Addestramento ed educazione del Landseer
Cosa fare nei primi mesi con un cucciolo che arrivera a settanta chili
Con un Landseer l’educazione ha una scadenza precisa: tutto quello che non insegni nei primi dodici mesi, dopo lo dovrai negoziare con un cane da settanta chili.
In questa pagina: le priorità dei primi mesi, come si gestisce la crescita, quanto movimento serve e la cura del mantello.
Sommario
Le priorità dei primi mesi

La prima priorità, e non è retorica, è il guinzaglio. Un Landseer adulto pesa quanto una persona: se impara a tirare da cucciolo, quando è adulto non lo portate a spasso, ti porta lui.
La seconda è la socializzazione, che in un gigante serve a una cosa precisa: avere un cane che non si spaventa. Un cane di settanta chili che si spaventa è un problema fisico, non solo educativo.
La terza è la manipolazione: zampe toccate, orecchie guardate, bocca aperta, spazzola tutti i giorni. Un adulto che non si lascia toccare le zampe è un adulto che il veterinario non riesce a visitare.
La quarta è l’autocontrollo: aspettare alla porta, aspettare prima di mangiare, non saltare addosso. Su un cucciolo di dieci chili saltare addosso è tenero; a settanta chili butta a terra un adulto.
Sul metodo: rinforzo positivo sempre. Un molossoide da montagna è un cane sensibile e testardo insieme, e con la forza non si va da nessuna parte, anche perché la forza, presto, ce l’ha lui.
Come si gestisce la crescita di un gigante
È il capitolo che nei cani giganti conta più di ogni altro, e ha senso spiegarlo bene. Un cucciolo di Landseer passa da poco più di mezzo chilo alla nascita a cinquanta o settanta chili da adulto, e lo fa in circa due anni.
In quel periodo lo scheletro è in costruzione, e le cartilagini di accrescimento sono fragili. Da qui tre regole pratiche che i buoni allevatori ripetono sempre.
Niente scale a ripetizione nei primi mesi, e niente salti dall’auto o dal divano. Se vivi a un piano alto, il cucciolo si porta in braccio finché si può.
Niente movimento forzato: passeggiate brevi e frequenti invece di uscite lunghe, nessuna corsa dietro alla bicicletta, nessun gioco che finisca in frenate e cambi di direzione bruschi.
Niente sovrappeso. È l’errore più comune: un cucciolone grasso mette peso su articolazioni che non hanno finito di formarsi. L’alimentazione va tarata per una crescita lenta e regolare, non per fare il cane più grosso della cucciolata.
Le radiografie ufficiali per anche e gomiti, come chiede il club tedesco, si fanno a 18 mesi: prima non dicono niente di definitivo.
Quanto movimento serve e come si tiene il pelo
Da adulto un Landseer ha bisogno di un’ora e mezza o due ore al giorno di movimento tranquillo: camminare, esplorare, annusare. Non è un cane da corsa e non è uno sportivo, ma non è nemmeno un soprammobile.
L’attività che gli fa meglio in assoluto è il nuoto. Ha i piedi palmati previsti dallo standard, e l’acqua è insieme il suo divertimento preferito e il movimento più sano per le articolazioni di un cane pesante.
Fra le discipline organizzate, quelle adatte sono i cani da salvataggio in acqua, dove questa razza dà il meglio, il dog trekking in versione tranquilla e il nose work. Da evitare l’agility e tutto ciò che comporta salti.
Sul pelo: due o tre spazzolate a settimana con un pettine che arrivi alla base, tutti i giorni nei periodi di muta. Il sottopelo, dice lo standard, è meno fitto che nel Terranova nero, quindi la manutenzione è un po’ più leggera, ma restano sempre settanta chili di cane peloso.
Attenzione ai punti dove si formano i nodi: dietro le orecchie, sotto le ascelle, sulle culottes e attorno alla coda. E d’estate: mai la tosatura, ombra e acqua sempre disponibili.
Gli errori tipici con un Landseer
Rimandare il guinzaglio. A settanta chili è troppo tardi.
Farlo crescere in fretta. Un cucciolone grasso di razza gigante è un adulto con problemi articolari.
Le scale nei primi mesi. Sono il nemico numero uno delle articolazioni in formazione.
Sottovalutare i costi. Cibo, farmaci e anestesie si pagano a peso: un Landseer costa più del doppio di un cane di media taglia.
Lasciarlo solo tutto il giorno. È un cane profondamente legato alla famiglia.
Tosarlo d’estate. Il doppio pelo protegge anche dal caldo.
Comprarlo senza pedigree. In una razza che somiglia molto al Terranova bianco e nero, i documenti sono l’unico modo per sapere cosa state comprando.

