Addestramento ed educazione del Finnish Lapphund
Come si lavora con uno spitz nordico desideroso d’imparare
Fra i cani nordici il Finnish Lapphund è uno dei più facili, e la ragione sta in una frase dello standard: è desideroso d’imparare. Non è la testardaggine di un husky né la distanza di un cane primitivo: è un cane da pastore, e i cani da pastore collaborano.
In questa pagina: come impostare i primi mesi, come si gestisce l’abbaio (il tema numero uno della razza) e quali attività funzionano meglio.
Sommario
Come si educa un cucciolo di Finnish Lapphund

Il cucciolo è sveglio, socievole e collaborativo: impara in fretta e vuole partecipare. Le priorità dei primi mesi sono la socializzazione, l’abitudine alla spazzola e il lavoro sulla calma.
La socializzazione fra le otto e le sedici settimane è la solita: persone, cani equilibrati, città, rumori, superfici. In una razza amichevole per indole non serve forzare niente, serve esporre con calma.
La spazzola è una competenza, non un vezzo: un cucciolo abituato a stare fermo mentre gli si pettina il sottopelo diventa un adulto che, due volte l’anno, si lascia gestire senza drammi. Chi salta questo passaggio se ne accorge alla prima muta.
La calma si insegna con un posto suo, momenti di stacco durante il giorno e giochi che finiscono con il cane sdraiato. È un cane sveglio e, come tutti i cani svegli, va anche allenato a spegnersi.
Sull’obbedienza vale la regola dei cani nordici: rinforzo positivo e sessioni brevi. Il Lapinkoira impara in pochissime ripetizioni, ma se il lavoro diventa noioso o coercitivo si sfila.
L’abbaio, l’istinto di conduzione e la vita in casa
Il tema numero uno di questa razza è l’abbaio, e ha una spiegazione storica: nel lavoro con le renne la voce era lo strumento principale. Un cane da renne che non abbaia non fa il suo mestiere, e questo comportamento è rimasto.
Come si gestisce: non si punisce l’avviso, si insegna che dopo l’avviso il turno è finito. Il cane segnala, tu vai a vedere, lo chiami e paghi il fatto che sia venuto. In un paio di settimane l’abbaio diventa due colpi invece di cinque minuti. Cosa non funziona: urlare (per lui è un altro cane che abbaia) e i collari antiabbaio, che su un cane sensibile fanno danni.
L’istinto di conduzione resta anche in un cane di città: cerchi allargati, tentativi di raggruppare i bambini che corrono, qualche abbaio ai ciclisti. Non si punisce, si reindirizza: giochi in cui deve portare qualcosa, esercizi di controllo alla distanza, treibball o dog dance se ti va di provare uno sport.
In casa è un cane facile: se ha fatto la sua giornata è tranquillo, sta sui tuoi piedi e non chiede attenzioni continue. Con i bambini è paziente e con gli altri cani in genere corretto: viene da una tradizione di cani tenuti in gruppo.
Che attività fare con un Finnish Lapphund
In Scandinavia questa razza si vede in tutti i campi di addestramento, e non per caso: è agile, leggera, sveglia e collaborativa. Con un cane desideroso d’imparare il problema non è cosa fare, è scegliere.
Le attività che gli calzano meglio sono l’obedience e il rally, la dog dance, dove i cani nordici danno spettacolo, l’agility (da adulto), il nose work e la ricerca olfattiva, e il dog trekking: cammina per ore e con il freddo è felice.
Nelle giornate calde, che per un cane con questo mantello sono il vero limite, si lavora con la attivazione mentale al fresco: tappeti olfattivi, ricerche in casa, problem solving. Venti minuti di testa valgono mezz’ora di passeggiata.
Cosa evitare: le uscite nelle ore centrali d’estate, i lanci ripetitivi della pallina e l’inattività, che in un cane da pastore produce abbaio e comportamenti ripetitivi. Il conto minimo è di un’ora e mezza al giorno fra movimento e attività.

