Allevamento dell’Hovawart

Quanto costa un cucciolo, i 17 affissi italiani e la domanda sulle anche

L’Hovawart in Italia è una razza di nicchia e in calo, con pochi allevamenti e poche cucciolate all’anno. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e le domande da fare, a partire da quella che il suo stesso standard suggerisce.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Hovawart

Un Hovawart nero e uno biondo seduti insieme

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Hovawart costa fra i 1.200 e i 1.800 euro. Con diciassette allevamenti in tutta Italia e circa cento cuccioli all’anno, la lista d’attesa è la norma.

Il mantenimento è quello di un cane da quaranta chili: fra i 90 e i 140 euro al mese tra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario.

C’è però una voce che qui quasi non esiste, ed è una buona notizia: la toelettatura. Il pelo è lungo ma con poco sottopelo e non si infeltrisce, quindi bastano spazzolate regolari e nessun appuntamento fisso dal toelettatore.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.200-1.800 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e radiografie ufficiali dei genitori
Il mantenimento90-140 euro al meseCibo di un cane da 40 chili, antiparassitari e accantonamento veterinario
La toelettaturaquasi zeroIl pelo e lungo ma senza molto sottopelo: bastano spazzolate regolari

Se ti interessa una varietà di colore precisa, dillo subito: con numeri così piccoli, aspettare un cucciolo nero o biondo può significare saltare una cucciolata.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono i numeri di una razza da lavoro impegnativa in un periodo in cui si cercano cani più semplici.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015233
2016256 (il massimo)
2017195
2018184
2019157
2020160
2021163
2022129
202394 (il minimo)
2024104

Il totale del decennio è di 1.675 cuccioli, con il massimo di 256 nel 2016 e il minimo di 94 nel 2023: un calo di oltre il 50%.

Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono diciassette: sei in Lombardia, quattro in Emilia Romagna, due in Piemonte, due in Trentino Alto Adige, uno nel Lazio e uno in Veneto.

In un contesto così, la scelta dell’allevamento pesa moltissimo: sono poche persone, e la qualità della selezione varia più che in una razza numerosa.

Le domande da fare a un allevatore di Hovawart

La prima è quella che suggerisce lo standard stesso: i genitori sono radiografati per la displasia dell’anca? Il documento FCI dedica un passaggio intero alla selezione tedesca che ha ridotto la displasia a percentuali bassissime, e chiede espressamente agli altri paesi di fare altrettanto.

La seconda riguarda il carattere dei genitori, e va fatta guardandoli. Lo standard mette fra i difetti eliminatori l’aggressività, l’ansietà, la paura dello sparo e l’apatia: cerchi cani sicuri e tranquilli, che ti guardano senza agitarsi e senza nascondersi.

La terza è sul lavoro: i genitori hanno fatto prove, sport, qualcosa? La razza prevede la prova di lavoro nello standard, e un allevamento che porta i suoi cani a lavorare conosce i propri riproduttori molto meglio.

La quarta riguarda la tiroide, che nella razza è un tema noto: se in linea ci sono stati casi di ipotiroidismo.

Infine le solite: dove crescono i cuccioli, quante persone hanno incontrato, a che età li consegna. Su una razza che matura tardi e che diventa protettiva verso l’anno e mezzo, le prime settimane contano il doppio.