Allevamento del Cane Nudo del Perù
Quanto costa un cucciolo e cosa chiedere prima
In Italia il Cane Nudo del Perù è una delle razze più rare della pagina Razze: 36 cuccioli iscritti in dieci anni, cinque annate a zero e un solo affisso. In questa pagina trovi quanto costa un cucciolo, cosa chiedere a un allevatore, come funziona l’importazione dal Perù e i numeri veri delle iscrizioni ENCI.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Cane Nudo del Perù

La stima realistica per un cucciolo con pedigree è fra i 1.200 e i 2.000 euro. Ma in questa razza il prezzo è il problema minore: il problema è trovarne uno.
In Italia esiste un solo affisso dedicato alla razza e le nascite si contano su due mani: meno di quattro cuccioli l’anno di media, con cinque annate a zero nell’ultimo decennio. Le alternative sono i pochi allevamenti europei e l’importazione dal Perù.
Sull’importazione c’è un passaggio che quasi nessuno racconta: in Perù questi cani sono tutelati per legge come patrimonio culturale, ed esiste un comitato nazionale che regola i permessi di esportazione. Un allevatore peruviano serio ti parla di quel permesso; chi ti promette una spedizione in due settimane, no.
Il mantenimento dipende dalla taglia, che qui varia molto: dai 4 chili di un piccolo ai 30 di un grande. Fra i 50 e i 90 euro al mese è una stima onesta.
La voce che non avrai è il toelettatore. Quella che avrai prima degli altri è il dentista, per le ragioni spiegate nella pagina sul carattere.
Un avvertimento sugli annunci: con numeri così piccoli, un cucciolo di cane nudo peruviano disponibile subito in Italia è un’anomalia. Chiedi sempre il pedigree e verifica che non ti stiano vendendo un cane nudo messicano o un meticcio nudo: sono razze diverse, e la differenza si vede nelle proporzioni e nelle orecchie.
Le domande da fare a un allevatore di Cane Nudo del Perù
La prima è quella che vale per tutte le razze nude e che qui ha regole scritte: come sono stati accoppiati i genitori. Un cane con pelo può essere accoppiato solo con un cane senza pelo, e l’accoppiamento fra due cani con pelo è vietato dallo standard.
La seconda: quale varietà e quale taglia è il cucciolo. Le taglie sono tre con pesi molto diversi, e nella stessa cucciolata possono nascere cuccioli nudi e con pelo.
La terza riguarda la consanguineità. Con una popolazione italiana di poche decine di cani, chiedere il coefficiente di consanguineità della cucciolata è la domanda più utile che puoi fare, e un allevatore preparato ti risponde con un numero.
La quarta riguarda le rotule nelle taglie piccola e media, e in generale la valutazione ortopedica dei riproduttori.
La quinta riguarda la bocca: quanti denti ha il cucciolo. Nella varietà nuda le assenze sono normali e accettate dallo standard, ma è giusto saperlo prima e farsi spiegare come gestire l’igiene orale.
La sesta riguarda la pelle: che prodotti usa l’allevatore, ogni quanto lava i cani, se i cuccioli hanno avuto acne. Sono risposte pratiche che dicono molto su come sono cresciuti.
La settima riguarda la coda, e in questa razza è una domanda tecnica: lo standard vuole la coda integra, e nascere senza coda o con la coda corta è una squalifica. Va guardata.
E l’ultima, se il cucciolo arriva dal Perù: chiedi come sarà gestito il permesso di esportazione, il pedigree del kennel club peruviano, il microchip e il viaggio. Mai spedizioni improvvisate, mai cuccioli sotto le dodici settimane.
Il Cane Nudo del Perù in Italia: i numeri dell’ENCI
I numeri italiani di questa razza sono minuscoli e a singhiozzo: non c’è una tendenza, ci sono due o tre cucciolate isolate.
In dieci anni fanno 36 cuccioli, concentrati in quattro annate: 2 nel 2017, 13 nel 2018, 18 nel 2021, 1 nel 2022 e 2 nel 2024. Le altre cinque annate sono a zero.
Anche la ripartizione per taglia dice qualcosa di interessante, ed è l’opposto di quello che succede con il cane nudo messicano, dove in Italia domina la taglia miniatura.
Qui la taglia più iscritta è la grande (18 cuccioli), seguita dalla media (14), mentre la piccola resta a 4. Chi ha portato questa razza in Italia l’ha portata nella sua versione più atletica.
L’affisso dedicato è uno solo, in Lombardia, in provincia di Pavia. Vuol dire che chi cerca un cucciolo in Italia parte da lì, e che per il resto la strada sono l’Europa e il Perù.
Con questi numeri il consiglio è sempre lo stesso e vale doppio: scegli l’allevamento e non il cucciolo disponibile, e mettiti in lista senza fretta. Una razza da 12-14 anni di vita merita qualche mese di attesa in più.
E se ti stai chiedendo se ne valga la pena: questo è un cane che una civiltà intera ha dipinto sui vasi al posto del puma, e che il suo paese ha protetto con una legge. Come biglietto da visita, è difficile da battere.

