Storia ed origine dell’Irish Soft Coated Wheaten Terrier

Il cane dei piccoli agricoltori irlandesi, riconosciuto solo nel 1937

Lo standard di questa razza usa un’espressione che dice tutto: l’umile Wheaten. È il cane dei piccoli agricoltori irlandesi, quello che nessuno registrava perché nessuno lo considerava una razza.

Eppure, dice sempre lo standard, è probabilmente il più antico dei quattro terrier irlandesi. Qui dentro: i duecento anni di storia, il legame con l’Irish Terrier, il riconoscimento del 1937 e i numeri italiani di oggi.

Sommario

Duecento anni di cani a pelo morbido

Irish Soft Coated Wheaten Terrier in posizione di stand con il conduttore

Lo standard è prudente ma chiaro: il Wheaten è probabilmente la più antica delle quattro razze irlandesi, e la sua esistenza risale per lo meno a duecento anni, come testimoniano testi che parlano di cani a pelo morbido.

Il motivo per cui la sua storia è poco chiara lo dice lo stesso testo: è stata oscurata per il suo stretto legame con le altre razze irlandesi. Nelle campagne i cani si incrociavano fra loro, e nessuno teneva registri.

C’è anzi un passaggio che merita di essere citato: i legami dell’Irish Terrier con il Wheaten sembrano essere stati il risultato di esperimenti di allevamento fatti intenzionalmente. Lo standard conclude con onestà: l’umile Wheaten ha dunque probabilmente un’ascendenza piuttosto mista.

È una franchezza rara nei documenti ufficiali di razza, ed è anche il motivo per cui questa razza risulta simpatica: non ha bisogno di una leggenda nobiliare.

Il cane della fattoria

Irish Soft Coated Wheaten Terrier toelettato per l'esposizione

Il mestiere è scritto nella prima riga dello standard: i Wheaten furono sempre utilizzati dai piccoli agricoltori per la distruzione dei nocivi o per aiutare il lavoro della fattoria.

E non solo: li si è impiegati per molto tempo nella difficile caccia ai tassi e alla lontra. Sono due prede che richiedono coraggio, e spiegano perché sotto quel pelo morbido ci sia un cane solido.

È il profilo del tuttofare di campagna: teneva lontani i topi, dava una mano con il bestiame, avvisava se arrivava qualcuno e ogni tanto andava a caccia. Un cane che, come dice lo standard di un altro terrier irlandese, doveva guadagnarsi la giornata.

Il contrasto con l’immagine di oggi è forte: il Wheaten toelettato da esposizione, con le frange curate e il pelo lucido, viene da un cane che passava le giornate nel fango di una fattoria irlandese.

Il 1937 e la razza di oggi

Il riconoscimento ufficiale arriva tardissimo: malgrado la sua lunga storia, il Soft Coated Wheaten fu riconosciuto dal Kennel Club irlandese solo nel 1937.

Da quel momento, dice lo standard, la razza ha aumentato sempre più la sua popolarità ed è ora ben conosciuta in tutto il mondo. È diventata soprattutto un cane di famiglia, apprezzato per il carattere e per il fatto di perdere pochissimo pelo.

In Italia i numeri raccontano una razza di nicchia ma stabile per quasi tutto il decennio: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 458 cuccioli, con annate fra i 34 e i 65.

L’ultimo dato però è anomalo: 15 cuccioli nel 2024, meno della metà dell’anno precedente. In una razza con soli quattro affissi (due in Piemonte, uno in Friuli Venezia Giulia e uno in Emilia Romagna) basta che un allevatore si fermi un anno per far crollare il totale.

Chi cerca un cucciolo, quindi, deve mettere in conto liste d’attesa e la possibilità di dover guardare all’estero.