Carattere e descrizione del Pudel Pointer

Il cane da ferma tedesco nato da un Pudel e un Pointer: aspetto, pelo, carattere e salute

Il Pudel Pointer è nato nel 1881 da un incrocio dichiarato, e lo standard lo dice in una riga sola: deriva geneticamente da Pudel e Pointer. Il risultato è un cane da ferma a pelo duro che lavora in campo, a bosco e in acqua.

In questa pagina: com’è fatto, la testa con la barba e il ciuffo, i colori, il carattere, la salute e a chi è adatto.

Sommario

Il Pudel Pointer in breve

Razza tedesca, gruppo 7 sezione 1.1 (cani da ferma continentali), standard FCI 216, con prova di lavoro. Altezza 60-68 cm nei maschi e 55-63 nelle femmine. Pelo duro e ruvido, lungo 4-6 cm, con barba e sottopelo fitto, in marrone, foglia morta o nero. Lo standard lo descrive calmo, padrone di sé, con spiccato istinto venatorio. In Italia non è mai nato un cucciolo di questa razza.

TagliaGrande: 60-68 cm i maschi e 55-63 le femmine
Altezza al garreseMaschi 60-68 cm, femmine 55-63 cm
Peso25-30 kg circa, lo standard non lo prescrive
Vita media12-14 anni
MantoDuro e ruvido, 4-6 cm al garrese, con sottopelo fitto, barba e ciuffo
ColoriMarrone, foglia morta e nero, sempre unicolore
Livello di energiaAlto: è un cane da caccia da lavoro, non un cane da divano
Adatto aCacciatori e a chi può dargli lavoro vero tutti i giorni

Com’è fatto un Pudel Pointer

Pudel Pointer marrone di profilo su un ring di esposizione

Lo standard lo riassume in quattro parole che valgono un paragrafo intero: è un Pointer di tipo pesante. Cioè la struttura è quella del cane da ferma inglese, ma più sostanziosa, con più osso e più muscolo.

Le misure sono da cane grande ma non pesante: 60-68 cm nei maschi e 55-63 nelle femmine, per un peso che nella pratica sta fra i 25 e i 30 chili. Il peso lo standard non lo prescrive, e non è una dimenticanza: in un cane da lavoro conta la condizione, non il numero.

Il formato è dato con un rapporto: la lunghezza del corpo sta all’altezza al garrese come 10 a 9. È quindi un cane appena più lungo che alto, il che vuol dire un trotto coprente e non una silhouette quadrata.

Il torace è profondo, con lo sterno lungo e le costole ben cerchiate: serve polmone, perché questo è un cane che deve cercare per ore. La linea dorsale è ferma e diritta e il rene corto e muscoloso.

La cosa che si nota per prima dal vivo, però, non è la struttura: è il pelo. Duro, ruvido, aderente, lungo 4-6 cm al garrese, con un sottopelo fitto sotto. È un impermeabile, e serve esattamente a quello.

Lo standard difende questo pelo con due squalifiche: il pelo corto e la mancanza della barba. In una razza nata dall’incrocio con un Pointer, che il pelo corto sia motivo di esclusione dice tutto sulla direzione della selezione.

CosaCosa dice lo standard FCI 216
AltezzaMaschi 60-68 cm, femmine 55-63 cm
Aspetto generaleLo standard lo definisce un Pointer di tipo pesante
Il formatoLunghezza del corpo e altezza al garrese stanno in rapporto 10 a 9
La testaIl cranio è lungo quanto il muso
Il toraceProfondo, con costole ben cerchiate e sterno lungo
La linea dorsaleFerma e diritta, rene corto e muscoloso
Il movimentoSciolto e coprente, con buona spinta del posteriore
Il peloLungo 4-6 cm al garrese, duro, aderente, con sottopelo fitto
Pelo cortoSqualifica
La barbaObbligatoria: la sua mancanza è una squalifica

La testa, la barba e il ciuffo del Pudel Pointer

Testa di un Pudel Pointer marrone con la barba e il ciuffo sulla fronte

La testa ha una proporzione facile da ricordare e difficile da ottenere: la lunghezza del cranio è uguale a quella del muso.

