Allevamento dei Segugi Svizzeri
Duemilasettecentocinquanta cuccioli in dieci anni, e il novanta per cento sono del Giura
In Italia il Segugio Svizzero non è una razza rara: sono nati 2.750 cuccioli in dieci anni. Ma quasi tutti appartengono a una sola delle quattro varietà, quella del Giura.
In questa pagina: i numeri veri, quanto costa, cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Segugio Svizzero

Un cucciolo costa fra i 500 e i 900 euro. Sono prezzi da cane da caccia, e c’è una ragione precisa dietro.
I numeri italiani sono questi: 2.750 cuccioli in dieci anni, di cui 2.489 del Giura, 119 del Bernese, 111 registrati genericamente come svizzero e appena 30 del Lucernese.
Gli affissi registrati, però, sono quattro: uno a Sassari, uno a Firenze, uno a Grosseto e uno a Bolzano.
Duemilasettecento cuccioli e quattro allevamenti significano una cosa sola: la stragrande maggioranza di questi cani nasce da cacciatori che allevano senza affisso, per sé e per gli amici. È il modo in cui in Italia si è sempre lavorato con i cani da caccia.
Per chi cerca un cucciolo, la conseguenza pratica è che il posto giusto non è un annuncio ma una squadra di cacciatori o una società di segugisti.
Il trend è in calo: da 351 cuccioli nel 2017 a 204 nel 2024. È lo stesso movimento di tutta la cinofilia venatoria italiana.
Se invece cercate il Bernese, quello di Svitto o soprattutto il Lucernese, in Italia le probabilità sono poche e conviene guardare alla Svizzera.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Con un cane da caccia le domande cambiano rispetto a una razza da compagnia, e la prima non riguarda il pedigree.
La prima è se i genitori cacciano, e con che risultati. La razza è riconosciuta dalla FCI con prova di lavoro, e in una razza così un riproduttore che non ha mai lavorato è mezzo riproduttore.
La seconda riguarda gli occhi: lo standard mette entropion ed ectropion fra le squalifiche, e specifica anche se operati. Le palpebre dei genitori vanno guardate dal vivo.
La terza riguarda le orecchie: chiedi se in famiglia ci sono problemi ricorrenti di otite, perché con orecchie così è il punto debole della razza.
La quarta è il carattere. Lo standard chiede un cane sensibile, docile e molto attaccato al padrone: un riproduttore che si nasconde o che ringhia non è nel tipo.
Sul cucciolo, il primo controllo è la taglia dei genitori, perché in questa razza essere fuori misura da adulti è una squalifica senza tolleranze.
Il secondo sono le orecchie, che devono essere lunghe, strette e attaccate basse: attaccate alte o corte sono un difetto.
Il terzo è il colore, che deve corrispondere a una delle quattro varietà senza mescolanze.
E l’ultima domanda è per te: hai un modo concreto per far usare a questo cane il suo naso, tutte le settimane, per i prossimi dodici anni?

