Allevamento del Landseer
Quanto costa un cucciolo, cosa chiedere e i numeri italiani
Il Landseer in Italia sta diventando difficile da trovare: 358 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, ma soltanto 9 nel 2024, con due affissi attivi.
In questa pagina: quanto costa un cane di settanta chili, cosa chiedere a un allevatore e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Landseer
Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.500 e i 2.500 euro. Ma nei cani giganti il prezzo del cucciolo è la parte meno importante del conto.
Il mantenimento di un Landseer adulto sta fra i 150 e i 220 euro al mese solo fra cibo e ordinaria amministrazione. Un cane da settanta chili mangia quanto tre cani di media taglia.
E poi c’è il veterinario, che su un gigante costa sistematicamente di più: farmaci dosati a peso, anestesie più impegnative, e interventi ortopedici che se servono non sono mai economici.
Il primo anno costa fra gli 800 e i 1.200 euro fra vaccini, microchip, sverminazioni e sterilizzazione, sempre perché tutto si calcola sul peso.
Il cucciolo senza pedigree è da evitare e in questa razza per una ragione in più rispetto al solito: senza documenti nessuno può garantirvi che sia un Landseer e non un Terranova bianco e nero, che è una razza diversa con uno standard diverso.
Molti compratori italiani guardano alla Germania, dove la razza è più diffusa e dove il club di razza ha un programma sanitario particolarmente severo.
Cosa chiedere a un allevatore di Landseer
Il riferimento sanitario per questa razza è il Deutscher Landseer Club, il club tedesco, che ha uno dei regolamenti di allevamento più rigidi d’Europa. Le domande da fare seguono quel programma.
Le anche (HD) e i gomiti (ED): radiografia ufficiale di entrambi i genitori. In Germania sono obbligatorie per riprodurre, e si fanno a partire dai 18 mesi di età.
La condrodisplasia: è il terzo controllo previsto dal programma tedesco, e va chiesto insieme agli altri due.
Poi una domanda che in una razza numericamente piccola conta molto: quanti figli ha già il padre della cucciolata. Il club tedesco limita apposta il numero di monte per maschio, per non stringere la base genetica, e un allevatore serio sa perché.
Sul carattere: chiedi di vedere la madre e come reagisce agli estranei. In un cane di settanta chili un temperamento equilibrato non è un dettaglio, è la condizione per poterlo gestire.
Chiedi anche come vengono cresciuti i cuccioli: superfici non scivolose, niente scale, alimentazione tarata per una crescita lenta. In una razza gigante le prime otto settimane pesano sulle articolazioni di tutta la vita.
Infine le condizioni minime: consegna non prima dei 60 giorni, microchip, vaccinazioni e pedigree.
Il Landseer in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 358 cuccioli di Landseer. La lettura anno per anno racconta una razza che si sta spegnendo.
Si parte da 16 cuccioli nel 2015, si sale al picco di 78 nel 2016, poi 42, 56, 45, 26 e ancora 45 nel 2021. Poi la caduta: 17 nel 2022, 24 nel 2023 e 9 nel 2024.
Gli affissi attivi sono due: uno in provincia di Modena e uno in provincia di Brescia.
Il calo non riguarda solo questa razza: è la stessa curva di quasi tutti i cani giganti in Italia, schiacciati fra i costi di mantenimento, gli spazi delle case di oggi e una vita media che raramente supera i dieci anni.
Per chi lo vuole, il consiglio è duplice: contattare i due allevamenti italiani e mettersi in lista, e guardare in parallelo alla Germania, dove il club di razza garantisce controlli sanitari che in Italia nessuno impone.
E un consiglio che vale doppio per i giganti: prima di prenotare, passate del tempo con un adulto. Un Landseer di quattro anni in casa di qualcuno ti dice, in un pomeriggio, se quella è la vita che vuoi.

