Addestramento ed educazione dei Segugi Svizzeri
Un segugio che caccia da solo, ma che lo standard definisce sensibile
Con questa razza c’è una parola che cambia il modo di lavorare rispetto agli altri segugi, ed è nello standard: sensibile. È un cane che caccia in modo indipendente, ma che con l’umano ha un legame stretto.
In questa pagina: quanto movimento serve, il richiamo, il metodo giusto e le attività adatte.
Sommario
Di quanto movimento ha bisogno un Segugio Svizzero

Tanto. Lo standard descrive un cane che cerca e caccia con grande determinazione anche su terreni difficili: se non caccia, servono almeno due ore al giorno.
E come sempre con i segugi, la parte che conta è il naso. Un’ora di camminata al guinzaglio produce un cane allenato; quaranta minuti di ricerca olfattiva producono un cane soddisfatto.
Per chi non va a caccia, le alternative serie sono la ricerca olfattiva, la pista di sangue e il dog trekking: sono le attività che riproducono il lavoro senza sparare a niente.
Con un cucciolo vale la prudenza di sempre: niente lunghe corse prima dei dodici mesi.
E una nota che riguarda il posto in cui vive: questo è un cane costruito per stare fuori e muoversi. In un appartamento senza sfoghi diventa un cane frustrato, e un segugio frustrato usa la voce.
Il richiamo e la voce
Sono i due temi di sempre con i segugi, e con questa razza hanno una sfumatura in più.
Sul richiamo la verità è quella di tutti i cani da seguita: su una traccia calda perde quasi sempre. Lo standard dice che questo cane caccia in modo indipendente, cioè lontano da te, e la selezione ha premiato per secoli chi non tornava indietro a metà pista.
Si costruisce lo stesso, da cucciolo, in ambienti facili, e si premia sempre il rientro. Poi si sceglie con testa dove lasciarlo libero e si mette in conto un collare GPS.
Sulla voce non c’è niente da correggere: è uno strumento di lavoro, ed è così che il cacciatore segue la caccia. Si può insegnare a smettere dopo l’avviso, si può ridurre la noia che la alimenta, ma un segugio muto non esiste.
La sfumatura in più di questa razza è il metodo. Lo standard la definisce sensibile e docile, e chi ci lavora lo conferma: con i modi bruschi questi cani si spengono. Rinforzo positivo, pazienza e coerenza.
Come si imposta un cucciolo

Con un cucciolo di segugio le priorità sono poche e pratiche.
La prima è il richiamo, costruito prima che il naso diventi più interessante di te.
La seconda è la socializzazione con gli altri cani: anche se caccia da solo, questo cane vive spesso in gruppo, e la convivenza va costruita.
La terza è il guinzaglio. Un cane da venti chili che lavora con la testa bassa tira, e va abituato da piccolo.
La quarta riguarda le orecchie: un cucciolo va abituato subito a farsi controllare e pulire le orecchie, perché lo farai per i prossimi dodici anni.
E un consiglio che con i segugi funziona sempre: usa il naso come premio. Nascondi il cibo, fagli cercare le cose, premia il fatto che trovi qualcosa insieme a te. È il modo migliore per costruire una relazione con un cane che altrimenti lavorerebbe per conto suo.
Le attività adatte al Segugio Svizzero
Il suo mestiere è la lepre, e in Italia è quello che fa. Per chi non caccia, le alternative ci sono e devono essere serie.

