Allevamento dello Schnauzer Nano

Quanto costa un cucciolo, i 92 affissi italiani e il conto della toelettatura

Lo Schnauzer Nano è una delle razze piccole più allevate in Italia, e questo vuol dire che si può scegliere. In questa pagina trovi i prezzi reali, la voce di spesa che quasi nessuno mette in conto, i numeri ENCI anno per anno e le domande da fare a un allevatore.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Schnauzer Nano

Schnauzer Nano nero argento che corre

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Schnauzer Nano costa fra i 900 e i 1.500 euro. La forbice si muove più per la linea di sangue e per la varietà di colore che per il sesso.

C’è però una voce che chi non conosce la razza dimentica sempre, ed è quella che pesa di più sul lungo periodo: la toelettatura. Fra i 50 e i 70 euro ogni due mesi, per quindici anni, fanno una cifra da calcolare prima di innamorarsi del cucciolo.

Sul mantenimento siamo sui 60-90 euro al mese. Mangia poco, ma la dieta va tenuta magra per via dei trigliceridi, e questo a volte significa cibi specifici che costano di più dei generici.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI900-1.500 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, genitori controllati e varietà di colore dichiarata
La toelettatura50-70 euro ogni due mesiVoce fissa: il pelo duro va strippato o tosato, non si può saltare
Il mantenimento60-90 euro al meseMangia poco, ma la dieta va tenuta magra per via dei trigliceridi

Un consiglio sul colore: se tieni a una varietà precisa, dillo subito all’allevatore e verifica che sia dichiarata nel pedigree. In Italia le quattro varietà sono registrate separatamente, e questa è una garanzia in più.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

I numeri raccontano bene la parabola di una razza che è andata di moda.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015835
2016843
2017913
2018935
2019973
20201.181
20211.491 (il massimo)
20221.367
20231.137
2024844

Il totale del decennio è di 10.519 cuccioli. La crescita è netta fino al 2021, l’anno del picco con 1.491 iscritti, e poi la discesa riporta il 2024 a 844, cioè al livello del 2015.

Sui colori l’Italia offre un dato che poche razze hanno, perché le varietà si registrano separatamente: in dieci anni sono nati 4.739 neri, 2.658 nero argento, 1.796 pepe e sale e 1.324 bianchi.

Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono 92: diciassette in Lombardia, undici in Piemonte, dieci nel Lazio, otto in Toscana, sette in Emilia Romagna e sette in Campania. È una rete ampia: non c’è nessun motivo per rivolgersi a un annuncio.

Le domande da fare a un allevatore di Schnauzer Nano

La prima è diversa dal solito e riguarda il metabolismo: ci sono stati casi di trigliceridi alti o di pancreatite nei tuoi cani? È il tema di salute numero uno della razza, riguarda circa un cane su tre e ha una base familiare. Un allevatore serio sa di cosa stai parlando.

La seconda riguarda i calcoli urinari, che in questa razza sono frequenti, e la terza gli occhi, per l’atrofia progressiva della retina: chiedi se i riproduttori sono controllati.

La quarta è sul carattere dei genitori, e va fatta guardandoli: cerchi cani svegli e sicuri, non cani che si nascondono o che ringhiano. Lo standard mette il comportamento pauroso, nervoso o esageratamente sospettoso fra i difetti eliminatori.

La quinta è pratica e dice molto sull’allevamento: i cuccioli sono già stati messi sul tavolo da toelettatura? Un cucciolo abituato da subito a farsi maneggiare è un adulto che non fa storie ogni due mesi per i prossimi quindici anni.

Poi le solite: dove crescono, se puoi vedere la madre, a che età li consegna. E se l’allevatore ti spiega la faccenda della dieta magra senza che tu glielo chieda, sei nel posto giusto.