Allevamento dello Slovensky Cuvac
In Italia non se ne registrano, e i numeri dello standard sono fermi al 1965
In Italia lo Slovensky Cuvac di fatto non c’è: l’ENCI non registra nascite e non risultano affissi. Chi lo vuole deve guardare alla Slovacchia e ai paesi vicini.
In questa pagina: dove cercarlo, quanto costa, cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Slovensky Cuvac

Con il pedigree un cucciolo va dai 900 ai 1.500 euro nei paesi in cui la razza è allevata. La parte difficile non è il prezzo: è trovarlo.
In Italia il registro dell’ENCI non riporta nascite di questa razza, e non risultano allevamenti con affisso. Non è una razza rara da noi: è una razza assente.
La popolazione vera sta in Slovacchia, dove il club degli allevatori ha sede a Bratislava, e poi in Repubblica Ceca e in Polonia. Sono tutti paesi dell’Unione Europea, quindi la parte burocratica è semplice: microchip, passaporto e antirabbica.
Un dettaglio che dice molto sullo stato dei documenti di questa razza: lo standard in vigore riporta ancora i numeri del 1965, cioè circa 200 allevatori e quasi 800 cani registrati nella repubblica. Una repubblica, la Cecoslovacchia, che non esiste più.
Quanto costa mantenerlo, invece, è una domanda che conviene farsi prima: un cane da quaranta chili mangia, e le spese veterinarie di una taglia così non sono quelle di un bassotto.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Con un grande cane da guardiania le domande sono due tipi: quelle sulla salute e quelle sul carattere. Nessuna delle due si può saltare.
La prima è sulle lastre. Displasia dell’anca e del gomito dei genitori, con referto ufficiale. In un cane che arriverà a quaranta chili non è un dettaglio.
La seconda è sul carattere dei genitori, e va guardato dal vivo. Lo standard mette fra i difetti il carattere eccessivamente nervoso e squilibrato e fra le squalifiche l’aggressività e la timidezza eccessiva. Un buon guardiano è fermo: ti guarda, valuta e vi lascia passare. Non è né uno che si nasconde né uno che carica.
La terza riguarda il tipo di vita che fanno i genitori. Un Cuvac che lavora con le pecore e uno che vive in un box producono cuccioli diversi nel modo di stare al mondo, anche a parità di pedigree.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: deve essere bianco. Una sfumatura giallastra all’attaccatura delle orecchie è tollerata, ma le macchie gialle distinte sono un difetto squalificante.
Il secondo sono le pigmentazioni: tartufo, labbra e palpebre devono essere neri, e le macchie rosa sono anche loro una squalifica. Negli occhi, l’occhio chiaro squalifica.
Il terzo è la coda, che deve essere attaccata bassa e non deviata lateralmente.
Il quarto è la bocca: chiusura a tenaglia e denti mancanti sono difetti.
E l’ultima domanda è per te, ed è quella vera: hai un posto in cui un guardiano bianco da quaranta chili possa fare il suo mestiere, e dei vicini che possano convivere con un cane che di notte segnala?

