Allevamento del Greyhound

Quanto costa un cucciolo, i 7 affissi italiani e come funziona l’adozione

Con il Greyhound ci sono due strade e sono molto diverse: il cucciolo con pedigree, che in Italia è raro, e l’adozione di un cane a fine carriera, che è la via più battuta. In questa pagina trovi i prezzi reali di tutte e due, i numeri ENCI e le domande da fare in un caso e nell’altro.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Greyhound

Il tatuaggio identificativo nell'orecchio di un Greyhound

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Greyhound costa fra i 1.000 e i 1.500 euro. Il problema, più che il prezzo, è trovarlo: in Italia nascono circa cinquanta cuccioli all’anno in tutto.

L’altra strada è l’adozione di un cane che ha smesso di correre. Le associazioni che si occupano di levrieri chiedono in genere un contributo fra i 250 e i 400 euro, e il cane arriva adulto, sterilizzato, vaccinato e con una valutazione del carattere già fatta.

Il tatuaggio della foto è uno dei modi in cui questi cani vengono identificati nelle piste: molti Greyhound adottati ce l’hanno nell’orecchio, ed è la traccia della vita che facevano prima.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.000-1.500 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, cuccioli cresciuti in casa
Adozione di un cane a fine carrieracontributo di 250-400 euroCane adulto già vaccinato, sterilizzato e valutato dalle associazioni
Il mantenimento70-110 euro al meseMangia meno di quanto sembri, ma servono cappottini e cucce imbottite

Sul mantenimento siamo sui 70-110 euro al mese. Un Greyhound mangia meno di quanto la taglia suggerisca, non ha toelettatura e si ammala poco. Le spese particolari sono i cappottini, una cuccia spessa e i controlli dai denti, che in questa razza si rovinano presto.

Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono numeri piccoli e stabili, tipici di una razza tenuta viva da pochi appassionati.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
201552
201652
201770
201854
201934 (il minimo)
202051
202142
202270 (il massimo)
202348
202448

Il totale del decennio è di 521 cuccioli, fra il minimo di 34 nel 2019 e il massimo di 70 nel 2017 e nel 2022. Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono sette: tre in Veneto e uno ciascuno in Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia.

Conviene ricordare che questi numeri raccontano solo una parte della storia. I Greyhound che vivono in Italia sono molti di più, perché la maggioranza arriva dalle adozioni internazionali e non compare in nessun registro italiano di nascite.

Le domande da fare, all’allevatore e all’associazione

Se cerchi un cucciolo, le domande sono quelle di sempre più una: chiedi come sono cresciuti, se puoi vedere la madre, che carattere hanno i genitori e se l’allevatore conosce le particolarità veterinarie della razza. Un allevatore di Greyhound che non ti parla di anestesia e valori del sangue è un allevatore distratto.

Se invece pensi all’adozione, le domande sono diverse e più concrete. La prima è quella che decide la convivenza: com’è andato il test con i gatti e con i cani piccoli? Le associazioni serie li fanno e te lo dicono senza problemi.

Poi: che età ha, da quanto ha smesso di correre, se ha avuto infortuni, com’è messo con i denti, se ha già visto una casa o arriva direttamente dai box. Sono informazioni che cambiano le prime settimane insieme.

Chiedi anche se l’associazione offre assistenza dopo l’affido: con una razza che ha bisogno di un veterinario informato, avere qualcuno da chiamare vale molto.

Ultima cosa, valida in tutti e due i casi: prepara la casa prima. Servono una cuccia spessa, un collare a martingala, un cappottino per l’inverno e, se hai un giardino, una recinzione che tenga. Con un cane che fa settanta all’ora, la prevenzione conta più di qualsiasi addestramento.