Carattere e descrizione dello Slovensky Cuvac

Il guardiano bianco dei Tatra: aspetto, mantello, carattere e salute

Lo Slovensky Cuvac è il grande cane bianco dei Monti Tatra, e il suo standard contiene una delle frasi più belle di tutta la cinofilia: è allevato solo in bianco per poterlo distinguere dalle bestie selvatiche nella notte.

In questa pagina: com’è fatto, la tabella di misure che quasi nessuno standard ha, il mantello, il carattere e la salute.

Sommario

Lo Slovensky Cuvac in breve

Razza slovacca, gruppo 1 sezione 1 (cani da pastore), standard FCI 142. Altezza 62-70 cm nei maschi e 59-65 nelle femmine, peso 36-44 e 31-37 chili. Il colore è bianco e soltanto bianco. È un guardiano di greggi di alta montagna, e lo standard lo definisce infinitamente fedele e coraggioso, sempre pronto a respingere qualsiasi intruso, fossero anche orsi e lupi.

TagliaGrande: 62-70 cm i maschi e 59-65 le femmine
Altezza al garreseMaschi 62-70 cm, femmine 59-65 cm
PesoMaschi 36-44 kg, femmine 31-37 kg
Vita media11-13 anni
MantoDoppio, ondulato, con pelo di copertura da 5 a 15 cm
ColoreBianco, e soltanto bianco
Livello di energiaMedia: instancabile al lavoro, tranquillo a casa
Adatto aChi ha spazio, terreno da difendere e esperienza con i guardiani

Com’è fatto uno Slovensky Cuvac

Slovensky Cuvac bianco di profilo su un ring

Lo standard lo descrive come un cane di montagna di costituzione solida, aspetto imponente e folto mantello bianco, con ossatura forte, temperamento vivace e uno sguardo vigile, senza paura e attento.

Le misure sono 62-70 cm e 36-44 chili nei maschi, 59-65 cm e 31-37 chili nelle femmine. È un cane grande, ma non un molosso pesante: lo standard specifica che il corpo poggia su arti forti e piuttosto alti.

Il formato sta dentro un rettangolo moderato: leggermente più lungo che alto, senza esagerare.

La testa è forte e allungata, larga fra le orecchie, con la sommità piatta e il muso lungo circa metà della testa. Gli occhi sono marrone scuro e ovali, e lo standard chiede palpebre nere ben aderenti.

C’è una riga sul tartufo da citare così com’è: nero, specialmente in estate. È il modo in cui il testo prende atto di una cosa che chi ha cani bianchi conosce bene, cioè che d’inverno il tartufo tende a schiarire.

La coda è attaccata bassa e portata bassa quando il cane è fermo, e si arrotola sul dorso solo in movimento. È un dettaglio che lo distingue dai cani da guardiania a coda alta.

Sul movimento lo standard scrive una frase che descrive tutta la razza: sorprendentemente leggero nel passo nonostante la costituzione potente, agile e rapido, su ogni terreno e con ogni tempo; con preferenza per il trotto.

Un’ultima curiosità: la pelle è rosa, e la pigmentazione nera c’è solo intorno agli occhi, sul collo e sul muso.

CosaCosa dice lo standard FCI 142
AltezzaMaschi 62-70 cm, femmine 59-65 cm
PesoMaschi 36-44 kg, femmine 31-37 kg
Il formatoSta dentro un rettangolo moderato, su arti forti e piuttosto alti
Il cranioForte, allungato, largo fra le orecchie, con la sommità piatta
Il musoLungo circa metà della testa, dritto di profilo
Il tartufoNero, e lo standard aggiunge soprattutto in estate
Gli occhiMarrone scuro, ovali, inseriti orizzontalmente
Le orecchieAttaccate alte, pendenti, aderenti alla testa
Il colloSenza giogaia, portato alto quando il cane è attento
La codaAttaccata bassa e portata bassa, arrotolata sul dorso in movimento
La pelleRosa, con pigmentazione nera solo intorno a occhi, collo e muso
Il movimentoSorprendentemente leggero per la mole, con preferenza per il trotto

Lo standard con il metro: la tabella di misure

Qui c’è la cosa che rende lo standard di questa razza diverso da quasi tutti gli altri. Non si limita a dire alto e lungo: misura il cane in centimetri e dà perfino gli angoli delle articolazioni in gradi.

Sono cifre che nella maggior parte degli standard FCI non compaiono affatto, e in quei pochi in cui compaiono si limitano a un paio di rapporti. Qui invece c’è una tabella completa, maschi e femmine separati, come in una scheda zootecnica.

