Storia ed origine del Cane Lupo Cecoslovacco

Un esperimento militare del 1955, quattro lupi dei Carpazi e quarantotto pastori tedeschi

Poche razze hanno una data di nascita così precisa. Il Cane Lupo Cecoslovacco nasce nel 1955 da un progetto dell’esercito, con un obiettivo scritto nero su bianco: mettere insieme la resistenza del lupo e l’addestrabilità del cane. Qui trovi come è andata, i nomi dei quattro lupi che ci sono dentro, perché ci vollero ventisette anni per farne una razza e quanto lupo è rimasto oggi, secondo la genetica e non secondo i racconti.

Come nasce il Cane Lupo Cecoslovacco

Ritratto di Karel Hartl, il militare cecoslovacco che avviò l'esperimento da cui nacque la razza

Nel 1955, nella Cecoslovacchia socialista, parte quello che i documenti chiamano un esperimento biologico: incrociare un pastore tedesco con un lupo dei Carpazi e vedere se i figli sono fecondi.

L’uomo che lo avvia è Karel Hartl, ingegnere e ufficiale, che lavora nei canili militari. Non è un appassionato che gioca in giardino: il committente è l’esercito e la domanda è pratica. Serve un cane per il pattugliamento del confine che regga il freddo, cammini per ore, non si stanchi e si lasci comunque condurre da un uomo.

L’esperimento risponde a due cose. La prima: la cucciolata funziona in entrambe le direzioni, cane maschio con lupa e lupo maschio con cagna. La seconda, quella che conta: la grande maggioranza dei figli è fertile, quindi si può continuare. Senza quel secondo risultato la razza non sarebbe mai esistita.

Ha senso dirlo perché cambia il modo di guardare questo cane: non è nato dal desiderio di avere un lupo in casa. È nato da una commessa militare, ed è per questo che le sue caratteristiche sono tutte funzionali e nessuna decorativa.

I quattro lupi e i quarantotto pastori tedeschi

I lupi che sono dentro questa razza si chiamano Brita, Argo, Sarik e Lejdy. Sono quattro, e sono tutti quelli che ci sono.

Testa di femmina di Cane Lupo Cecoslovacco di profilo sulla neve

Dall’altra parte ci sono quarantotto pastori tedeschi da lavoro, scelti nei canili militari. È un patrimonio genetico strettissimo, e questo spiega parecchie cose della razza di oggi, dalla sua uniformità ai suoi problemi di consanguineità.

La cucciolata che tutti citano nasce nel 1958 a Libejovice, nel canile della brigata di guardie di confine, quello che nei pedigree si legge ancora oggi come z Pohranicni straze. Sono i figli del pastore tedesco Cezar z Brezoveho haje e della lupa Brita.

I primi ibridi non erano cani gestibili: schivi, difficili da condurre, poco adatti al lavoro che avrebbero dovuto fare. Per riportarli dalla parte del cane servirono altri incroci di ritorno con pastori tedeschi, e per stabilizzare i tratti servirono anni di selezione. È la parte noiosa della storia, ma è quella che ha fatto la razza.

Da esperimento a razza: 1965, 1982, 1999

Nel 1965 l’esperimento viene chiuso. Non perché fosse fallito: perché aveva risposto alla domanda. A quel punto si scrive un piano di allevamento, e l’obiettivo dichiarato è combinare le qualità utili del lupo con quelle favorevoli del cane.

Nel 1982 il Ceskoslovensky vlciak viene riconosciuto come razza nazionale dal comitato generale delle associazioni di allevatori. Diciassette anni per arrivarci: la selezione di una razza da zero non è mai veloce.

Lo standard FCI n. 332 nella versione valida oggi porta la data del 3 settembre 1999. Nel frattempo la Cecoslovacchia si era divisa: il paese d’origine è indicato come ex Repubblica Cecoslovacca e il patronato della razza è passato alla Slovacchia. È classificato nel gruppo 1, quello dei cani da pastore, con prova di lavoro: un dettaglio che dice molto su come la FCI considera questo cane.

