Storia ed origine del Sealyham Terrier

Un capitano gallese, i tassi e la Hollywood degli anni Trenta

Il Sealyham Terrier prende il nome da una tenuta del Galles, Sealy Ham, e da un uomo che voleva terrier capaci di affrontare il tasso. Poi è diventato il cane di Hollywood, e oggi è una razza che il Kennel Club britannico considera vulnerabile.

In questa pagina: il capitano Edwardes, il perché del bianco, il club del 1908, gli anni d’oro e la situazione attuale.

Sommario

Il capitano Edwardes e i terrier di Sealy Ham

Fotografia storica del 1915 di un Sealyham Terrier

Lo standard FCI di questa razza è britannico, quindi cortissimo e senza capitolo storico. La storia però si conosce bene, e comincia nel 1848.

Nella foto: un Sealyham Terrier fotografato nel 1915.

Quell’anno il capitano John Edwardes lascia l’esercito e torna nella tenuta di famiglia, Sealy Ham, vicino a Haverfordwest, nel Pembrokeshire, in Galles.

Edwardes ha una muta di Otterhound e vuole dei terrier da affiancarle: cani che entrino nelle tane e stanino quello che i segugi hanno trovato.

Le sue richieste, raccontano le fonti di razza, erano precise: voleva cani dead game, cioè capaci di affrontare senza esitazione gli animali più combattivi della zona, in particolare il tasso e la lontra.

Chi conosce un po’ di fauna europea capisce cosa significhi. Un tasso adulto pesa quanto il cane che gli va incontro, ha artigli da scavatore e non arretra: mandare un terrier di nove chili in una tana di tasso richiedeva un cane con una bocca seria e un carattere ancora più serio.

Da lì viene tutto quello che si legge nello standard di oggi: le mascelle punishing, i canini lunghi per la taglia, i posteriori notevolmente potenti e quella formula, grande sostanza in poco spazio.

Perché doveva essere bianco

Illustrazione del 1922 con un Sealyham Terrier di profilo

La ragione del colore bianco di questa razza è una di quelle spiegazioni che, una volta lette, non si dimenticano più.

Nella foto: una stampa del 1922.

Il terrier lavorava insieme agli Otterhound. Quando usciva da una tana, in mezzo a una muta di segugi eccitati che stavano aspettando proprio che qualcosa uscisse, il rischio era concreto: essere scambiato per la preda.

Un cane bianco quel rischio non lo corre. Si vede, si riconosce, e i segugi non sbagliano.

È la stessa logica che ha prodotto il bianco in altre razze da lavoro, dal Bull Terrier bianco ai terrier scozzesi bianchi come il West Highland, e in ogni caso la ragione è la stessa: distinguere il cane da quello che si sta cacciando.

Nel Sealyham lo standard ha conservato anche la traccia dell’origine: le macchie ammesse sono limone, marroni, blu o color tasso. Il nome del suo avversario storico è rimasto nella tavolozza della razza.

Il club del 1908 e il riconoscimento del 1911

Fotografia storica in bianco e nero di un Sealyham Terrier

La razza esce dalla tenuta e diventa ufficiale nel giro di pochi anni, all’inizio del Novecento.

Il 21 gennaio 1908, nella sala fumatori della Sealyham Mansion, i fratelli Jack e Adrian Howell, insieme a Catherine Octavia Carden Edwardes Higgon e al marito Victor James Higgon, fondano il Sealyham Terrier Club.

Tre anni dopo, l’8 marzo 1911, il Kennel Club britannico riconosce ufficialmente la razza.

Da lì parte una corsa: negli anni Venti e Trenta il Sealyham diventa uno dei terrier più popolari del mondo, vince le grandi esposizioni e finisce nei salotti buoni.

È interessante notare quanto poco sia cambiato nel frattempo. Se guardi le immagini di questa pagina, del 1915 e del 1922, e le metti accanto a un cane di oggi, la differenza principale è la coda, che allora veniva amputata.

Hitchcock, Hollywood e le case reali

Sealyham Terrier bianco sdraiato sotto un tavolo di legno

Per qualche decennio il Sealyham è stato il cane da avere, e l’elenco dei suoi proprietari famosi sembra la lista degli invitati a una premiazione.

Il più affezionato di tutti fu Alfred Hitchcock, che ne aveva due, Geoffrey e Stanley. E non li teneva solo in casa: li portò con sé nel suo cameo in Gli uccelli, del 1963, dove si vedono uscire da un negozio di animali mentre Tippi Hedren sta entrando.

È probabilmente la comparsa più famosa di un Sealyham Terrier nella storia del cinema, e dura pochi secondi.

Fra gli altri proprietari celebri ci sono Elizabeth Taylor, Bette Davis, Humphrey Bogart e Cary Grant. In Gran Bretagna hanno avuto Sealyham anche la Regina Madre e la principessa Margaret.

Quella popolarità, però, non è bastata. Anzi: come succede spesso, alla moda è seguito l’abbandono, e quando i gusti sono cambiati la razza si è ritrovata con pochissimi allevatori e pochissimi cuccioli.

La razza oggi: perché è considerata vulnerabile

Il Kennel Club britannico tiene una lista che si chiama Vulnerable Native Breeds: ci finiscono le razze autoctone britanniche e irlandesi con meno di 300 registrazioni all’anno. Nell’ultima rilevazione le razze in lista sono 34, e il Sealyham Terrier è una di loro.

Il momento peggiore è stato il 2008, quando nel Regno Unito furono registrati 43 cuccioli in tutto l’anno. Per una razza che ottant’anni prima riempiva i ring, è un numero che fa impressione.

La buona notizia è che da allora la situazione è migliorata: nel 2024 le registrazioni britanniche sono state 100. Sono ancora poche, ma la direzione è quella giusta.

In Italia i numeri seguono lo stesso andamento, in piccolo: 81 cuccioli in dieci anni, con un 2017 a zero e un massimo di 16 nel 2023. Gli affissi registrati sono tre, due in Puglia e uno in Basilicata.

Il paradosso di questa razza è che non ha nessuno dei problemi che rendono difficili altri cani rari: non è enorme, non è aggressiva, non chiede spazi impossibili, sta bene in appartamento ed è longeva. Semplicemente, è passata di moda.

QuandoCosa succede
1848Il capitano John Edwardes lascia l’esercito e torna a Sealy Ham
DoveVicino a Haverfordwest, nel Pembrokeshire, in Galles
Cosa volevaTerrier da affiancare alla sua muta di Otterhound
Cosa chiedevaCani dead game, capaci di affrontare tasso e lontra
Perché bianchiPerché gli Otterhound non li scambiassero per la preda
21 gennaio 1908Nasce il Sealyham Terrier Club, nella sala fumatori di Sealyham Mansion
Chi lo fondaI fratelli Howell con Catherine Higgon e il marito Victor
8 marzo 1911Il Kennel Club britannico riconosce la razza
Gli anni d oroHollywood e le case reali: da Hitchcock a Elizabeth Taylor
2008Minimo storico nel Regno Unito: 43 cuccioli registrati
2024Le registrazioni britanniche risalgono a 100
In Italia81 cuccioli in dieci anni e tre affissi