Addestramento ed educazione del Segugio Serbo

Un segugio gentile con le persone e tenace sulla pista

Lo standard descrive un cane gentile, vivace, affidabile e di tenacia notevole. Le prime tre parole aiutano chi lo educa, la quarta è quella con cui bisogna fare i conti.

In questa pagina: quanto movimento serve, il richiamo, la voce, il cucciolo e le attività adatte.

Sommario

Di quanto movimento ha bisogno un Segugio Serbo

Segugio Serbo dal fulvo chiaro con la sella nera

Tanto. Lo standard dice che la sua andatura preferita è il trotto libero ed energico, e un trottatore chiede distanza: almeno due ore al giorno se non caccia.

La differenza con i segugi italiani è proprio questa. Il Segugio Maremmano è vocato al galoppo, questo è costruito per trottare a lungo. Non gli servono scatti: gli servono chilometri.

La parte che conta di più resta il naso. Un’ora di camminata al guinzaglio produce un cane allenato e insoddisfatto; quaranta minuti di ricerca olfattiva producono un cane stanco nel modo giusto.

Il canicross e il dog trekking, con questa razza, funzionano bene proprio per il tipo di andatura.

Da cucciolo la regola non cambia: niente corse lunghe prima dei dodici mesi.

E una nota sul posto in cui vive: in un appartamento senza sfoghi diventa frustrato, e un segugio frustrato usa la voce.

Il richiamo e la voce

Sono i due temi di sempre con i segugi, e con questa razza il primo è più impegnativo del solito.

Sul richiamo, la parola dello standard da tenere a mente è tenacia notevole. Un cane selezionato per non mollare una pista non molla nemmeno quando lo chiamate: su una traccia calda il richiamo perde, e non è un problema di educazione.

Si costruisce lo stesso, da cucciolo, in ambienti facili, e si premia sempre il rientro. Poi si sceglie con testa dove lasciarlo libero e si mette in conto un collare GPS.

La buona notizia è l’altra parola dello standard: gentile. Questo è un cane che con l’umano ci sta volentieri, e su una base così si lavora bene. Non è il segugio distaccato che molti si aspettano.

Sulla voce non c’è niente da correggere: è acuta e riconoscibile, ed è lo strumento con cui il cacciatore segue una muta che non vede. Si può insegnare a smettere dopo l’avviso e si può ridurre la noia che la alimenta, ma un segugio muto non esiste.

Sul metodo: con un cane gentile e affidabile la durezza è sprecata. Coerenza, regole poche e sempre uguali, rinforzo positivo.

Come si imposta un cucciolo

Segugio Serbo fulvo carico presentato su un tappeto rosso

Con un cucciolo di segugio serbo le priorità sono poche e molto pratiche.

La prima riguarda il richiamo, e si costruisce quando il naso non ha ancora la meglio. Con una razza così tenace, ogni richiamo ignorato che resta senza conseguenze è una lezione al contrario.

La seconda è la socializzazione con gli altri cani: questo cane è nato per lavorare in muta, e la convivenza in gruppo va costruita da piccolo.

La terza è il guinzaglio. Un cane che lavora con la testa bassa tira per istinto.

La quarta è l’abitudine a farsi controllare: piedi, dita, ascelle e orecchie, dopo ogni uscita.

E un consiglio che con i segugi funziona sempre: usa il naso come premio. Fai sparire il cibo, mandalo a cercarlo, e premia il momento in cui lo trova con te. È il modo migliore per trasformare un istinto in una relazione.

Le attività adatte al Segugio Serbo

Il suo mestiere è la caccia in muta su cinghiale, cervo, volpe e lepre, e la razza è riconosciuta con prova di lavoro. Per chi non caccia le alternative ci sono, e devono essere serie.

AttivitàPerché funziona con questa razza
Caccia in mutaÈ il suo mestiere: cinghiale, cervo, volpe e lepre
Prove di lavoroLa razza è riconosciuta con prova di lavoro
Nose workLa versione sportiva del suo mestiere, si fa ovunque
Pista di sangueLavoro di naso serio per un cane con questo olfatto
Dog trekkingUn trottatore instancabile su terreni difficili
CanicrossIl trotto è la sua andatura preferita, e si vede
Cosa non bastaIl giardino e due giri al guinzaglio sotto casa