Il cranio è largo, leggermente arrotondato, con le arcate sopraccigliari marcate. Il tartufo è ben pigmentato e in tinta con il mantello, quindi marrone nei cani marroni e nero nei neri.

Gli occhi hanno un colore preciso e insolito: ambra scuro. Sono grandi e rotondi, e le palpebre devono essere aderenti.

Su questo punto lo standard è durissimo, e la durezza va letta come un’informazione: entropion ed ectropion di qualsiasi grado sono squalifiche, e lo sono anche le palpebre superiori senza ciglia o senza pelo. Quando uno standard mette tre squalifiche di fila sulle palpebre, sta dicendo dove guardare.

Le orecchie sono di media grandezza, pendenti e aderenti alla testa, senza pieghe.

E poi ci sono le due cose che rendono questa faccia riconoscibile fra mille. La prima è la barba, dura, sul muso: senza barba il cane è squalificato. La seconda è il ciuffo sulla fronte, che lo standard descrive con un’immagine bellissima e molto tedesca: un ciuffo come un riccio di legno, quello che esce dalla pialla del falegname.

Sono due dettagli estetici solo in apparenza. Barba e ciuffo sono il segno che il pelo del Pudel è arrivato fino in fondo, e che il cane non è scivolato verso il Pointer da cui è venuto metà del suo sangue.

ElementoCosa dice lo standard
Le proporzioniLa lunghezza del cranio è uguale a quella del muso
Il cranioLargo, leggermente arrotondato, con arcate sopraccigliari marcate
Il tartufoBen pigmentato, in tinta con il colore del mantello
Gli occhiGrandi, rotondi, colore ambra scuro
Le palpebreDevono essere aderenti
Entropion o ectropionSqualifica, di qualsiasi grado
Palpebre senza cigliaSqualifica
Le orecchieDi media grandezza, pendenti e aderenti alla testa
La barbaPresente, dura, sul muso
Il ciuffoSulla fronte, che lo standard paragona a un riccio di legno

I colori del Pudel Pointer

I colori sono tre, tutti unicolori: marrone, foglia morta e nero. Piccole macchie bianche sono ammesse.

Non esistono pezzature, roanature o focature: questa è una razza a tinta unita, e il motivo è pratico prima che estetico, perché un cane che lavora nel bosco deve confondersi con il bosco.

Marrone
Marrone
Il colore più diffuso, dal fegato scuro al marrone caldo.
Nero
Nero
Ammesso dallo standard, e nella razza si vede meno del marrone.
Le tonalità a confronto
Le tonalità a confronto
Nella stessa foto due marroni di tonalità diversa e un soggetto nero.

Foglia morta è il nome che lo standard dà al marrone chiaro, quello che tira al sabbia. È il colore che nelle vecchie stampe da caccia si confonde con il campo arato, e nella razza è più raro del marrone pieno.

Il bianco è tollerato solo in piccole macchie, tipicamente sul petto o sulle dita. Un cane pezzato non è nel tipo.

Sul pelo lo standard dà una misura, ed è utile averla in testa quando si guarda un cucciolo: 4-6 cm al garrese, duro, ruvido, aderente al corpo, con un sottopelo fitto. Un pelo lungo e morbido non è un pelo migliore: è un pelo sbagliato, che si inzuppa e non asciuga.

La manutenzione è poca cosa: una spazzolata a settimana, qualche stripping leggero per togliere il pelo morto e i controlli dopo il lavoro. Non va tosato, perché tosando un pelo duro si rovina la struttura che lo rende impermeabile.

