Adozione e allevamento del Galgo Español

Perché in Italia si adotta, quanto costa e quali test pretendere

Questa pagina, per il Galgo Español, parla soprattutto di adozione. Il motivo è nei numeri: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 38 cuccioli in tutta Italia e c’è un solo affisso attivo, mentre ogni anno centinaia di galgo arrivano dalla Spagna attraverso le associazioni.

Qui dentro: come funziona l’adozione, quanto costa, quali test sanitari pretendere e cosa chiedere prima di dire sì.

Sommario

Come funziona l’adozione di un galgo

Ritratto in studio di un Galgo Español tigrato adottato dalla Spagna

Il percorso è ormai collaudato e passa da associazioni che lavorano con i rifugi spagnoli: si compila una domanda, si fa un colloquio, si verifica il contesto di casa (soprattutto la recinzione) e si aspetta il cane giusto, non semplicemente il primo disponibile.

Il contributo di adozione si aggira sui 300-500 euro e non è il prezzo del cane: copre il viaggio dalla Spagna, le vaccinazioni, il microchip, la sterilizzazione e gli esami del sangue. Le associazioni serie mettono tutto per iscritto e consegnano il passaporto con i referti.

Un buon segnale è che l’associazione ti faccia molte domande: quanti gatti hai, com’è il giardino, quante ore stai fuori, hai altri cani. Un’associazione che non chiede niente e ti manda un cane in una settimana non sta facendo un favore né a te né al cane.

L’altro buon segnale è che il cane sia testato: molti galgo convivono benissimo con gatti e cani piccoli, altri no, e i rifugi che lavorano bene lo verificano prima e lo dicono chiaramente.

Va detta anche una cosa sulle aspettative: un galgo appena arrivato può essere spaventato, chiuso, immobile per giorni. Non è il carattere del cane, è il viaggio e la vita che ha fatto prima. Quasi sempre, in qualche settimana, diventa un altro cane.

VoceQuantoNote
Adozione da associazioneContributo di 300-500 euro circaCopre viaggio, vaccinazioni, microchip, sterilizzazione e test sanitari
Cucciolo con pedigree in ItaliaPraticamente introvabile38 cuccioli iscritti in dieci anni e un solo affisso
Cosa arriva con il canePassaporto, microchip, esami del sangueLe associazioni serie fanno i test per leishmania, ehrlichia e filaria
Primo anno in Italia300-500 euroControlli, richiami e la profilassi antiparassitaria, che qui non è opzionale
Mantenimento al mese60-90 euroMangia meno di quanto sembri, per la taglia
Cappottino e cuccia spessaSpesa piccola ma necessariaNessun grasso e nessun sottopelo
RecinzioneAlmeno 1,80 mUn galgo salta e, in campo aperto, non torna

I test da pretendere e le domande da fare

Galgo Español bianco sdraiato su un letto colorato

Sui test sanitari non si transige, perché la Spagna è terra endemica per tre malattie trasmesse da insetti e zecche: leishmaniosi, ehrlichiosi e filariosi. Vanno fatti prima della partenza e ripetuti dopo qualche mese in Italia.

Il motivo della ripetizione è tecnico e importante: la leishmania può dare un risultato negativo al momento del prelievo e positivo mesi dopo, perché il cane era stato infettato da poco. Un cane leishmaniotico non è un cane condannato, può vivere bene per anni con la terapia giusta, ma va seguito da un veterinario che conosce la malattia.

La domanda da fare all’associazione, quindi, non è il cane è sano? ma quali esami sono stati fatti, quando, e con che risultato. Chi lavora bene ha i referti e li manda senza esitare.

C’è poi una cosa da dire al veterinario il primo giorno, e riguarda tutti i levrieri: la sensibilità all’anestesia. Pochissimo grasso corporeo e un fegato che metabolizza male i barbiturici significano che i protocolli vanno adattati. Vale per qualunque intervento, anche una pulizia dei denti.

Le altre domande utili: se il cane è stato testato con i gatti e con i cani piccoli, com’è con la solitudine, se ha paura degli uomini o dei bastoni (capita, ed è un dato che chi lo ha accudito conosce), e se ha già vissuto in una casa o solo in un rifugio.

Il Galgo Español in Italia: i numeri dell’ENCI

Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 38 cuccioli di Levriero Spagnolo: due o quattro l’anno, con un picco di undici nel 2023 e un solo cucciolo nel 2024. Gli affissi attivi sono uno, in provincia di Torino.

Sono numeri che dicono una cosa semplice: in Italia questa razza non si alleva. Chi vuole un cucciolo con pedigree deve mettersi in lista e aspettare, e in molti casi guardare all’estero, soprattutto alla Spagna, dove esistono allevatori seri accanto al mondo della caccia.

Chi vuole un galgo adulto, invece, ha una scelta ampia e immediata attraverso le associazioni di adozione: centinaia di cani ogni anno, di tutte le età, molti dei quali già testati con gatti e bambini. Ed è la strada che la maggior parte dei proprietari italiani ha scelto.

Un’ultima considerazione, che riguarda il buon senso più che i numeri: adottare un galgo adulto vuol dire prendersi un cane che ha già una storia, spesso brutta, e che ha bisogno di qualche mese per fidarsi. In cambio si prende uno dei cani più tranquilli, più puliti e più affettuosi che esistano, per dieci o dodici anni.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
20152
20162
20174
20182
20198
20202
20214
20222
202311
20241
Totale in dieci anni38