Storia ed origine dell’Epagneul Picard

Dai cani d’oysel alle paludi della baia di Somme

L’Epagneul Picard e l’Epagneul Français sono considerate le due razze di epagneul più antiche del continente, e discendono entrambe dai cani d’oysel descritti da Gaston Febus. Poi la geografia ha fatto il resto: le paludi della Piccardia hanno prodotto un cane diverso.

In questa pagina: le origini medievali, perché la baia di Somme ha selezionato questo tipo di cane, il club del 1907 con le sue quattro razze, e la storia curiosa degli incroci con i setter inglesi.

Sommario

Le origini: i cani d’oysel e la Piccardia

Miniatura medievale con una battuta di caccia col falco e i cani

Prima dei fucili la caccia agli uccelli si faceva con la rete e con il falco, e servivano cani capaci di trovare la selvaggina e fermarsi. Erano i cani d’oysel, i cani da uccello descritti da Gaston Febus nel Livre de chasse: da lì discendono tutti gli epagneul francesi.

La Piccardia, però, è un posto particolare. È una pianura fertile attraversata da paludi piene di canne, giunchi, salici e pioppi, e si affaccia sulla baia di Somme, una delle grandi zone umide del nord della Francia, con la sua selvaggina d’acqua.

Un ambiente così chiede un cane specializzato: robusto, con un mantello che regga l’acqua fredda, capace di lavorare nel canneto e nella pianura ventosa, e con un naso che funzioni sull’umido. Da quella richiesta nascono i due cani della regione, l’Epagneul Picard e, più tardi, il Bleu de Picardie.

Il nome antico della razza era anche un altro: nei documenti compare come epagneul ardennais, cioè delle Ardenne, e la doppia denominazione si trova ancora nei testi del club francese.

La baia di Somme e il club del 1907

Le paludi salmastre vicino al Crotoy, nella baia di Somme

Gli epagneul piccardi, si legge nella letteratura di razza, avevano naso eccellente e un coraggio ben noto nella baia di Somme: là dove i cacciatori importavano razze straniere, questi cani locali reggevano il confronto.

Il momento in cui la cinofilia mette ordine è il 1907: nasce il club francese dell’epagneul, che riconosce al suo interno quattro razze: l’Epagneul Français, l’Epagneul Picard (o ardennais), l’Epagneul Breton e l’Epagneul de Pont-Audemer. Le stesse quattro che oggi la FCI tiene separate, con l’aggiunta del Bleu de Picardie.

Poi c’è la storia degli inglesi, che è la più curiosa. All’inizio del Novecento le misure di quarantena imposte in Inghilterra rendevano complicato riportare a casa i cani usciti dal paese: molti cacciatori britannici presero l’abitudine di lasciare i loro cani in pensione in Francia, spesso proprio in Piccardia e alla foce della Somme.

Quei cani erano setter inglesi, e gli incroci con gli epagneul locali hanno dato origine a una razza nuova: l’Epagneul Bleu de Picardie, che oggi ha uno standard suo (il 106) e un colore grigio nero diverso dal grigio marrone del Picard.

QuandoCosa succede
Medio EvoI cani d oysel descritti da Gaston Febus: da li discendono Epagneul Francais e Picard
Per secoliIn Piccardia le paludi e la baia di Somme selezionano cani specializzati per palude e pianura
1907Nasce il club francese dell’epagneul, diviso in quattro razze: Francais, Picard, Breton e Pont-Audemer
Inizio NovecentoLe quarantene inglesi portano i cacciatori britannici a tenere i cani in pensione in Piccardia
Da quegli incrociCon i setter inglesi nasce l’Epagneul Bleu de Picardie, la razza cugina
1964Viene pubblicato lo standard originale ancora oggi in vigore
1998Ultimo aggiornamento del testo FCI

L’Epagneul Picard oggi

Due Epagneul Picard sdraiati insieme

In Francia il Picard è una razza da caccia viva: ha un club storico (oggi Club des épagneuls de Picardie et Pont-Audemer), allevatori che lo portano nelle prove di lavoro e una nicchia solida fra i cacciatori del nord. Fuori dalla Francia è quasi introvabile.

In Italia l’ENCI ha registrato due cuccioli in dieci anni, entrambi nel 2017, e non esiste nessun affisso dedicato alla razza. È la stessa situazione dell’Epagneul Français, e ha le stesse ragioni: il posto del cane da ferma continentale, qui, è già occupato.

Conviene sottolineare un dettaglio che dice molto di questa razza: lo standard originale in vigore è del 1964, uno dei più vecchi testi ancora usati dalla FCI. È rimasto quello perché la razza non è cambiata: nessuna moda l’ha attraversata, nessuna linea da esposizione l’ha allontanata dal lavoro.

Per chi lo cerca, la strada è il club francese: pubblica le cucciolate, riunisce gli allevatori e un cucciolo con pedigree FCI si iscrive senza problemi al libro genealogico italiano.

DatoSituazione
Iscrizioni ENCI 2015-2024Due, entrambe nel 2017
Affissi italianiNessuno
In FranciaRazza da caccia viva, con club dal 1907 e prove di lavoro
Standard originale1964: uno dei testi FCI più vecchi ancora in uso
Standard FCI in vigore108, aggiornato nel 1998
Dove si cercaFrancia, tramite il club degli epagneul di Picardia e Pont-Audemer