Allevamento del Field Spaniel
Dove si trova un cucciolo, quanto costa e cosa chiedere a chi lo alleva
In Italia il Field Spaniel non si trova: due cuccioli iscritti in dieci anni e zero affissi. La strada passa dalla Gran Bretagna e dal nord Europa, dove la razza esiste ma resta poco numerosa anche in patria.
In questa pagina: quanto costa un cucciolo e il viaggio, cosa chiedere ai riproduttori e la situazione italiana.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Field Spaniel
In Gran Bretagna e nel nord Europa un cucciolo con pedigree costa fra i 1.000 e i 1.600 euro, a cui va aggiunto il viaggio, fra i 200 e i 600 euro.
Il canale sono i club di razza britannici, che tengono elenchi degli allevatori e delle cucciolate: essendo una razza poco numerosa, i cuccioli si prenotano in anticipo. Un cucciolo con pedigree FCI (o KC riconosciuto) si iscrive senza problemi al libro genealogico italiano.
Il mantenimento è quello di un cane da venti chili attivo: 60-100 euro al mese fra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario. Sulla toelettatura c’è una voce in più rispetto a un cane a pelo corto: le frange vanno spazzolate due volte a settimana, e chi preferisce delegare mette in conto qualche seduta l’anno.
Una spesa che in un cane da cerca ha senso: i corsi. Il lavoro col riporto e la ricerca olfattiva sono ciò che tiene equilibrato questo cane, e un istruttore fa la differenza.
Cosa chiedere a chi alleva Field Spaniel
Non ci sono test genetici di razza obbligatori diffusi, ma la popolazione è piccola: la prima domanda sensata è il coefficiente di consanguineità della cucciolata e uno sguardo al pedigree su quattro generazioni.
Sulla salute: lastre ufficiali di anche e gomiti dei riproduttori e visita oculistica. Chiedi anche come gestiscono le orecchie: in tutti gli spaniel sono il punto debole, e un allevatore che ha una routine su questo è un buon segno.
Sul carattere: lo standard chiede un cane eccezionalmente docile e mette fra le squalifiche il soggetto aggressivo o eccessivamente timido. Guarda la madre e chiedi come reagiscono i genitori a un estraneo: in una razza dolce, la timidezza è il difetto da evitare.
Sul contesto: chiedi che vita fanno i cani dell’allevamento e se lavorano. È una razza con prova di lavoro, e un cucciolo che viene da cani che cacciano o che fanno riporto ha una testa più equilibrata.
Infine una domanda che nasce dal testo dello standard: chiedi all’allevatore cosa pensa della frase non è adatto a vivere in città. Se ti dice che in appartamento va benissimo senza fare domande sulla tua vita, non è la persona giusta.
Il Field Spaniel in Italia: la situazione
L’ENCI, sui dieci anni fra il 2015 e il 2024, registra due iscrizioni di Field Spaniel: una nel 2015 e una nel 2017. Gli affissi dedicati sono zero.
Non è una sorpresa: il Field Spaniel è raro anche in patria, e lo standard FCI lo ammette con una franchezza che si trova raramente in un documento ufficiale (non è ancora una razza popolare secondo gli standard moderni). Il suo posto, in Italia, è occupato dal cocker e dallo springer.
Cosa vuol dire in pratica per chi ne vuole uno: informarsi in inglese, contattare i club britannici, mettere in conto tempi lunghi e un viaggio. E prepararsi a spiegare per tutta la vita del cane che no, non è un cocker grande.
Il lato positivo di una razza così è quello di sempre: non esiste il mercato dei cuccioli senza pedigree, e chi la alleva lo fa per tenerla in piedi.

