Allevamento del Dachsbracke Alpino

Quanto costa un cucciolo, dove si cerca e cosa chiedere ai genitori

Il Dachsbracke Alpino ha una particolarità che cambia il modo di cercare un cucciolo: in Italia nascono più di cinquecento cuccioli all’anno ma esistono solo sei affissi. Vuol dire che la razza vive nelle mani dei cacciatori, e che il canale giusto non è quello dei siti di annunci.

In questa pagina: quanto costa un cucciolo, dove si cerca, quali domande fare in una razza senza test genetici obbligatori e i numeri dell’ENCI.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Dachsbracke Alpino

Dachsbracke Alpino rosso cervo di profilo, in piedi

Un cucciolo con pedigree ENCI costa fra i 600 e i 1.000 euro. Da linee da lavoro selezionate, con genitori che hanno prove e recuperi documentati, si può arrivare a 1.200: in una razza da lavoro quella differenza è la più giustificata che ci sia.

Sotto ci sono i cuccioli senza pedigree, dai 200 ai 400 euro. Qui il rischio non è estetico: senza pedigree non sai da quali cani arriva il cucciolo, e in un cane da traccia le attitudini sono metà del valore. Se lo prendi per lavorare, quel risparmio è la spesa peggiore che puoi fare.

Il mantenimento è economico: 50-80 euro al mese per un cane da 16 chili, con il toelettatore a zero (pelo doppio e ruvido, una spazzolata a settimana) e una voce in più di antiparassitari, perché un cane che vive nel sottobosco ha bisogno di copertura continua.

Se pensi di lavorarlo sulla traccia, metti in conto l’attrezzatura: collare, lunga da traccia, pettorina e una luce o un GPS, fra i 100 e i 250 euro.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree ENCI600-1.000 euroDi solito da cacciatori, non da allevamenti espositivi
Cucciolo da linee da lavoro selezionateFino a 1.200 euroGenitori con prove di lavoro e recuperi documentati
Senza pedigree200-400 euroNessuna garanzia sulle attitudini: in una razza da lavoro e un rischio grosso
Mantenimento al mese50-80 euroCane da 16 chili, con qualche spesa in più di antiparassitari
ToelettaturaZeroPelo doppio e ruvido: una spazzolata a settimana
Attrezzatura da traccia100-250 euroCollare, lunga da traccia, pettorina e luce

Dove si cerca un cucciolo e cosa chiedere

Il canale giusto, in questa razza, sono le prove di lavoro e il giro dei conduttori di cani da traccia. Sono ambienti dove i cani si vedono lavorare, dove si sa chi ha cosa e dove un cucciolo si prenota prima che nasca. Le associazioni venatorie e i gruppi di recupero degli ungulati feriti sono il punto di partenza.

Le domande vanno spostate dai certificati al lavoro, perché qui non ci sono test genetici di razza da pretendere. La prima: cosa fanno i genitori. Un padre e una madre che vanno sulla traccia o che cacciano valgono più di dieci titoli in esposizione, e un cucciolo che viene da lì impara con una facilità che sorprende.

La seconda: come sono di carattere. In una razza dove lo standard squalifica la debolezza di carattere, un genitore che si tira indietro davanti a un estraneo o a un rumore è un campanello d’allarme. La terza: lastre di anche e gomiti, che nessuno ti vieta di chiedere anche in una razza rustica.

Poi le solite cose che contano sempre: quanti anni ha la madre e quante cucciolate ha fatto, dove sono cresciuti i cuccioli (in mezzo alla vita di casa, non in un box in fondo al terreno), che cosa hanno già visto e sentito. E una domanda specifica di questa razza: chiedi di vedere le orecchie dei riproduttori e come li tengono, perché in un cane con orecchie così la gestione è parte del pacchetto.

Un segnale di serietà che vale più di tutto: l’allevatore o il cacciatore che ti chiede cosa ci farai col cane e che, se gli dici che vivi in un appartamento in centro senza tempo, ti dice di no.

Il Dachsbracke Alpino in Italia: i numeri dell’ENCI

Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 5.291 cuccioli di Dachsbracke Alpino, con questa progressione: 601 nel 2015, 569, 541, 620 nel 2018 (il picco), 506, 535, 597, 589, poi 402 nel 2023 e 331 nel 2024.

Il calo degli ultimi due anni è netto e segue quello di tutte le razze da caccia italiane: meno cacciatori, meno cuccioli. Resta comunque una delle razze da lavoro più diffuse del paese, con numeri che tante razze da compagnia famose non vedono.

Gli affissi dedicati sono sei: Ravenna, Bologna e Rimini in Emilia Romagna, Grosseto in Toscana, Genova in Liguria e Milano in Lombardia. La geografia dice molto: sono le zone della caccia al cinghiale e del recupero degli ungulati.

Il consiglio finale è lo stesso che ti darebbe un conduttore: prima di prenotare un cucciolo, vai a vedere una prova di lavoro o un recupero. Mezza giornata dietro a un cane da traccia che fa il suo mestiere ti dirà se questa è la razza che vuoi meglio di qualunque pagina, compresa questa.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015601
2016569
2017541
2018620
2019506
2020535
2021597
2022589
2023402
2024331
Totale dieci anni5.291