Allevamento del Komondor

Quanto costa un cucciolo e perché in Italia non ci sono allevamenti

Chi cerca un Komondor in Italia si trova davanti a un dato secco: gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono zero. In questa pagina trovi i numeri, cosa comporta cercare all’estero e le domande da fare prima di partire.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Komondor

Un cucciolo di Komondor costa fra i 1.200 e i 2.000 euro in un allevamento serio. Il problema, in Italia, non è il prezzo: è che non ci sono allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza.

Komondor con il mantello cordato fino a terra

Fra il 2015 e il 2023 l’ENCI ha registrato in tutto 55 cuccioli, con annate a zero. Chi vuole questa razza deve rivolgersi all’estero, e la destinazione naturale è l’Ungheria, dove il Komondor è un simbolo nazionale.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
In Italianessun allevamento con affisso ENCIVa cercato all’estero: Ungheria in primis, poi Germania e Paesi dell’Est
Allevamento estero1.200-2.000 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e radiografie dei genitori
Il mantenimento120-180 euro al meseCibo di un cane da 55 chili, antiparassitari e veterinario
La toelettaturaquasi zero in soldi, molto in tempoLe corde si separano a mano e i bagni richiedono un giorno di asciugatura

La voce che pesa è il mantenimento: fra i 120 e i 180 euro al mese per un cane da cinquantacinque chili, fra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario. Su dieci o dodici anni fa una cifra importante.

La toelettatura, invece, non costa quasi nulla in denaro ma parecchio in tempo: le corde si separano a mano e i bagni richiedono ore più un giorno di asciugatura.

Le domande da fare, anche a distanza

Comprare all’estero significa fare le verifiche a distanza, e alcune domande valgono più di altre.

La prima riguarda le anche: i genitori sono radiografati ufficialmente? Su un cane che arriverà a sessanta chili non è un dettaglio, ed è la domanda che separa un allevamento serio da chi fa cucciolate.

La seconda riguarda il carattere dei genitori, e va verificata con dei video, non con delle foto. In una razza da guardiania cerchi cani sicuri e tranquilli, non cani che si lanciano contro la rete né cani che si nascondono.

La terza è sulla gestione dei cuccioli: dove crescono, con quali animali, quante persone incontrano. Un guardiano che nei primi due mesi non ha visto nessuno diventa un adulto molto difficile da gestire in un contesto normale.

La quarta riguarda gli occhi e la pelle, i due temi minori ma ricorrenti della razza.

La quinta è la domanda che un allevatore serio farà a te: dove vivrà il cane? Se dall’altra parte non ti chiedono niente, è un segnale.

E infine una riflessione che vale più di tutte le domande: prima di cercare un Komondor conviene chiedersi se si ha il contesto per tenerlo. Uno spazio recintato, dei vicini lontani, il tempo per il mantello e la disponibilità a convivere per dieci anni con un cane che di notte pattuglia. Se la risposta è sì, è un cane straordinario. Se è no, meglio saperlo prima.