ColoreCosa dice lo standard
MarroneAmmesso, unicolore. È il colore più diffuso nella razza
Foglia mortaAmmesso, unicolore. È il marrone chiaro, quasi sabbia
NeroAmmesso, unicolore
Il biancoPiccole macchie bianche sono ammesse
Altri coloriNon previsti: la razza è unicolore per definizione
La lunghezza del pelo4-6 cm al garrese
Il sottopeloDeve essere fitto: serve per il lavoro in acqua
La manutenzioneUna spazzolata a settimana e i controlli dopo il lavoro

Il carattere del Pudel Pointer

Il capitolo del comportamento è corto e non lascia margini: calmo, padrone di sé, temperamento equilibrato, con spiccato istinto venatorio, senza paura della selvaggina né dello sparo.

Sono poche parole, ma ognuna è lì per un motivo. Calmo e padrone di sé descrivono un cane che, quando non lavora, si spegne: in casa il Pudel Pointer è un cane tranquillo, e chi ci vive lo racconta così. Il punto è la prima parte della frase, cioè quando non lavora.

Spiccato istinto venatorio è la parte che bisogna prendere sul serio prima di innamorarsi delle foto. Questo cane è stato costruito pezzo per pezzo, in centoquarant’anni, per cercare, fermare e riportare. L’istinto non è un accessorio che si può disattivare: se non gli dai un campo, lui il campo se lo cerca da solo.

Le squalifiche raccontano il resto meglio di qualsiasi descrizione. Sono fuori qualsiasi forma di debolezza di carattere, la paura dello sparo, la paura della selvaggina e il cane che morde per paura. Un allevamento che seleziona così, per generazioni, produce cani solidi di testa.

Con la famiglia è attaccatissimo. È un cane che sta con il suo umano, lo segue, lo guarda, e che soffre parecchio la solitudine: non è materiale da box in giardino, anche se la sua storia è tutta all’aperto.

Con gli estranei non ha diffidenza di razza: è corretto, non è un cane da guardia e non pretende di esserlo. Con gli altri cani di solito va d’accordo, perché il lavoro in muta e in coppia fa parte del suo mestiere.

Con gatti e animali piccoli il discorso cambia, e va detto onestamente: un cane con istinto venatorio spiccato che cresce con un gatto in casa di solito impara, ma un conto è il gatto di casa e un altro è il coniglio che scappa in giardino.

Ed è facile da educare, il che è quasi paradossale per un cane così: le fonti tedesche usano la parola leichtfuehrig, cioè facile da condurre. Ha voglia di collaborare, il che significa che gli errori li fa chi lo gestisce, non lui.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
CalmoIn casa è un cane tranquillo, se ha lavorato
Padrone di séNon è un cane che si accende per niente
Temperamento equilibratoNon è reattivo né nervoso
Spiccato istinto venatorioÈ la ragione per cui esiste, e non si spegne
Senza paura della selvagginaNon deve tirarsi indietro davanti alla preda
Senza paura dello sparoLa paura dello sparo è una squalifica
Qualsiasi debolezza di carattereSqualifica dallo standard
Cane che morde per pauraSqualifica dallo standard
Con la famigliaAttaccatissimo: è un cane che vive con il suo umano
Con gli estraneiCorretto e senza diffidenza di razza

Quanto vive un Pudel Pointer e di cosa si ammala

Su questa razza c’è una cosa che non abbiamo trovato in nessun altro standard di tutto il ciclo, e conviene leggerla per intero: il paese di origine attribuisce un significato speciale allo stato di salute del Pudel Pointer, con particolare attenzione alla prevenzione della displasia dell’anca e dell’epilessia nella razza.

Uno standard FCI è un documento di morfologia. Che dentro ci finisca un paragrafo di politica sanitaria, con due patologie nominate per nome, è un fatto raro e va letto in due modi.

Il primo: nella razza quei due problemi esistono, altrimenti nessuno li avrebbe scritti. Il secondo, che conta di più: qualcuno ha deciso di occuparsene per iscritto, invece di far finta di niente.

