Allevamento del Vastgotaspets

Diciassette cuccioli nel 2024 in Italia, e un test del DNA da chiedere sempre

In Italia questa razza sta partendo adesso: 22 cuccioli in tre anni, di cui diciassette solo nel 2024, e tre affissi registrati.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, il test del DNA che viene prima di tutto e cosa guardare in una cucciolata, a partire dalla coda.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Vastgotaspets

Con il pedigree un cucciolo va dai 1.200 ai 1.800 euro, che è la forbice normale per una razza rara ma non introvabile.

I numeri italiani sono una buona notizia. Prima del 2022 non risulta niente; poi quattro cuccioli nel 2022, uno nel 2023 e diciassette nel 2024. In tutto 22 in tre anni, e la curva sta salendo.

Gli affissi registrati sono tre: due in provincia di Vicenza e uno a Roma. Allevano tutti anche altre razze, che su una razza appena arrivata è normale e non è di per sé un problema.

Chi non trova niente guarda alla Svezia, che è il paese d’origine e dove la razza è seguita dal club nazionale, oppure agli altri paesi nordici e al Regno Unito, dove esiste un club molto attivo che ha prodotto anche l’indagine di salute della razza.

Il mantenimento è basso: dodici chili, nessuna toelettatura, nessuna esigenza alimentare particolare. L’unica voce da aggiungere è il test genetico di cui parliamo qui sotto.

VoceQuanto
Cucciolo con pedigreeFra i 1.200 e i 1.800 euro
Cuccioli nati in Italia22 in tre anni, con 17 solo nel 2024
Affissi italianiTre: due in provincia di Vicenza e uno a Roma
Test del DNA per la retinopatiaPoche decine di euro, e su questa razza viene prima di tutto
ToelettaturaNessuna: bastano spazzola e pazienza durante le mute
Mantenimento mensileBasso: un cane di dodici chili senza esigenze particolari

Il test del DNA per la retinopatia

Vastgotaspets che attraversa il cerchio in un percorso di agility

Su questa razza esiste una malattia degli occhi che è sua e di nessun’altra, ed è la prima cosa da chiedere a un allevatore.

Si chiama retinopatia del Vastgotaspets, in sigla SVR, ed è una degenerazione della retina diversa dall’atrofia progressiva classica che si conosce in altre razze. Progredisce lentamente e nei soggetti più colpiti porta alla cecità.

Nel 2017 uno studio pubblicato su PLOS ONE ne ha individuato la causa: un pezzo di DNA inserito dentro il primo introne del gene MERTK, un’inserzione che nei cani di altre quarantanove razze sequenziati non c’era.

Il numero che conta: nell’analisi combinata su 73 cani malati e 186 sani, chi porta due copie dell’inserzione ha un rischio circa venti volte più alto di sviluppare la retinopatia.

La trasmissione è recessiva, quindi vale la solita regola che rende tutto risolvibile: basta che uno dei due genitori sia geneticamente libero perché nessun cucciolo possa ammalarsi. Un portatore sano può riprodursi tranquillamente, se accoppiato bene.

Il test costa poche decine di euro e gli allevatori seri testano tutti i riproduttori. La domanda, quindi, è una sola e la risposta deve essere un documento: i genitori sono testati per la retinopatia?

L’altro controllo sensato per la taglia è quello delle rotule.

Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Cucciolo di Vastgotaspets di tre mesi seduto su un prato, con le orecchie già erette

Oltre al test, ci sono cose da guardare con gli occhi, e su questa razza una in particolare sorprende sempre.

La coda, appunto. In una cucciolata possono esserci cuccioli con la coda lunga e cuccioli con la coda naturalmente corta, in tutte le lunghezze intermedie. Sono tutti in standard, e la coda corta è naturale: in Italia il taglio della coda è vietato dal 2010, e in questa razza non c’entra niente. Se un allevatore vi presenta la coda corta come una rarità di pregio o quella lunga come un difetto, sta improvvisando.

Le orecchie: devono essere erette e con il padiglione duro. Nei cuccioli si alzano nelle prime settimane; un orecchio pendente o semieretto da adulto sarebbe squalificante.

Gli occhi: scuri. Un occhio blu, uno o tutti e due, è una squalifica.

Le macchie a bardatura sulle spalle e quelle chiare sulle guance: lo standard le definisce molto desiderabili e mette la loro assenza fra i difetti. Sono anche la cosa che rende questo cane riconoscibile.

Il formato: lungo sì, ma con la luce da terra. Un cucciolo che sembra un bassotto non è un Vastgotaspets particolarmente tipico: è un cane fuori misura, e troppo basso da terra è un difetto scritto nello standard.

Il carattere dei genitori: lo standard squalifica il cane aggressivo o eccessivamente timido, e chiede un cane vigile, energico, senza paura. Un cucciolo che si nasconde non è timido per educazione: è timido.

E la domanda per te, che su questa razza è la più onesta di tutte: sei disposti a lavorare sull’abbaio? È la cosa che decide se la convivenza funziona.