Storia ed origine del Tatransky Duric
Dai cuccioli fuori tipo del Slovensky kopov alla quinta razza nazionale slovacca
Questa è una delle poche razze di cui si conoscono l’anno, il posto e la persona. È nata in Slovacchia orientale negli anni Duemila, ha avuto la sua prima cucciolata nel 2014 e la FCI l’ha riconosciuta nel febbraio del 2026.
In questa pagina: da dove viene, quali razze ci sono dentro, che rapporto ha con il Slovensky kopov e tutte le date.
Sommario
Una razza nata dai cuccioli sbagliati
Il cenno storico dello standard FCI racconta una cosa che di solito negli standard non si legge, e la racconta senza giri di parole.
Negli anni Trenta, dai segugi di montagna slovacchi, che erano di tipi e taglie diverse, viene scelto il formato medio. Dopo una lunga selezione quel cane diventa il Slovensky kopov, il segugio nazionale slovacco.
Solo che, scrive la FCI, nonostante molti anni di selezione, nelle cucciolate del Slovensky kopov compaiono ancora oggi cuccioli di taglia più piccola o di colore diverso. E poi la frase che spiega tutto: questi sono stati usati come base per creare un segugio di taglia minore.
In altre parole, questa razza nasce dagli scarti. Dai cuccioli che in una cucciolata di kopov erano un problema, perché troppo piccoli o del colore sbagliato, qualcuno ha deciso di fare un cane apposta.
Il perché sta nella caccia di oggi. L’allevatore Jan Menky, di Michalovce, in Slovacchia orientale, l’ha spiegato così: i territori di caccia si sono ristretti, il cinghiale si è spostato in pianura e in collina, e serviva un segugio che seguisse la traccia su spazi piccoli, che non chiedesse lo spazio e il cibo di un cane grande e che si caricasse in macchina senza pensarci.
Le tre razze da cui nasce
Lo standard FCI, sulle razze usate, è volutamente vago: dice soltanto che per allargare la base di riproduttori ed evitare la consanguineità troppo stretta, nei primi passi dell’allevamento sono stati usati cani di altre razze, migliorando anche le doti olfattive. Non ne nomina nessuna.
Le fonti slovacche e la stampa che ha seguito la nascita della razza sono invece concordi, e le razze sono tre. Tutte e tre, guarda caso, hanno già la loro pagina su questo sito.
Il club di razza slovacco, il Klub chovatelov tatranskych duricov, mette per iscritto la regola che tiene insieme il progetto: la quota del kopov deve restare prevalente. Le altre razze servono a correggere, non a sostituire.
Ed è la stessa ragione per cui lo standard è così duro sul formato. Se prendi un segugio e ci metti dentro un bassotto, il rischio ovvio è ottenere un cane lungo e basso. Chiedendo che la distanza da terra sia pari alla metà dell’altezza al garrese, e mettendo il formato troppo lungo fra i difetti gravi, la razza si è messa da sola il paletto.
Che rapporto ha con il Slovensky kopov

Il Slovensky kopov è la razza madre, e chi conosce l’una riconosce l’altra al primo sguardo. Ma le differenze ci sono, e sono quelle che hanno giustificato una razza nuova.
La taglia, prima di tutto. Il kopov è un cane medio, il Tatransky Duric sta fra i 36 e i 42 centimetri. È la differenza che rende possibile tenerlo in appartamento e portarlo in macchina senza organizzarsi.
Il colore. Il kopov è ammesso soltanto nero focato. Qui c’è anche la varietà rossa, che nel kopov sarebbe fuori standard.
Le orecchie e la testa, che nel Tatransky Duric sono più lunghe e più da segugio da traccia, per via del contributo del bavarese.
Il lavoro. Il kopov è il segugio da cinghiale per eccellenza, fatto per lavorare in braccata su grandi territori. Il Tatransky Duric è pensato per la traccia su spazi piccoli. Sono due mestieri vicini ma non identici.
Le tappe, dal 2014 al 2026
Fra la prima cucciolata e il riconoscimento internazionale sono passati dodici anni. Per una razza nuova è una corsa.
Nell’ottobre 2014 la femmina Melisa, di Jan Menky, partorisce dieci cuccioli. È la prima cucciolata nata da due Tatransky Duric, cioè la prima generazione F2: fino a quel momento c’erano stati solo incroci.
Il 14 giugno 2016 l’assemblea generale della SKJ, la federazione cinofila slovacca, approva la razza. Il Tatransky Duric diventa la quinta razza nazionale slovacca, dopo il Slovensky cuvac, il Slovensky kopov, il Bracco slovacco a pelo duro e il Cane lupo cecoslovacco.
L’11 febbraio 2026 il Presidium della FCI, riunito a Roma, la riconosce in via provvisoria. La camera venatoria slovacca lo annuncia due giorni dopo come un successo storico della cinologia nazionale.
Il riconoscimento, va detto, è su base provvisoria: la razza si presenta regolarmente in esposizione e concorre al miglior soggetto di razza, ma non al CACIB, il certificato che porta al campionato internazionale di bellezza. Il riconoscimento definitivo si potrà chiedere non prima di dieci anni.
Il 3 marzo 2026 viene pubblicato lo standard numero 377, gruppo 6, sezione 2, con prova di lavoro. È lo standard FCI più recente che troverai su questo sito.
Il Tatransky Duric in Italia
In Italia non è mai arrivato. Nei registri dell’ENCI non risulta nessuna nascita e nessun affisso, e con un riconoscimento internazionale che ha sei mesi di vita sarebbe stato strano il contrario.

Chi lo volesse, oggi, guarda alla Slovacchia e al club di razza. Ne parliamo nella pagina sull’allevamento.