E infatti al paragrafo corrisponde una regola vera. In Germania, per portare un Pudel Pointer alla riproduzione servono il referto ufficiale dell’anca, le prove di lavoro superate e una valutazione morfologica, e i soggetti in cui emerge una predisposizione genetica a displasia o epilessia vengono esclusi dalla riproduzione. Non è una raccomandazione: è la condizione per avere i cuccioli iscritti.

Il secondo capitolo di salute lo scrive sempre lo standard, con le squalifiche: entropion ed ectropion di qualsiasi grado, e le palpebre senza ciglia. Guardare gli occhi dei genitori dal vivo, e guardarli bene, è il controllo più semplice e più utile che si possa fare.

Poi ci sono le cose che vengono dal mestiere. Le orecchie sono pendenti e il cane lavora in acqua: vanno controllate e asciugate dopo ogni uscita. Le ariste e le spine, d’estate, finiscono fra le dita, nelle ascelle e nei condotti auricolari, e un controllo di cinque minuti dopo ogni uscita evita un intervento.

La torsione dello stomaco è la cautela di tutti i cani profondi di torace: pasti divisi, e niente lavoro nell’ora prima e nell’ora dopo il pasto.

Studi epidemiologici pubblicati di razza non ce ne sono, e la popolazione è piccola. Ma è una delle poche razze in cui, al posto degli studi, ci sono un club che esclude i riproduttori malati e uno standard che lo scrive in prima pagina. Vita media indicata: 12-14 anni.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Displasia dell’ancaLa nomina lo standard stesso fra le priorità del paese di origineReferto ufficiale HD obbligatorio per riprodurre in Germania
EpilessiaAnche questa è nominata dallo standardChi mostra una predisposizione genetica è escluso dalla riproduzione
OcchiEntropion ed ectropion di qualsiasi grado sono squalificheOcchi dei genitori guardati dal vivo, palpebre aderenti
OrecchieSono pendenti e il cane lavora in acquaControllo e asciugatura dopo ogni uscita in acqua
Torsione dello stomacoRischio dei cani profondi di toracePasti divisi e niente lavoro nell’ora prima e dopo
Ariste e spineUn cane che lavora nei campi le prende addossoControllo di orecchie, dita e ascelle dopo l’uscita
Studi di popolazioneNon esistono indagini sanitarie pubblicate di razzaSi guardano i controlli dei riproduttori, che qui sono seri
Vita media12-14 anniBuona, per un cane da caccia di questa taglia

A chi è adatto il Pudel Pointer

È adatto ai cacciatori, e questo va detto per primo perché è la verità della razza: nasce per la caccia, è selezionato sulle prove di caccia e in Germania non si riproduce senza averle superate.

È adatto anche a chi non caccia ma è disposto a dare a questo cane un lavoro vero tutti i giorni: naso, riporto, acqua, chilometri. Non un’ora di parco, un lavoro.

È adatto a chi vuole un cane facile da educare e collaborativo. È una delle sue doti migliori, e chi ha esperienza di cani da ferma lo conferma.

È adatto a chi vive con il cane dentro casa. Calmo in casa lo è, ma a condizione che la casa sia dove sta anche il suo umano.

Non è adatto a chi cerca un cane da appartamento in città con due uscite al giorno. Un Pudel Pointer così diventa un cane frustrato, e un cane frustrato con quel naso combina guai.

Non è adatto a chi lo prende perché è raro e diverso. La rarità qui non è un pregio estetico, è la conseguenza di una selezione che ha tenuto la razza dentro il mondo della caccia apposta.

Non è adatto a chi vuole un cane da guardia: è corretto con gli estranei e non ha nessuna intenzione di difendere il cancello.

E non è adatto a chi vuole un cucciolo subito. In Italia non ne nasce nessuno: bisogna andare a prenderlo in Germania o in Austria, e mettersi in lista.