nome preciso.
In Ungheria, intanto, le razze da pastore ufficiali erano altre e ben più famose – il Komondor, il Kuvasz, il Puli – e il Mudi restava nell’ombra, considerato un cane da fattoria senza pedigree.
Il lavoro che lo ha tirato fuori da lì è di una persona sola: Dezso Fenyes, allevatore e direttore di museo, che fra il 1930 e il 1936 lo riconosce come razza a sé e avvia un programma di selezione. La prima descrizione formale è del 1936.
La guerra e la ricostruzione

Il tempismo non poteva essere peggiore. Pochi anni dopo il riconoscimento arriva la Seconda guerra mondiale, e la razza – che era appena stata identificata e aveva pochissimi soggetti registrati – rischia di sparire.
La ricostruzione è stata lenta e affidata a pochi allevatori, che hanno rimesso insieme la popolazione partendo dai cani rimasti nelle campagne.
Il passo decisivo arriva nel 1966, quando Zoltan Balassy scrive il nuovo standard per chiedere il riconoscimento della FCI, che arriva lo stesso anno.
Il riconoscimento internazionale, però, non ha portato numeri: oggi si stimano poche migliaia di soggetti in tutto il mondo, concentrati soprattutto in Ungheria e in Finlandia.
La Finlandia è una sorpresa che ha una spiegazione pratica: lì il Mudi viene usato anche come cane da ricerca e soccorso in montagna, ed è una di quelle razze che i finlandesi hanno adottato per le qualità di lavoro più che per l’aspetto.
Negli Stati Uniti il percorso è stato lungo: entrato nel Foundation Stock Service dell’AKC nel 2004, il Mudi è stato riconosciuto ufficialmente il 5 gennaio 2022, nel gruppo dei cani da conduzione.
Lo standard FCI oggi in vigore è recente: porta la data del 25 settembre 2023.

