Storia ed origine del Collie a Pelo Lungo

Dalle Highlands scozzesi a Balmoral, e da Balmoral a Hollywood

Pochi cani hanno fatto un salto sociale come il collie: da cane da pastore senza nome delle colline scozzesi a cane della regina Vittoria, e da lì al cane più famoso del pianeta grazie a un romanzo e a una serie televisiva.

In questa pagina la storia in ordine: da dove viene, chi lo ha trasformato in una razza da esposizione, come è nato il fulvo zibellino che tutti abbiamo in mente, che cosa è stato Lassie per la razza (nel bene e nel male) e quanti collie nascono oggi in Italia.

Sommario

Da dove viene il Collie a Pelo Lungo

Fotografia del 1915 con un Collie a Pelo Lungo in stazione

Le origini sono quelle dei cani da pastore delle Highlands scozzesi: cani da lavoro che radunavano pecore su terreni difficili, senza registri e senza nome ufficiale. Lo standard FCI azzarda un’ipotesi antica e la scrive: si pensa che la razza si sia evoluta da cani originariamente portati in Scozia dai Romani.

La parola collie ha un’etimologia discussa, e le versioni più ricorrenti la legano alle pecore di montagna scozzesi dal muso nero. Quel che è certo è che per secoli non ha indicato una razza ma un mestiere: erano i cani delle pecore, e nella stessa popolazione convivevano soggetti a pelo lungo e a pelo corto, perché nessuno badava al mantello.

Il collie da pastore delle origini era anche più piccolo e più rustico di quello di oggi: la taglia, l’eleganza e la testa lunga sono arrivate dopo, quando la razza è passata dalle mani dei pastori a quelle degli allevatori da esposizione.

La svolta è del 1860 circa, e ha un nome preciso: la regina Vittoria. Durante i soggiorni a Balmoral si innamorò dei collie scozzesi e ne portò alcuni a corte. Nell’Inghilterra vittoriana bastava questo: quello che piaceva alla regina diventava moda, e il cane da pastore delle Highlands diventò un cane da signori. Nello stesso anno i collie comparvero nelle prime classi di esposizione a Birmingham.

Come è nata la razza moderna

Fotografia del 1942 di Pal, il Collie a Pelo Lungo che interpretava Lassie

Fra il 1860 e la fine del secolo il collie cambia mestiere e cambia aspetto. Gli storici della razza attribuiscono il fulvo zibellino moderno a un cane nato nel 1867, Old Cockie, e alla sua discendenza: prima di lui i colori prevalenti erano altri.

Nel 1881 nasce The Collie Club, uno dei primi club di razza britannici, e con il club arriva lo standard scritto: da quel momento il collie non è più solo un cane che lavora bene, è un cane che deve essere fatto in un certo modo. È l’inizio del collie da esposizione, con la testa più lunga, il mantello più abbondante e l’espressione dolce che lo standard di oggi mette al primo posto.

Nello stesso periodo la razza attraversa l’Atlantico e negli Stati Uniti trova un pubblico enorme. L’AKC li registra come due varietà di un’unica razza, rough e smooth, che possono nascere nella stessa cucciolata: una scelta che regge ancora oggi e che spiega perché in America i due collie si considerino la stessa cosa e in Europa no.

La FCI ha preso la strada opposta: due razze e due standard, il 156 per il pelo lungo e il 296 per il pelo corto. Lo standard 156 in vigore è la revisione del 22 novembre 2012.

QuandoCosa succede
AntichitaLo standard FCI ipotizza cani portati in Scozia dai Romani
Fino all’OttocentoCani da pastore delle Highlands, senza nome e senza registri: contava che lavorassero
1860Prime classi in esposizione a Birmingham e la regina Vittoria scopre i collie a Balmoral
1867Nasce Old Cockie, il cane a cui si attribuisce il fulvo zibellino moderno
1881Nasce The Collie Club: la razza ha un club e uno standard scritto
1940Eric Knight pubblica il romanzo Lassie Come Home
1943Il film della MGM, con il cane Pal nel ruolo di Lassie
1954-1973La serie televisiva della CBS: il collie diventa il cane più conosciuto del mondo
2012Ultima revisione dello standard FCI 156

Lassie e cosa ha significato per la razza

Fotografia d epoca di Jon Provost con Lassie e il Patsy Award

Nel 1940 Eric Knight pubblica il romanzo Lassie Come Home, la storia di un collie che attraversa mezza Gran Bretagna per tornare dal suo ragazzo. Nel 1943 la MGM ne fa un film, in Italia Torna a casa, Lassie!, e nel ruolo della cagna Lassie c’è un maschio: Pal.

Il vero terremoto arriva con la televisione. Dal 1954 al 1973 la CBS mandò in onda la serie Lassie, una delle più longeve della storia americana; dal 1957 al 1964 il bambino accanto al cane era Jon Provost nel ruolo di Timmy. Per vent’anni, ogni settimana, milioni di famiglie hanno visto lo stesso cane fare la cosa giusta.

Il risultato per la razza è a doppio taglio. Da un lato il collie è diventato il cane da famiglia per eccellenza e ha conquistato mezzo mondo. Dall’altro l’esplosione di richieste ha portato quello che porta sempre: allevamenti improvvisati, cucciolate fatte per vendere e caratteri timidi entrati nella razza. Non è un caso che lo standard senta il bisogno di scrivere senza traccia di nervosismo.

Un effetto collaterale che dura ancora: chi arriva al collie pensando a Lassie si aspetta un cane che capisce tutto da solo. Il collie vero capisce tantissimo, ma perché ha una predisposizione all’apprendimento fuori scala e perché gli hai insegnato qualcosa, non perché nasce sceneggiato.

Quanti Collie a Pelo Lungo nascono oggi in Italia

Il collie non è una razza rara e i numeri lo dicono: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 4.750 cuccioli, in media 475 all’anno. Il picco è del 2021 con 632 cuccioli, l’anno più basso è il 2024 con 380.

È una razza stabile, senza mode improvvise, sostenuta da 51 affissi distribuiti in dodici regioni: Lombardia (14), Toscana (10) e Piemonte (8) fanno più della metà del totale.

Per chi cerca un cucciolo è una buona notizia doppia: c’è scelta e non c’è bisogno di correre. Con questi numeri puoi permetterti di aspettare la cucciolata giusta, quella con i test a posto, invece di prendere il primo cucciolo disponibile.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015401
2016527
2017451
2018463
2019449
2020531
2021632
2022421
2023495
2024380
Totale dieci anni4.750
RegioneAffissi dedicati alla razza
Lombardia14
Toscana10
Piemonte8
Puglia, Lazio, Trentino Alto Adige3 ciascuna
Campania, Sardegna, Umbria, Veneto2 ciascuna
Emilia Romagna, Marche1 ciascuna
Totale51