Allevamento del Lakeland Terrier

Quanto costa un cucciolo, lo stripping e i numeri italiani

Il Lakeland Terrier è una delle poche razze di questo elenco che in Italia si trova: 1.062 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e sei affissi attivi, da Brescia a Ragusa.

In questa pagina: quanto costa (compresa la voce che tutti sottovalutano), cosa chiedere a un allevatore e i numeri anno per anno.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Lakeland Terrier

Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 1.200 e i 1.800 euro. È una forbice ragionevole per una razza con sei allevamenti attivi e un centinaio di cuccioli l’anno: non c’è la scarsità che gonfia i prezzi di altre razze rare.

Nel prezzo di un allevatore serio ci sono la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico, i controlli sanitari dei riproduttori e due mesi di cucciolata cresciuta come si deve.

Il mantenimento è basso: 50-70 euro al mese per un cane da sette chili.

E poi c’è la voce che quasi tutti sottovalutano: lo stripping. Costa fra i 50 e gli 80 euro a seduta, va fatto due o tre volte l’anno e non è opzionale. Su tutta la vita del cane fa una cifra da calcolare prima, non dopo.

L’alternativa esiste ed è imparare a farlo: molti proprietari di terrier a pelo duro si attrezzano con un coltello da stripping e ci mettono un paio di pomeriggi ogni volta. Il primo giro, però, conviene farlo guardando qualcuno che sa come si fa.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.200-1.800 euroForbice italiana, con sei affissi attivi
Senza pedigreeDa evitareCon sei allevamenti seri non c e ragione di rischiare
Primo anno400-600 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese50-70 euroCane da sette chili: mangia poco
Stripping50-80 euro a sedutaDue o tre volte l’anno, oppure si impara a farlo
Mai tosareCosto zero, danno altoIl pelo tosato perde la struttura e il colore
Dove si trovaLombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania, SiciliaSei affissi in sei province
AttesaPoche settimane o mesiCon cento cuccioli l’anno la razza si trova

Perché il pelo va strippato e non tosato

Lakeland Terrier acciambellato che dorme

Lo standard chiede un pelo denso, duro ed impermeabile con buon sottopelo. Quel pelo duro ha una struttura precisa, e il modo in cui lo si mantiene decide se resterà così oppure no.

Lo stripping consiste nel togliere il pelo morto tirandolo via dal follicolo, a mano o con un apposito coltello. Non fa male al cane se il pelo è maturo, e lascia spazio a un pelo nuovo che ricresce duro e con il colore pieno.

La tosatura invece taglia il pelo a metà lunghezza e lascia il follicolo occupato. Il risultato, dopo qualche tosatura, è un pelo morbido, lanoso e sbiadito, che perde anche la capacità di respingere l’acqua.

Su un Lakeland nero focato il cambiamento si vede a occhio nudo: il nero diventa un grigio smorto e le focature perdono intensità. Su un color grano il pelo diventa cotonoso.

Fra una seduta e l’altra la manutenzione è semplice: una spazzolata a settimana, la barba pulita dopo i pasti, unghie e orecchie controllate.

Il vantaggio, per chi accetta l’impegno, è doppio: un cane che non perde pelo per casa e un mantello che fa il suo mestiere, cioè tenere fuori acqua e freddo.

Cosa chiedere a un allevatore di Lakeland Terrier

Sul piano sanitario questa razza è in una posizione insolitamente comoda. Il Kennel Club britannico la colloca in Breed Watch categoria 1, cioè nessun punto di attenzione specifico della razza, e precisa di non avere un pacchetto di test del DNA dedicato.

Le domande da fare, quindi, sono due e sono quelle che lo stesso Kennel Club indica. La prima riguarda gli occhi: l’esame con lo schema BVA/KC/ISDS è indicato come best practice per la razza. Chiedi se i riproduttori sono stati controllati.

La seconda riguarda la diversità genetica, indicata come good practice: in una razza numericamente piccola, sapere come l’allevatore sceglie gli accoppiamenti e quanto sono imparentati i genitori è la domanda che conta di più.

Poi ci sono le domande sul carattere, che in un terrier pesano: chiedi di vedere la madre, come si comporta con gli estranei e con gli altri cani. Lo standard chiede un cane ardito, amichevole e sicuro di sé, e un adulto pauroso o eccessivamente reattivo è un segnale.

Una domanda pratica che in questa razza vale doppio: chiedi se i cuccioli sono già stati manipolati per la toelettatura e se l’allevatore vi insegna a fare lo stripping. Molti lo fanno volentieri, ed è un’ora ben spesa.

Infine le condizioni minime di sempre: consegna non prima dei 60 giorni, microchip, vaccinazioni e pedigree.

Il Lakeland Terrier in Italia: i numeri dell’ENCI

Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 1.062 cuccioli di Lakeland Terrier. È un numero che sorprende chiunque conosca la razza a livello internazionale, dove è considerata rara.

La serie è solida per quasi tutto il decennio: 98, 111, 86, 136, 93, 110, fino al picco di 153 nel 2021 e ai 113 del 2022.

Gli ultimi due anni raccontano però un raffreddamento: 82 nel 2023 e 80 nel 2024, i due valori più bassi del periodo. È il segno di una tendenza che riguarda tutti i terrier a pelo duro: chiedono un impegno di toelettatura che sempre meno persone hanno voglia di prendersi.

Gli affissi attivi sono sei e sono ben distribuiti: Lombardia con due (Brescia e Cremona), Piemonte (Novara), Emilia Romagna (Forlì-Cesena), Campania (Napoli) e Sicilia (Ragusa).

Il consiglio pratico è quello che si dà per tutte le razze da toelettatura: prima di prenotare, andate a vedere un adulto e chiedi di assistere a una seduta di stripping. Sono le due cose che vi diranno se il Lakeland è il cane giusto per te.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
201598
2016111
201786
2018136
201993
2020110
2021153
2022113
202382
202480
Totale in dieci anni1.062