Addestramento ed educazione del Sealyham Terrier
Un terrier con il freno, ma pur sempre un terrier
Il Sealyham ha fama di essere il più tranquillo dei terrier, e in buona parte è vero. Ma resta un cane che lo standard definisce game, cioè uno che non molla, e le regole servono come con tutti gli altri.
In questa pagina: quanto movimento serve, come si imposta un cucciolo, lo stripping e le attività adatte.
Sommario
Di quanto movimento ha bisogno un Sealyham Terrier

Meno di quanto chiede un Fox Terrier, ma molto più di quanto la faccia da vecchio signore lasci pensare: un’ora al giorno fra camminate e gioco, più qualcosa da fare con la testa.
Lo standard descrive un movimento vivace e vigoroso, con molta spinta, e un cane libero nei movimenti e attivo. Non è un cane da grembo.
La parte che conta, come in tutti i terrier, è il naso e la testa. Un cane nato per lavorare nelle tane ha bisogno di risolvere problemi: giochi di attivazione mentale, ricerca del cibo, nose work.
Una nota sul fisico: il Sealyham è lungo e basso, e anche se è molto meno estremo di un Bassotto, i salti ripetuti non gli fanno bene. Meglio camminare che saltare, e assolutamente niente sovrappeso.
E c’è una cosa che non si può togliergli: scava. Se hai un giardino e ci tieni, dategli una zona dove può farlo, perché la vocazione da terrier da tana è nel pacchetto.
Come si imposta un cucciolo di Sealyham Terrier

Con un cucciolo di terrier le priorità sono tre, e la terza sorprende chi non ha mai avuto un cane a pelo duro.
La prima è la socializzazione con gli altri cani. È la parte in cui i terrier hanno bisogno di più lavoro, perché da adulti tendono ad avere opinioni forti, e i primi mesi decidono molto.
La seconda è il richiamo, da costruire prima che il naso diventi più interessante di te. Un terrier che segue una traccia in un campo non è disobbediente: sta facendo il suo mestiere.
La terza è l’abitudine a farsi manipolare. Un Sealyham verrà strippato ogni due o tre mesi per tutta la vita, il che significa stare fermo su un tavolo mentre qualcuno gli sfila il pelo a mano. Un cucciolo abituato da subito rende quelle sedute una passeggiata; uno che non lo è, no.
Sul metodo, questo è un cane sveglio e testardo: funziona il rinforzo positivo, non funziona la ripetizione all’infinito e non funziona la durezza. Con un terrier, se ingaggiate un braccio di ferro, di solito perdete.
Un errore tipico è trattarlo come un cane da compagnia perché è piccolo e ha l’aria bonaria. Il Sealyham ha bisogno di regole chiare quanto un cane da venti chili.
Lo stripping, che è l’impegno vero di questa razza

Con i terrier a pelo duro la toelettatura non è un vezzo: è la manutenzione ordinaria, e con un cane bianco si vede subito se non è stata fatta.
Lo standard chiede un pelo di copertura lungo, duro e ruvido, con un sottopelo impermeabile. Quel tipo di pelo, per restare tale, va strippato, cioè sfilato a mano o con un coltellino apposito quando è maturo.
Se invece lo si tosa con la macchinetta, succede sempre la stessa cosa: il pelo ricresce più morbido, più chiaro e senza struttura, e il cane perde sia la protezione sia l’aspetto.
In pratica servono due o tre sedute all’anno, più la spazzolata settimanale. Chi vuole imparare a farlo da solo può: molti toelettatori insegnano lo stripping ai proprietari, ed è un investimento che si ripaga in fretta.
Un’ultima nota su barba e sopracciglia: la barba di un terrier si sporca a ogni pasto, e con un cane bianco si nota. Una passata di panno umido dopo la ciotola risolve il novanta per cento del problema.
Le attività adatte al Sealyham Terrier
È un terrier, quindi ha bisogno di fare qualcosa. Ma è anche un cane lungo e basso, quindi non tutte le attività sono adatte.