Il motivo è la data: il testo che leggiamo oggi è sostanzialmente quello approvato nel 1965, scritto da veterinari universitari in un paese in cui la cinofilia era una disciplina accademica. Si vede dal linguaggio e si vede da questa tabella.

Non serve imparare i numeri a memoria. Serve sapere che esistono, perché raccontano un modo di guardare al cane che oggi non si usa più, e perché a un allevatore serio quei valori dicono ancora qualcosa.

MisuraMaschiFemmine
Lunghezza della testa25-28 cm23-26 cm
Lunghezza del cranio13-15 cm12-14 cm
Lunghezza del muso12-14 cm11-13 cm
Altezza allo sterno33-37 cm30-35 cm
Profondità del torace30-34 cm25-30 cm
Lunghezza del corpo69-76 cm60-72 cm
Lunghezza della gabbia toracica40-47 cm37-44 cm
Circonferenza toracica dietro la spalla70-83 cm68-72 cm
Circonferenza all’ultima costa60-70 cm56-65 cm
Angolo della spalla107 gradi107 gradi
Angolo del gomito145 gradi145 gradi
Angolo dell’anca90 gradi90 gradi
Angolo del ginocchio110 gradi110 gradi

Il mantello bianco dello Slovensky Cuvac

Slovensky Cuvac dal mantello bianco caldo presentato a una esposizione

Il colore è uno solo: bianco. E dietro quella scelta non c’è l’estetica, c’è una ragione di lavoro che lo standard spiega in una riga.

Per distinguerlo dalle bestie selvatiche nella notte, secondo l’antica tradizione, è allevato soltanto in bianco. Un pastore che di notte sente muoversi qualcosa fra le pecore deve capire in un secondo se è il suo cane o un lupo. Il bianco è la risposta a quel problema, ed è la stessa risposta che hanno dato i pastori dei Pirenei, dell’Abruzzo e dell’Ungheria.

Lo standard è severo su cosa si può tollerare: una sfumatura giallastra all’attaccatura delle orecchie è permessa ma non desiderata, mentre le macchie gialle distinte non sono ammesse e sono un difetto squalificante. Nella stessa lista ci sono anche le macchie rosa su tartufo, labbra o palpebre.

Sul pelo il testo entra in un dettaglio insolito. Il mantello di copertura è lungo da 5 a 15 centimetri, è ondulato, e le onde devono essere numerose e fondersi le une nelle altre: le onde singole, staccate, non sono desiderate.

Il sottopelo è fine e denso, lungo metà o due terzi del pelo esterno, e d’estate cade: il mantello perde densità ma resta chiaro, perché il pelo ondulato non forma la riga sulla schiena.

Nei maschi c’è una criniera vistosa, che è uno dei modi per distinguerli dalle femmine a colpo d’occhio.

In pratica, cosa significa per chi lo tiene: spazzolate regolari tutto l’anno e spazzolate quotidiane nelle settimane di muta, quando questo cane lascia in giro una quantità di sottopelo che va vista per essere creduta.

Aspetto del peloCosa dice lo standard
Il coloreBianco, e nient’altro
Il giallastroTollerato ma non desiderato all’attaccatura delle orecchie
Le macchie gialleNon ammesse, e sono un difetto squalificante
La lunghezzaIl pelo di copertura va da 5 a 15 cm
La formaOndulato, con onde numerose che si fondono fra loro
Le onde singoleOnde staccate e non unite fra loro non sono desiderate
Il sottopeloFine e denso, lungo metà o due terzi del pelo di copertura
D’estateIl sottopelo cade e il mantello perde densità
La crinieraNei maschi è vistosa
Difetti del peloPelo aderente e frangiato, o completamente ondulato

Il carattere dello Slovensky Cuvac

Slovensky Cuvac seduto su un prato con la bocca aperta

Il capitolo del carattere è di due righe, ma sono due righe che non si dimenticano: è infinitamente fedele e coraggioso, sempre pronto a respingere qualsiasi intruso, fossero anche orsi e lupi.

Non è una figura retorica. Nei Tatra gli orsi ci sono ancora, e un cane da guardiania che sta con le pecore in alpeggio è la prima cosa che un predatore incontra. Tutto in questo cane, dalla mole al colore, viene da lì.

Cosa significa a casa. Significa un cane territoriale che decide da solo chi può entrare e chi no, e che con gli estranei è diffidente per mestiere. La socializzazione da cucciolo non è un optional: è la differenza fra un guardiano equilibrato e un problema.

Con la famiglia è l’opposto: infinitamente fedele vuol dire un cane attaccatissimo ai suoi, tranquillo in casa, paziente con i bambini di famiglia. Ma resta un cane da quaranta chili che pensa con la propria testa.

