Allevamento del Griffone Belga

Venti cuccioli l’anno in Italia: prezzi, undici affissi e cosa chiedere

In Italia il Griffone Belga è una razza piccola ma vera: 230 cuccioli registrati dall’ENCI fra il 2015 e il 2024 e undici affissi. Sono poco più di venti cuccioli l’anno in tutto il paese, e questo cambia il modo in cui si cerca.

In questa pagina: quanto costa, perché conviene cercare anche fra gli allevatori delle razze sorelle, cosa chiedere sulla salute e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Griffone Belga

Il prezzo di un cucciolo con pedigree ENCI sta indicativamente fra i 1.200 e i 2.000 euro. Sono cifre alte per un cane da cinque chili, e hanno una ragione precisa: le cucciolate sono piccole – due o tre cuccioli – e i cesarei sono frequenti, perché la testa è grande e il bacino è piccolo.

La disponibilità è il vero ostacolo: con venti cuccioli l’anno in tutta Italia, e con tre colori diversi da distribuire fra le richieste, chi cerca un nero focato in particolare può aspettare mesi.

Le spese del primo anno sono contenute: fra 500 e 800 euro tra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione. Il mantenimento adulto sta fra i 50 e gli 80 euro al mese: un cane da cinque chili mangia poco.

La voce che invece va messa in bilancio è la toelettatura: il pelo ruvido si mantiene con lo stripping a mano, ogni due o tre mesi, e costa fra i 40 e i 60 euro a seduta. Chi impara a farlo da solo risparmia e ottiene un pelo migliore.

E poi c’è la parte imprevedibile: gli occhi e la respirazione. Su un cane brachicefalo con occhi grandi e sporgenti, un’ulcera corneale o un intervento alle vie aeree sono spese che capitano, e avere un fondo o un’assicurazione è sensato.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.200-2.000 euroCucciolate piccole, spesso con cesareo
Quanti ne nascono230 in dieci anniPoco più di venti cuccioli l’anno in tutta Italia
Gli affissiUndici in ItaliaSpesso gli stessi che allevano le razze sorelle
AttesaMesiSi prenota, e si aspetta la cucciolata giusta
Primo anno500-800 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese50-80 euroUn cane da 5 kg costa poco da mantenere
Toelettatura40-60 euro ogni 2-3 mesiIl pelo va tosato a mano (stripping), non tagliato a macchinetta
La spesa imprevistaOcchi e respirazioneSu un brachicefalo con occhi grandi conviene avere un fondo

Regione per regione

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Dove si cerca, e cosa chiedere

Griffone Belga nero visto di profilo su un ring di esposizione

Il consiglio più utile su questa razza è anche il meno intuitivo: cerca anche fra gli allevatori delle razze sorelle. Griffone di Bruxelles, Griffone Belga e Petit Brabançon hanno un solo standard e un unico patrimonio genetico, e dalla stessa cucciolata possono nascere cuccioli di razze diverse.

In Italia gli affissi sono undici per il Belga, tredici per il Bruxelles e dodici per il Brabançon, e in buona parte sono gli stessi allevatori. Chiedere se nella prossima cucciolata è previsto un nero focato è una domanda normale.

La prima domanda sulla salute riguarda la testa: come respirano i genitori dopo una corsa o in una giornata calda. In un brachicefalo è il test più semplice e più informativo che esista, e si fa guardando.

La seconda riguarda i segni neurologici: dolore quando si tocca il collo, grattamento a vuoto verso la spalla, sensibilità esagerata. Sono i segnali che nella razza si associano alla siringomielia, e un allevatore informato sa di cosa parlate.

La terza riguarda gli occhi: casi di ulcere corneali, entropion, occhi che lacrimano. In una razza con occhi grandi e poco protetti è una domanda pertinente.

La quarta riguarda le rotule: la lussazione è il problema ortopedico dei cani da quattro-sei chili, e la visita ortopedica dei riproduttori è un buon segno.

E la quinta è quella che l’allevatore farà a te: quanto tempo passate fuori casa. In una razza descritta come molto attaccata al proprietario, non è una domanda di cortesia.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore: nero pieno o nero focato, con le focature pure e ben definite. Il nero mescolato a rosso-bruno è ammesso ma meno preferito, e qualsiasi macchia bianca è squalificante.

Il secondo è la testa: cranio rotondo, stop marcato, tartufo nero allo stesso livello degli occhi. Nei cuccioli il muso è già corto, e chi vi mostra un cucciolo con il muso lungo vi sta mostrando un cane atipico.

Il terzo è la bocca: prognata, come vuole lo standard, ma chiusa. La lingua permanentemente visibile è squalificante, e una mandibola storta pure. Chiedi di vedere la bocca a riposo.

Il quarto sono gli occhi: grandi e rotondi ma mai sporgenti, scuri, bordati di nero. Occhi che lacrimano già a otto settimane sono un campanello.

Il quinto è il pelo: ruvido, con il sottopelo, non setoso e non lanoso. Nei cuccioli si riconosce al tatto più che a vista, e l’allevatore vi dirà come sarà da adulto.

Il sesto è il comportamento: cuccioli che vengono avanti, curiosi, che si fanno prendere in mano senza irrigidirsi. Lo standard mette la timidezza esagerata fra le squalifiche, e in un cane piccolo la paura è il problema più comune e più difficile da recuperare.

E il settimo è dove sono cresciuti: in casa, in mezzo ai rumori e alle persone. In una razza nata per vivere addosso agli umani, le prime otto settimane in mezzo alla famiglia valgono più di qualsiasi corso.