Allevamento del Continental Bulldog

Un allevamento in Italia: cosa chiedere e cosa ascoltare

In Italia il Continental Bulldog è appena arrivato: nove cuccioli registrati in due anni e un allevamento con affisso, in Piemonte.

Qui dentro: il prezzo, dove cercarlo, le domande da fare a chi alleva e cosa guardare fra i cuccioli.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Continental Bulldog

In Italia un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra i 1.500 e i 2.200 euro. È una razza rara, e i prezzi riflettono la disponibilità più che altro.

L’unico allevamento con affisso registrato è in Piemonte, in provincia di Cuneo, e alleva anche altre due razze.

I paesi di riferimento sono la Svizzera, dove la razza è nata, e la Germania, dove il club è molto attivo e le cucciolate sono più frequenti. Lì i prezzi vanno dai 1.800 ai 2.500 euro.

Attenzione a un dettaglio pratico che riguarda proprio questa razza: la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, e l’importazione comporta qualche passaggio in più rispetto a un paese comunitario.

Il resto delle spese è quello di un cane di taglia media: 600-900 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 80-130 euro al mese di mantenimento.

Sulla toelettatura la spesa è praticamente zero: pelo raso e una spazzolata a settimana.

E una nota che vale per tutte le razze bull: diffida dei cuccioli venduti a prezzi molto bassi o con colori rari. Lo standard del Continental Bulldog è chiarissimo: tutti gli altri colori e combinazioni non sono permessi.

VoceQuantoNote
Cucciolo in Italia1.500-2.200 euroC è un allevamento con affisso, in Piemonte
Quanti ne nascono quiPochissimi9 cuccioli fra il 2023 e il 2024
Cucciolo in Svizzera o Germania1.800-2.500 euroI paesi dove la razza è nata
Viaggio e documentiDa mettere in contoLa Svizzera non è Unione Europea
Primo anno600-900 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese80-130 euroCane di taglia media
ToelettaturaQuasi zeroPelo raso: una spazzolata a settimana
AttenzioneIl respiroÈ il motivo per cui la razza esiste: verificatelo

Cosa chiedere all’allevatore

Ritratto di Continental Bulldog fulvo e bianco seduto davanti a un muro di mattoni

La prima richiesta, in questa razza, non è un documento: è sentire respirare i genitori dopo il movimento. Non da fermi in una stanza fresca: dopo una corsa in giardino.

È il motivo per cui il Continental Bulldog esiste, e l’unico modo per verificare che in quella linea il progetto abbia funzionato. Un allevatore serio è il primo a proporvelo.

La seconda riguarda i test da sforzo: nei paesi d’origine molti allevatori li fanno sui riproduttori, sul modello di quelli usati per le razze brachicefale. Chiedere se ci sono è pertinente.

La terza sono le lastre di anche e gomiti dei genitori: su un molossoide di trenta chili sono il controllo di base.

La quarta riguarda gli occhi: entropion ed ectropion sono difetti da squalifica dello standard, e un referto oculistico recente è una richiesta ragionevole.

La quinta riguarda i parti: le femmine partoriscono naturalmente? Ridurre il ricorso al cesareo era uno degli obiettivi dichiarati del progetto, e la risposta dice molto.

La sesta è la colonna: nelle razze bull le malformazioni vertebrali sono un tema noto, e le lastre sono una richiesta sensata.

E poi c’è la domanda che dovrebbero fare loro a te: che vita farà il cane, quanto lo porterete fuori. In una razza creata per muoversi, un allevatore serio se ne interessa.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo, in questa razza, si fa con le orecchie invece che con gli occhi: ascoltate i cuccioli mentre giocano. Il rumore respiratorio, in un cucciolo, non è mai normale.

Il secondo è il colore: sono ammessi fulvo in tutte le sfumature dal sabbia al rosso, tigrato, nero e bianco, con o senza marcature e con o senza maschera scura. Tutto il resto non è permesso.

Il terzo è la coda: dev’esserci, essere diritta o leggermente curva e idealmente arrivare ai garretti. Una coda fortemente deformata o assente è un difetto da squalifica.

Il quarto sono gli occhi: rotondi, ben distanziati, con iride marrone scuro. L’occhio blu o gazzuolo squalifica, e lo standard chiede che nessun bianco della sclera sia visibile quando il cane guarda dritto davanti a sé.

Il quinto è la bocca: né lingua né denti devono essere visibili a bocca chiusa. È un difetto da squalifica, ed è un controllo che si fa in due secondi.

Il sesto è la pelle: elastica, senza rughe sul corpo o sugli arti. Un cucciolo pieno di pieghe non è un cucciolo più tipico: è il contrario di quello che questa razza cerca.

E il settimo è il comportamento: cuccioli curiosi, che si avvicinano e reggono un rumore improvviso. Lo standard chiede un cane né aggressivo né timido, e squalifica entrambi gli estremi.