Il temperamento, dice lo standard, è vivace: non è un molosso pigro che dorme tutto il giorno. Ha bisogno di muoversi, anche se non è un cane sportivo.

Lo standard mette fra i difetti il carattere eccessivamente nervoso e squilibrato, e fra le squalifiche l’aggressività e la timidezza eccessiva. Un buon Cuvac è sicuro di sé e fermo, non reattivo.

Sull’abbaio bisogna essere chiari: questo è un cane che segnala, di notte come di giorno, e in un contesto abitato può diventare un problema di vicinato. In alpeggio è esattamente quello che serve.

Con gli altri cani di casa convive bene se cresciuto insieme. Con quelli che arrivano nel suo territorio, meno.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Infinitamente fedeleIl legame con la famiglia è totale
CoraggiosoNon si tira indietro, e lo standard fa gli esempi
Pronto a respingere qualsiasi intruso, anche orsi e lupiÈ un guardiano di greggi, non un cane da compagnia
Vigile e attentoNota tutto, e segnala
Temperamento vivaceNon è un molosso pigro
Il biancoServiva a distinguerlo dai predatori nella notte
Carattere nervoso e squilibratoÈ un difetto da standard
Aggressivo o troppo timidoSono difetti squalificanti
Con gli estraneiDiffidente per mestiere: la socializzazione è obbligatoria

Quanto vive uno Slovensky Cuvac e di cosa si ammala

È un cane rustico di montagna, con una vita media di 11-13 anni, che per una razza di quaranta chili è un buon dato. Studi epidemiologici pubblicati sulla razza non ce ne sono: i numeri sono troppo piccoli.

Le cautele sono quelle di tutti i grandi cani da guardiania. La prima è la displasia di anca e gomito: i genitori vanno radiografati, e le lastre ufficiali si chiedono senza imbarazzo.

La seconda è la torsione dello stomaco, il rischio di tutte le razze grandi e profonde di torace. Pasti divisi e niente sforzi subito dopo mangiato.

La terza riguarda la crescita. Un cucciolo che arriverà a quaranta chili va fatto crescere piano: niente sovralimentazione, niente scale, niente salti nel primo anno.

La quarta è il caldo, e in Italia conta più che in Slovacchia. Un cane bianco con un doppio pelo lungo fino a quindici centimetri, nato per le estati dei Tatra, in una pianura italiana d’agosto fa fatica. Ombra, acqua, uscite presto la mattina e tardi la sera.

La quinta è il mantello stesso: in muta va spazzolato tutti i giorni, altrimenti il sottopelo si infeltrisce e sotto la pelle si irrita.

Per il resto è una razza priva di esagerazioni morfologiche: muso normale, occhi normali, arti normali. Un cane costruito dalla montagna e non da una moda.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini pubblicate sulla razzaCi si affida ai controlli dei riproduttori
Displasia di anca e gomitoIl rischio di tutti i cani grandi a crescita lentaLastre ufficiali dei genitori
Torsione dello stomacoRischio di tutte le razze grandi e profonde di toracePasti divisi e niente sforzi dopo mangiato
Le palpebreEntropion ed ectropion nelle razze grandiOcchi dei genitori guardati dal vivo
Il mantelloDoppio e ondulato, con muta estiva importanteSpazzolate regolari, tutti i giorni in muta
Il caldoUn cane bianco e lanoso nato per i Tatra soffre le estati italianeOmbra, acqua e uscite presto e tardi
La crescitaUn cucciolo che arriverà a 40 chili va fatto crescere pianoNiente scale, niente salti, niente sovralimentazione
Vita media11-13 anniNormale per un cane di questa mole

A chi è adatto lo Slovensky Cuvac

È adatto a chi ha del terreno e un motivo per farlo sorvegliare. Questo cane è nato per stare fuori a guardare qualcosa, e in quel ruolo è felice.

È adatto a chi conosce i cani da guardiania. Non sono cani da obbedienza: decidono, e chi li prende deve accettarlo.

È adatto a chi vive in montagna o in un clima fresco. Le estati italiane di pianura sono il suo nemico.

È adatto a chi cerca un cane fedele in modo assoluto alla propria famiglia, e tranquillo in casa quando fuori ha fatto il suo.

Non è adatto all’appartamento. Per la mole, per il pelo e per l’abbaio.

Non è adatto a chi ha vicini vicini. Un guardiano che segnala di notte è un guardiano che funziona, e non si corregge senza togliergli il mestiere.

Non è adatto a chi prende il primo cane, e non è adatto a chi non ha tempo per una socializzazione lunga e fatta bene.

E non è adatto a chi lo vuole perché è bello. È bellissimo, ma dietro c’è un cane che i lupi li ha affrontati per.