Allevamento del Griffon Bleu de Gascogne
Quanto costa un cucciolo, dove si trova e cosa chiedere
Il Griffon Bleu de Gascogne, in Italia, è una razza con un profilo particolare: 2.770 cuccioli iscritti in dieci anni ma soltanto tre affissi registrati. Vuol dire che quasi tutte le cucciolate nascono da cacciatori, non da allevamenti.
In questa pagina: quanto costa un cucciolo, dove cercarlo, cosa chiedere ai genitori e i numeri dell’ENCI anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Griffon Bleu de Gascogne
Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 500 e i 900 euro. È la forbice tipica dei segugi da caccia, più bassa di quella delle razze da compagnia perché il mercato è quello dei cacciatori.
Si sale oltre i 1.200 euro per le cucciolate da genitori con qualifiche di lavoro, cioè cani che hanno dimostrato in prova quello che sanno fare su lepre o su cinghiale. In una razza da lavoro quel titolo è l’unico dato oggettivo che esista.
Il consiglio è di non prendere un cucciolo senza pedigree anche se costa la metà. Non per snobismo: in una razza dove i segni sulla testa e il tipo di mantello sono descritti al millimetro, il pedigree è anche la garanzia che quello che state comprando sia un Griffon Bleu e non un meticcio blu.
Sul resto: il primo anno costa fra i 400 e i 600 euro fra vaccini, microchip, sverminazioni e sterilizzazione, e il mantenimento si assesta sui 60-90 euro al mese. La toelettatura si fa in casa: una spazzolata a settimana e lo stripping quando serve.
Dove trovarlo e cosa chiedere

Con tre soli affissi in tutta Italia (due in Toscana e uno in Campania), il canale principale non è la ricerca su internet: sono i club di razza, le associazioni venatorie e il passaparola fra cacciatori.
Questo non è necessariamente un male. Un cacciatore che alleva i propri cani conosce la linea, sa come lavorano i genitori e non ha nessun interesse a piazzare un cucciolo sbagliato in una casa sbagliata. Ma va verificato come si verifica un allevamento.
Le domande: vedere la madre e valutarne il carattere, chiedere le lastre di anche e gomiti dei riproduttori, sapere quanto sono imparentati i genitori, e farsi dire su quale selvaggina lavora la linea. Un cane selezionato sul cinghiale ha un motore diverso da uno da lepre.
Poi le condizioni minime: cuccioli cresciuti in mezzo alle persone e non in un box in fondo al campo, consegna non prima dei 60 giorni, microchip, pedigree e prima vaccinazione.
Una domanda in più, se il cane andrà in famiglia e non a caccia: secondo lei, questo cucciolo va bene per una casa? Un allevatore onesto vi dirà la verità, e a volte la verità è no.
Il Griffon Bleu de Gascogne in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 2.770 cuccioli di Griffon Bleu de Gascogne. Il massimo è del 2017 con 414 iscritti, il minimo del 2023 con 159, e il 2024 ha chiuso a 183.
Il calo è netto, più del 50% rispetto al picco, ed è lo stesso che tocca tutte le razze da caccia italiane: segue il numero dei cacciatori, non la qualità della razza.
Il dato che racconta meglio questa razza, però, è quello degli affissi: solo tre, in Toscana (due) e in Campania (uno). Con quasi tremila cuccioli in dieci anni, significa che il Griffon Bleu in Italia è un cane da lavoro allevato da chi lo usa, e non un cane da esposizione.
Per chi cerca un cucciolo la conseguenza pratica è questa: metti in conto di spostarvi e di aspettare, e cercate là dove la razza lavora, cioè nelle zone di caccia al cinghiale del centro e del sud Italia.

