Allevamento del Nova Scotia Duck Tolling Retriever
743 cuccioli in dieci anni, nove affissi e un pannello di test da pretendere
In Italia il Toller è una delle poche razze poco conosciute che si trovano: le API dell’ENCI, sul codice 312, registrano 743 cuccioli fra il 2015 e il 2024 e nove affissi.
In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, il pannello di test da pretendere e cosa guardare in una cucciolata.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Toller
In Italia un cucciolo con pedigree, da un allevatore serio e con i test dei genitori fatti, costa indicativamente fra i 1.200 e i 1.800 euro.
Con nove affissi e circa ottanta-cento cuccioli l’anno, l’attesa si misura in settimane o in pochi mesi: puoi permettervi di aspettare la cucciolata giusta invece di prendere quella disponibile.
Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento si assesta sui 70-100 euro al mese.
La toelettatura non è obbligatoria: il pelo si gestisce con due spazzolate a settimana, e le mute vanno affrontate con pazienza. Chi preferisce, spende 30-50 euro ogni due o tre mesi.
La voce che conviene mettere in conto è il corso o lo sport: in un cane così brillante ed eccitabile, lavorare con un istruttore non è un extra da appassionati.
E poi c’è il costo che nessuno mette in preventivo: le malattie immunomediate. Sono poco frequenti, ma quando arrivano richiedono diagnosi specialistiche e terapie lunghe.
I test da pretendere

Questa è la parte che rende diverso comprare un Toller da comprare quasi qualsiasi altro cane. La razza ha una casistica sanitaria documentata, e i club di razza hanno costruito negli anni un pannello di test che un allevatore serio ha già pronto.
Le basi sono quelle di tutti i retriever: lastre ufficiali di anche e gomiti ed esame oftalmologico fatto da uno specialista.
Poi ci sono i test del DNA. I principali sono PRA-prcd – l’atrofia progressiva della retina, che si trasmette in modo autosomico recessivo – e CEA, l’anomalia dell’occhio del collie.
A questi i club aggiungono i test specifici della razza: Addison giovanile (JADD), laminopatia cardiaca (CLAM), encefalopatia degenerativa, il complesso degenerazione cerebellare-miosite (CDMC) e la mielopatia degenerativa (DM).
Sembra un elenco lungo, ed è la buona notizia: significa che per queste condizioni il test esiste, costa poco e permette a chi alleva bene di non produrre cuccioli malati.
La domanda giusta non è i genitori sono testati? ma quali sono gli esiti, con i certificati in mano. E un allevatore che vi spiega volentieri cosa significa portatore è quasi sempre quello giusto.
Il morbo di Addison, spiegato bene

Merita un capitolo a parte, perché è il problema più caratteristico della razza e perché riconoscerlo in tempo cambia tutto.
Il morbo di Addison, o ipoadrenocorticismo, è un’insufficienza delle ghiandole surrenali: il cane non produce abbastanza degli ormoni che regolano stress, sali e zuccheri.
Nel Toller ha un’incidenza intorno all’1,4%, circa quattordici volte quella degli altri cani, e si manifesta a un’età media più bassa: 2,6 anni contro i 5,5 della media.
I sintomi sono la parte insidiosa, perché sembrano niente: apatia, inappetenza, vomito, diarrea, debolezza, spesso a episodi che passano da soli. Molti cani vengono trattati per gastroenterite per mesi prima della diagnosi.
La crisi acuta, invece, è un’emergenza: collasso, disidratazione, alterazioni dei sali nel sangue.
La buona notizia è che, una volta diagnosticato, l’Addison si gestisce: con la terapia sostitutiva un cane vive normalmente e a lungo.
Quello che serve è che il proprietario sappia che esiste. Se hai un Toller giovane che sta male a fasi, chiedi al veterinario di considerare l’Addison: in questa razza è una domanda sensata.
Cosa guardare in una cucciolata
Il primo controllo sono le carte: pedigree, lastre dei genitori ed esiti dei test del DNA. In questa razza vengono prima di tutto il resto.
Il secondo è il colore: rosso o arancio, con le marcature bianche ammesse su punta della coda, piedi, petto e lista. Il bianco fuori posto – su spalle, nuca, dorso o fianchi – è una squalifica dello standard.
Il terzo sono i piedi: devono essere palmati. La mancanza di membrane interdigitali è una squalifica, e in un cane da acqua si capisce perché.
Il quarto è la bocca: chiusura a forbice stretta e dentatura completa richiesta dallo standard.
Il quinto è il mantello: doppio, con il sottopelo che si sente sotto le mani. Un pelo aperto e rado non è tipico.
Il sesto è il comportamento: cuccioli svegli e curiosi, che vengono avanti. Il Toller adulto è riservato con gli estranei, ma un cucciolo che si nasconde è un’altra cosa.
E il settimo riguarda l’allevatore più che i cuccioli: vi fa domande? Vi spiega il Toller scream? Vi dice quanto movimento serve? In una razza sportiva ed eccitabile, chi vende senza spiegare sta preparando una restituzione.

