Allevamento del Russian Toy

Quanto costa un cucciolo, i 10 affissi italiani e la domanda sulla fontanella

Il Russian Toy in Italia nasce in pochissimi allevamenti, e in una razza di cani da due chili le domande da fare sono diverse dal solito. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e cosa chiedere.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Russian Toy

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Russian Toy costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. Con dieci allevamenti in tutta Italia e poche decine di cuccioli l’anno, la lista d’attesa è la regola.

Tre cuccioli di Russian Toy

Il mantenimento è il più basso che si possa immaginare, fra i 40 e i 70 euro al mese: un cane da due chili mangia pochissimo.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.200-2.000 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e controlli sui genitori
Annunci con la parola mini o teacupanche di piùSotto 1,5 kg il cane e FUORI STANDARD: si paga di più un soggetto a rischio
Il mantenimento40-70 euro al meseCibo, antiparassitari e accantonamento veterinario
Le cure dentali150-300 euro a detartrasiIn un cane toy sono una voce ricorrente

Ci sono però due voci da mettere in conto. La prima sono le cure dentali: in una bocca così piccola il tartaro si accumula in fretta, e una detartrasi in anestesia costa fra i 150 e i 300 euro.

La seconda è un avvertimento sui prezzi: diffida degli annunci con le parole mini o teacup. Lo standard è chiarissimo, sotto 1,5 chili o sotto i 18 centimetri il cane viene squalificato, e quei soggetti hanno molti più problemi di salute. Pagare di più per un cane più piccolo, qui, significa pagare di più per un cane più fragile.

Le domande da fare a un allevatore di Russian Toy

La prima è insolita ma in questa razza è la più importante: la fontanella è chiusa? Lo standard squalifica i soggetti che a nove mesi hanno ancora la fontanella aperta, ed è uno dei segni tipici dei cani spinti sotto misura.

La seconda riguarda le rotule: sono state valutate nei genitori? La lussazione della rotula nei cani toy è il problema ortopedico numero uno.

La terza riguarda il peso e la taglia dei genitori. Con un intervallo così stretto e con la tentazione ricorrente di produrre cani sempre più piccoli, sapere quanto pesano i riproduttori è un’informazione che vale.

La quarta riguarda l’età di consegna e la gestione delle prime settimane. In un cucciolo di questa taglia l’ipoglicemia è un rischio concreto: un allevatore serio non consegna presto e ti spiega come organizzare i pasti nei primi giorni a casa.

La quinta riguarda il carattere dei genitori, e va verificata guardandoli. Lo standard mette fra i difetti da squalifica il cane aggressivo o eccessivamente pauroso: cerchi cani curiosi che ti vengono incontro, non cani che tremano.

Un’ultima cosa che un buon allevatore ti dice da solo: come organizzare la casa per un cane che non deve saltare. Se ne parla prima, sa quello che fa.

Le iscrizioni ENCI e le due varietà

I numeri italiani descrivono una razza piccola, con oscillazioni forti da un anno all’altro proprio perché la popolazione è ridotta.

Russian Toy a pelo lungo seduto
AnnoCuccioli iscritti in Italia
201526 (il minimo)
201650
201752
201869
201955
202074 (il massimo)
202156
202247
202359
202431

In dieci anni sono stati registrati 519 cuccioli, con il massimo di 74 nel 2020 e appena 31 nel 2024.

La divisione fra le varietà è quasi in parità: 285 cuccioli a pelo lungo e 230 a pelo liscio. Chi cerca una varietà precisa, quindi, ha circa metà dei cuccioli disponibili.

Gli allevamenti con affisso ENCI sono dieci: due in Emilia Romagna e uno ciascuno in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Toscana, Sardegna e Marche.

Il vantaggio di una razza così piccola è che gli allevatori si conoscono tutti: chiedere informazioni sulla salute dei parenti di un cucciolo è molto più semplice che in una razza da migliaia di nascite l’anno.