Allevamento del Coton de Tulear
Quanto costa un cucciolo, gli 8 affissi italiani e il test di Bandera
Il Coton de Tuléar in Italia nasce in pochissimi allevamenti, e c’è una domanda che va fatta prima di tutte le altre. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI e la lista completa delle cose da chiedere.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Coton de Tuléar
In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Coton costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. Con otto allevamenti in tutta Italia e poco più di cento cuccioli all’anno, la lista d’attesa è la regola.

Il mantenimento è basso, fra i 50 e gli 80 euro al mese: è un cane da cinque chili che mangia poco e non ha bisogno di attrezzature particolari.
La voce che dipende da te è la toelettatura. Se spazzoli in casa e tieni il pelo lungo, la spesa è quasi zero. Se scegli di accorciarlo, servono 50-70 euro a seduta ogni due mesi circa.
Un avvertimento sui prezzi maggiorati: se ti chiedono di più per un Coton mini o per un colore raro, sappi che il primo è fuori standard e il secondo pure. Lo standard prevede il bianco, e i soggetti molto macchiati sono un difetto eliminatorio.
La domanda numero uno: il test di Bandera
L’atassia neonatale di Bandera è una malattia ereditaria che riguarda solo questa razza, e prende il nome dal primo Coton in cui è stata identificata.
È causata da un difetto nel gene GRM1: un frammento di DNA mobile, un retrotrasposone di 62 paia di basi, si è inserito nell’ottavo esone e ne ha rotto la sequenza.
I cuccioli colpiti nascono apparentemente normali, ma già a due settimane mostrano tremori, testa che oscilla e una grave incoordinazione. Non imparano a camminare e non arrivano all’età adulta.
La malattia è autosomica recessiva: servono due copie del gene difettoso. Questo significa che i portatori stanno benissimo e non danno alcun segnale per tutta la vita, e il problema si presenta solo accoppiando due portatori fra loro.
Il test del DNA esiste ed è definitivo. Chiedere all’allevatore i certificati dei genitori non è una scortesia: è la normale prassi di questa razza, e chi seleziona sul serio li ha già pronti.
Attenzione alla risposta più comune e più inutile: i miei cani non hanno mai avuto problemi. Con una malattia recessiva questo non significa niente, perché i portatori sono cani perfettamente sani. Serve il foglio, non la rassicurazione.
Le altre domande da fare a un allevatore di Coton
La seconda domanda riguarda le rotule: sono state valutate? La lussazione della rotula è il problema ortopedico più comune nei cani di questa taglia.
La terza riguarda gli occhi: i riproduttori sono stati visitati? L’atrofia progressiva della retina è presente nella razza, e una visita oculistica recente è una richiesta normale.
La quarta riguarda il carattere dei genitori, e va verificata guardandoli. Lo standard dice che il temperamento è una delle caratteristiche principali della razza e mette fra i difetti eliminatori il soggetto aggressivo o estremamente timido: cerchi cani allegri, che ti vengono incontro senza problemi.
La quinta riguarda i primi due mesi: dove crescono i cuccioli e quante persone incontrano. In un cane che vivrà quindici anni in mezzo alla famiglia, le prime settimane valgono doppio.
Un’ultima cosa utile da chiedere, e che gli allevatori bravi spiegano da soli: come sarà il cambio del pelo verso gli otto o dieci mesi e come gestirlo. Chi ti prepara a quel passaggio è probabilmente qualcuno che segue i suoi cuccioli anche dopo la consegna.