AnnoCosa succede
1955Parte l’esperimentoNei canili militari cecoslovacchi si incrocia il pastore tedesco col lupo dei Carpazi
1958La prima cucciolataA Libejovice nascono i figli del pastore tedesco Cezar e della lupa Brita
1965Da esperimento a progettoChiuso l’esperimento, si scrive il piano di allevamento della nuova razza
1982Razza nazionaleLa Cecoslovacchia riconosce ufficialmente il Ceskoslovensky vlciak
1995Arriva in ItaliaPrima comparsa su un ring italiano a Bastia Umbra
1999Standard FCIIl 3 settembre esce lo standard n. 332, patronato alla Slovacchia
2001Il club italianoIl 25 maggio nasce il Club Cane Lupo Cecoslovacco

Quanto lupo c’è in un Cane Lupo Cecoslovacco

Ritratto di lupo grigio europeo, la specie da cui provengono i quattro lupi del programma

È la domanda che si fanno tutti, e per una volta c’è una risposta misurata invece che raccontata. Uno studio pubblicato su BMC Genomics nel 2018 l’ha quantificata: circa il 30% del genoma.

I ricercatori hanno confrontato dodici Cani Lupo Cecoslovacchi non imparentati con dodici lupi dei Carpazi e dodici pastori tedeschi, su un chip da 170.000 marcatori. La quota media di genoma attribuibile al lupo è risultata 0,30, con i singoli soggetti tra 0,27 e 0,34. Non è una stima da pedigree: è misurata sul DNA.

Il trenta per cento è un numero che spiazza entrambe le tifoserie. È molto più di quanto sostiene chi dice che ormai è un cane come gli altri, ed è molto meno di quanto immagina chi compra un cucciolo pensando di portarsi a casa un lupo addomesticato. È una razza canina con una quota di lupo reale, stabile e vecchia di trenta generazioni.

Lo stesso studio ha trovato una consanguineità più alta di quella di entrambe le popolazioni di partenza, effetto inevitabile di quattro lupi fondatori. Con una nota positiva: la variabilità genetica complessiva resta comunque leggermente superiore a quella del pastore tedesco, perché la parte lupo ha portato dentro varianti che nel cane non c’erano.

A cosa serviva, e a cosa serve oggi

Il compito originale era il pattugliamento dei confini. Un cane che cammina con la pattuglia per una notte intera, in montagna, d’inverno, e alla fine ha ancora fiato. Su quel terreno il Cane Lupo Cecoslovacco batteva il pastore tedesco, e non per poco.

Quello che non faceva bene era il resto. Come cane da difesa mordente è meno adatto di un pastore tedesco o di un malinois: reagisce in modo più selettivo, valuta invece di eseguire, e in certe situazioni sceglie di allontanarsi. È una qualità in natura e un limite in un cane militare da guardia.

Oggi lo si trova soprattutto in due mondi. Il primo è quello degli sport di resistenza e di naso: canicross, dog trekking, traino, mantrailing e ricerca, dove la sua struttura da maratoneta e il suo olfatto rendono benissimo. Il secondo è la compagnia, che è poi il motivo per cui la maggior parte delle persone lo prende, e che è anche il motivo per cui a volte finisce male.

Quando è arrivato in Italia

In Italia il Cane Lupo Cecoslovacco è arrivato tardi: il primo si è visto su un ring italiano nel 1995, a Bastia Umbra. I primi cuccioli sono stati importati nel 1997.

Femmina di Cane Lupo Cecoslovacco sulla cresta di Monte Crocedomini, in Italia

Il Club Cane Lupo Cecoslovacco, l’associazione specializzata riconosciuta dall’ENCI, nasce il 25 maggio 2001. In poco più di vent’anni l’Italia è diventata uno dei paesi dove la razza è più diffusa al mondo: nel database internazionale della razza i cani italiani sono oltre ventimila su quarantaseimila schedati.

La curva delle iscrizioni ENCI racconta bene cosa è successo. Si sale fino al picco del 2016, con 1.508 cuccioli iscritti in un anno solo, poi si scende: 489 nel 2024. In mezzo c’è stata una moda, alimentata dall’aspetto e dai social, e c’è stato il conto salato di quella moda, fatto di cani ceduti a un anno perché ingestibili.

Ne parliamo nella pagina sull’allevamento, perché è la cosa più utile che possiamo dirti prima che tu ne prenda uno.