Addestramento ed educazione dello Shikoku

Docile con il suo padrone, ma con la testa sua

Lo standard dice due cose che sembrano in contraddizione e non lo sono: cacciatore entusiasta e docile verso il suo padrone. Lo Shikoku è fra i cani giapponesi quello che collabora di più, ma resta un primitivo.

In questa pagina: quanto movimento serve, il richiamo, la convivenza con gli altri cani, il cucciolo e le attività adatte.

Sommario

Di quanto movimento ha bisogno uno Shikoku

Shikoku rosso sesamo visto di lato su un ring

Tanto. Lo standard parla di resistenza marcata e di un cane abbastanza agile da correre attraverso una regione montuosa: servono almeno due ore al giorno.

Il terreno ideale è la montagna: salite, sassi, sottobosco. Un cane da venti chili con questa struttura ci sta bene per definizione, e il doppio pelo lo protegge dal freddo.

Attenzione invece al caldo: con quel sottopelo, d’estate le uscite vanno spostate presto la mattina e tardi la sera.

La parte che conta non è solo la distanza ma il naso. Lo Shikoku è un cane da caccia, e la ricerca olfattiva lo soddisfa più di qualsiasi esercizio di obbedienza.

Con un cucciolo vale la prudenza di sempre: niente lunghe corse e niente discese ripide prima dei dodici mesi.

E una nota sulla casa: in appartamento ci sta, perché è pulito e silenzioso, ma solo se fuori si muove sul serio. Uno Shikoku annoiato diventa distruttivo e, soprattutto, diventa ingestibile con gli altri cani.

Il richiamo e la convivenza con gli altri cani

Sono i due punti su cui si gioca tutto con questa razza.

Sul richiamo: lo Shikoku è più collaborativo di altri cani giapponesi, e lo standard lo definisce docile verso il suo padrone. Ma resta un cacciatore entusiasta, e su una traccia il richiamo perde. Si costruisce da cucciolo, si premia sempre il rientro, e nei posti aperti si resta prudenti.

Il metodo che funziona non è la ripetizione. Con un cane che ragiona, chiedere venti volte la stessa cosa è il modo migliore per farlo smettere di ascoltare: meglio poche richieste, sempre le stesse, sempre con un senso, e premi che valgono.

La durezza con questa razza è controproducente. Non produce obbedienza, produce un cane che si chiude.

Sulla convivenza con gli altri cani bisogna essere onesti: è il problema numero uno delle razze giapponesi primitive, e lo Shikoku non fa eccezione. Fra maschi adulti le cose possono diventare serie.

Si lavora su due fronti. Il primo è la socializzazione da cucciolo, fatta bene, con cani adulti equilibrati, senza mai lasciare che una brutta esperienza diventi la regola. Il secondo sono le scelte da adulti: chi vive con uno Shikoku maschio pensa due volte prima di prenderne un secondo.

Con gli estranei non c’è niente da correggere: la riservatezza è nel tipo. Si lavora solo perché il cane resti tranquillo, non perché diventi socievole.

Come si imposta un cucciolo

Shikoku rosso carico con la coda a falce

Con un cucciolo di Shikoku ci sono quattro cose da fare, e la prima è la più importante di tutte.

La prima è la socializzazione, e con questa razza va presa sul serio. Persone, rumori, situazioni, e soprattutto altri cani equilibrati. La finestra dei primi mesi in un primitivo pesa più che in un labrador.

La seconda è il richiamo, costruito prima che il naso diventi più interessante di te.

La terza è la manipolazione: farsi guardare bocca, orecchie, piedi e pancia. Un cane riservato che non è stato abituato da piccolo diventa un problema in ambulatorio.

La quarta è la spazzola. Con il doppio pelo la muta arriva due volte l’anno, e un cucciolo abituato alla spazzola è un adulto che si lascia fare.

E poi c’è la regola che vale per tutte le razze primitive: date un perché. Se chiedi qualcosa e il cane capisce a cosa serve, lo fa. Se lo chiedi e basta, comincia a contrattare.

Le attività adatte allo Shikoku

Le attività che funzionano sono quelle che sfruttano il naso e la resistenza, non quelle che chiedono precisione millimetrica.

AttivitàPerché funziona con questa razza
Dog trekkingÈ un cane di montagna con una resistenza fuori scala
Nose workUsa il naso di suo, e la ricerca lo soddisfa senza chiedergli obbedienza cieca
CanicrossResistenza e struttura leggera: funziona bene
MantrailingLavoro di naso serio, adatto a un cane indipendente
Cosa evitareGli sport che chiedono precisione e ripetizione all’infinito
Cosa non bastaIl giardino e due giri al guinzaglio sotto casa