Allevamento del Sealyham Terrier
Ottantuno cuccioli in dieci anni: una razza rara che sta risalendo
Il Sealyham Terrier è una razza vulnerabile nel suo paese d’origine e rara in Italia, dove sono nati 81 cuccioli in dieci anni con tre affissi registrati.
Trovi quanto costa, dove si cerca, cosa domandare e cosa osservare in cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Sealyham Terrier

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.500 e i 2.200 euro. È un prezzo alto per un cane piccolo, e la ragione è semplice: ne nascono pochissimi.
I numeri italiani sono questi: 81 cuccioli in dieci anni, con un 2017 a zero e un massimo di 16 nel 2023. Il trend degli ultimi anni è in crescita, ed è una buona notizia.
Gli affissi registrati sono tre: due in Puglia, in provincia di Lecce, e uno in Basilicata.
L’alternativa è il Regno Unito, dove la razza ha i suoi club storici, oppure altri paesi europei in cui esistono allevamenti. Metti in conto un’attesa che può arrivare a un anno: con cucciolate così rare, si prenota.
Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento di un cane da otto o nove chili si assesta sui 50-80 euro al mese.
La voce che molti dimenticano è la toelettatura: 50-70 euro a seduta di stripping, due o tre volte l’anno. Con un terrier a pelo duro non è un extra, è manutenzione.
Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata
Con una razza rara le domande da fare cambiano un po’, e una in particolare riguarda i numeri.
La prima è la visita oculistica dei genitori: nella razza sono segnalate la lente ectopica e la cataratta, ed è il controllo più utile.
La seconda sono le rotule, il classico dei cani piccoli.
La terza è quella che con una razza vulnerabile conta doppio: il grado di parentela fra i riproduttori. Con poche centinaia di cani in tutto il mondo, un allevatore serio sa esattamente quanto sono imparentati i suoi cani e ve lo dice.
La quarta è il carattere dei genitori, da guardare dal vivo. Lo standard chiede un cane vigile e senza paura, ma di indole amichevole: se i riproduttori sono nervosi o diffidenti, quel ma è saltato.
Sul cucciolo, il primo controllo è il colore: bianco, con macchie ammesse solo su testa e orecchie. Macchie sul corpo o molto nero non sono nel tipo.
Il secondo è il pelo, che anche in un cucciolo si capisce se sarà duro o morbido. Un pelo lanoso in un terrier è un pelo sbagliato.
Il terzo è la struttura: deve essere rettangolare, con arti corti ma dritti, e posteriori solidi.
E l’ultima domanda è per te: sei pronti a un cane che va strippato per quindici anni, che scava, e che va aspettato anche un anno prima di averlo? Se sì, hai scelto uno dei terrier più simpatici e meno conosciuti che ci siano.

