Addestramento ed educazione del Vastgotaspets
Movimento, abbaio, garretti e gli sport in cui questo cane va forte
È un cane piccolo con la testa di un cane da lavoro, e questo è insieme il suo pregio più grande e l’origine di tutti i suoi problemi. Impara benissimo, e se non gli date niente da imparare impara altro.
In questa pagina: quanto movimento serve, i due capitoli da gestire, come si imposta un cucciolo e quali sport gli calzano.
Sommario
Di quanto movimento ha bisogno

Un’ora e mezza al giorno come minimo, e non tutta al guinzaglio. È un cane da bestiame in formato ridotto: la taglia inganna, il motore no.
Cammina volentieri e a lungo, e sui sentieri va benissimo. Le gambe corte non sono un limite all’autonomia: lo standard chiede espressamente che sotto il torace ci sia almeno un terzo dell’altezza, e quella luce da terra serve proprio a questo.
Ma il movimento da solo non basta, ed è il punto che chi prende questa razza sottovaluta di più. Serve lavoro di testa: esercizi, giochi di problem solving, ricerca. Un Vastgotaspets che si annoia diventa un cane che abbaia, che scava e che si occupa dei tuoi piedi.
Il naso è una scorciatoia eccellente: mezz’ora di ricerca in casa vale più di un’ora di passeggiata, e su questa razza funziona benissimo.
Il clima: doppio pelo con sottopelo molto denso, quindi il freddo e la neve sono il suo elemento. Il caldo umido dell’estate italiana va gestito uscendo presto e tardi.
I due capitoli da gestire: l’abbaio e i garretti
Con questa razza ci sono due cose che vanno affrontate presto, e non sono difetti: sono due mestieri che il cane si porta dietro.
Il primo è l’abbaio. È classificato fra i cani nordici da guardia e da pastore e lo standard lo definisce vigile: avvisa quando passa qualcuno, quando suona il campanello, quando sente un rumore. In un condominio è la cosa che decide se la convivenza funziona.
Si lavora in due direzioni insieme. Da una parte si insegna presto che dopo il primo avviso si smette, premiando il silenzio invece di sgridare il rumore. Dall’altra si toglie la noia, perché l’abbaio a vuoto è quasi sempre noia travestita.
Il secondo capitolo sono i garretti. Un heeler conduce il bestiame mordendo i talloni, e quel programma è ancora lì: nei momenti di eccitazione, un cucciolo di questa razza prende la caviglia di chi corre. Non è aggressività, è lavoro fuori contesto.
Si gestisce nel modo più semplice: si interrompe il gioco ogni volta che succede e si dà al cane qualcosa di meglio da mordere. Preso a tre mesi è una questione di settimane; ignorato fino a un anno diventa un’abitudine.
Sul metodo: rinforzo positivo e sessioni brevi. È un cane sveglio e sensibile che collabora volentieri, e la durezza con lui non serve a niente.
Come si imposta un cucciolo
I primi mesi con un cane da bestiame in miniatura si giocano su quattro cose.
I denti sulle caviglie, subito. È il capitolo numero uno e più si aspetta più diventa difficile.
L’abbaio, dal primo giorno. Premia il silenzio, non commentare il rumore.
Il mondo, presto. È un cane vigile: un cucciolo che vede poco diventa un adulto che commenta tutto.
La testa, ogni giorno. Ricerca, giochi di attivazione, esercizi facili. Dieci minuti fatti bene valgono più di un’ora di corsa.
E poi la schiena: è un cane lungo, quindi niente salti ripetuti giù dal divano e dalla macchina finché è in crescita, e niente chili di troppo mai.
Le attività adatte al Vastgotaspets

È uno dei cani piccoli che negli sport cinofili rendono di più, e non è un’opinione: nei paesi dove la razza è diffusa lo si vede sui campi di agility con una frequenza che la sua rarità non spiegherebbe.
L’agility è la sua disciplina. È veloce, agile, ha una gran voglia di lavorare con il conduttore e la taglia piccola lo mette nelle categorie basse, dove le altezze degli ostacoli sono adatte a un cane lungo.
L’obedience e la rally obedience gli calzano perché è sveglio e attento: lo standard usa proprio la parola alert.
Il nose work e la ricerca sono l’attività che consigliamo a chi non fa sport: stanca la testa, si fa in casa e non chiede niente alla schiena.
Il treibball, cioè condurre grandi palloni in una porta, è la versione moderna e senza pecore del suo mestiere originale. Su un cane da conduzione è quasi terapia.
Da evitare o da dosare: i salti da altezze piene e tutto quello che carica ripetutamente la schiena. È un cane lungo, e la luce da terra che lo standard pretende non lo rende un atleta invulnerabile.

