Allevamento dell’Irish Red and White Setter
Venticinque cuccioli in otto anni: dove si trova e cosa chiedere
In Italia questa razza è quasi introvabile: 25 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2022, con due annate a zero, e un solo affisso, in Toscana.
In questa pagina: quanto costa il percorso, i due test del DNA da pretendere e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Irish Red and White Setter
Con venticinque cuccioli in otto anni, in Italia una forbice di prezzo attendibile non esiste: le cucciolate sono episodiche e spesso nascono da riproduttori importati.
Il riferimento realistico è quindi l’estero, e in particolare l’Irlanda e il Regno Unito, dove la razza ha una popolazione viva e club attivi; ci sono allevamenti anche in Scandinavia e nei Paesi Bassi.
Ai costi vanno aggiunti il viaggio, il passaporto, la vaccinazione antirabbica e, se il cane arriva dal Regno Unito, le pratiche previste dopo la Brexit. E va messa in conto l’attesa, che si misura in mesi.
Sul mantenimento: 70-100 euro al mese per un cane da venticinque chili e passa molto attivo. La toelettatura si fa in casa con un pettine, due volte a settimana su orecchie, frange e coda: niente toelettatore, niente tosature.
I due test del DNA da chiedere

Questa è la parte che distingue un allevamento serio. Nei setter irlandesi esistono due malattie ereditarie con un test del DNA disponibile, e chiederli non è una cortesia: è il minimo.
Il primo è la CLAD, il deficit di adesione leucocitaria canina di tipo I: una malattia del sistema immunitario che nei cuccioli colpiti è gravissima. Dal 17 giugno 2008 il Kennel Club britannico registra le cucciolate di questa razza solo se libere da CLAD, per test o per discendenza. Un cucciolo che arriva da lì con i documenti in regola è coperto su questo fronte.
Il secondo è la PRA rcd4, l’atrofia progressiva della retina a esordio tardivo. Anche qui il test esiste ed è semplice.
Attenzione a una cosa che confonde spesso: nei setter irlandesi esiste anche la forma rcd1, che è tutt’altra cosa perché porta alla cecità prima dei due anni. Chiedi quale forma è stata testata e fatti mandare il referto.
Se qualcuno vi propone il test per la malattia di von Willebrand, sappiate che nel gennaio 2023 il Kennel Club lo ha ritirato come test riconosciuto per la razza: dopo la chiusura dell’Animal Health Trust nel 2020 nessun laboratorio lo offre più.
Oltre ai test, il club nazionale raccomanda lastre delle anche e visita oculistica di entrambi i genitori.
L’Irish Red and White Setter in Italia: i numeri dell’ENCI
I registri dell’ENCI per questa razza si leggono in fretta: 1 cucciolo nel 2015, 3 nel 2016, 6 nel 2017, 6 nel 2018, zero nel 2019, 7 nel 2020, zero nel 2021 e 2 nel 2022.
Totale: 25 cuccioli in otto anni, e un unico affisso registrato, in Toscana. È il profilo di una razza presente grazie a pochissimi appassionati.
La conseguenza pratica è semplice: se cerchi un cucciolo, metti in conto di guardare all’estero e di aspettare. E se invece vi propongono un setter irlandese bianco e rosso a poco prezzo e senza documenti, chiedi il pedigree: con numeri così, la probabilità che sia un incrocio è concreta.
Ha senso aggiungere una cosa, perché è il punto di forza della razza: chi la conosce la sceglie proprio per il carattere. Fra i setter è quello che lo standard definisce facile da addestrare, ed è una qualità che in un cane da ferma di trenta chili si sente tutti i giorni.

