Carattere e descrizione del Cocker Spaniel Inglese

Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza

Il Cocker è uno dei cani più amati d’Italia e uno di quelli che più spesso viene scelto per il motivo sbagliato: le orecchie. In questa pagina trovi quanto è grande, la tavolozza di colori più ampia della cinofilia, il carattere descritto dallo standard con quella coda che scodinzola sempre, e i temi di salute che vanno conosciuti prima, orecchie comprese.

Sommario

Il Cocker Spaniel Inglese in breve

Il Cocker Spaniel Inglese è un cane da cerca britannico di taglia media: 39-41 centimetri nei maschi e 38-39 nelle femmine, per 13-14,5 chili. Pelo piatto e serico con le frange, e una gamma di colori enorme fra unicolori, pezzati, tricolori e roani. Lo standard lo descrive allegro, con la coda che scodinzola sempre, gentile ed affettuoso, ma pieno di vita e di esuberanza. Vive 11-13 anni.

TagliaMedia
Altezza al garreseMaschi 39-41 cm, femmine 38-39
Peso13-14,5 kg
Vita media11-13 anni
MantoPiatto e serico con le frange: spazzola frequente e orecchie da controllare
ColoriUnicolore, multicolore, tricolore e roano: una delle tavolozze più ampie
Livello di energiaAlta: e un cane da cerca, non un cane da salotto
Adatto aChi esce tutti i giorni e non si spaventa davanti a due orecchie da pulire

Quanto è grande un Cocker

Cocker Spaniel Inglese preparato prima del ring

Le misure sono 39-41 centimetri nei maschi e 38-39 nelle femmine, per un peso di 13-14,5 chili. Lo standard usa la parola approssimativa, che nei documenti britannici significa: contano l’equilibrio e la funzione, non il centimetro.

C’è però una cosa che lo standard scrive esplicitamente e che spiega perché due Cocker possono sembrare due razze diverse: il Cocker d’esposizione è più robusto e più pesante rispetto a quello utilizzato per il lavoro.

È una frase importante da conoscere quando si cerca un cucciolo. Il cocker da lavoro, quello che in inglese chiamano working cocker, è più asciutto, con orecchie meno pesanti, frange più corte e un motore molto più acceso. Il cocker da esposizione è più pieno, più frangiato e in genere più tranquillo.

Nessuno dei due è sbagliato, ma sono due cani diversi da tenere in casa: prendere un working cocker pensando di avere un cane da divano è uno degli errori più frequenti su questa razza.

Il pelo è descritto con precisione: piatto, di tessitura serica, mai del tipo fil di ferro, non troppo abbondante e mai arricciato. Anche qui lo standard mette un freno all’esagerazione.

CosaIl datoNota
Altezza dei maschi39-41 cmLo standard scrive approssimativa: non è una forbice rigida
Altezza delle femmine38-39 cmStessa logica
Peso13-14,5 kgIl cocker ingrassa facilmente: e il numero da tenere d occhio
Linea da lavoroPiù leggera e più asciuttaLo standard dice che il cocker da esposizione e più robusto e pesante di quello da lavoro

Le orecchie del Cocker, che sono il suo problema

Testa di Cocker Spaniel Inglese dorato

Sono la parte più riconoscibile della razza e, insieme, il capitolo di gestione quotidiana più importante: lunghe, attaccate basse e coperte di pelo lungo e serico, appoggiate su un condotto auricolare che resta chiuso e senza aria.

Il risultato è che l’otite è il motivo numero uno di visita dal veterinario in questa razza. Non è una fatalità: è una conseguenza prevedibile che si gestisce con una routine semplice.

In pratica: controllo settimanale dentro l’orecchio, pulizia con un prodotto adatto quando serve, e soprattutto asciugatura dopo ogni bagno o nuotata. Un orecchio umido e chiuso è il posto perfetto per un’infezione.

Molti proprietari usano un trucco banale e utile: durante i pasti si legano o si sollevano le orecchie, così non finiscono nella ciotola. E dopo una corsa in campagna si controllano per i forasacchi, che nelle orecchie di un cocker entrano con facilità.

Conviene dirlo chiaramente: se l’idea di occuparsi delle orecchie ogni settimana ti pesa, questa non è la razza giusta.

I colori del Cocker Spaniel Inglese

Qui il Cocker ha probabilmente la tavolozza più ampia di tutta la cinofilia, organizzata in quattro famiglie.

Gli unicolori sono nero, rosso, dorato, fegato, nero focato e fegato focato, con il bianco ammesso solo in piccola quantità sul petto. I multicolori sono i pezzati: nero e bianco, arancione e bianco, fegato e bianco, limone e bianco. Poi ci sono i tricolori e i roani, in cui i peli bianchi e colorati si mescolano fittamente: blu roano, arancione roano, limone roano, fegato roano.

Nero
Nero
Unicolore: in Italia sono 8.079 cuccioli in dieci anni.
Dorato e rosso
Dorato e rosso
Le tinte calde, fra le più richieste: 7.814 cuccioli in dieci anni.
Roano
Roano
La mescolanza fitta di peli bianchi e colorati: blu, arancione, limone o fegato.
Nero focato
Nero focato
Le focature calde su fondo scuro: rientra fra gli unicolori dello standard.

In Italia si può fare una cosa che poche razze permettono: contare quanti ne nascono per colore, perché l’ENCI registra le varietà. Negli ultimi dieci anni sono nati 10.846 cuccioli di altri colori, cioè pezzati e roani, 8.079 neri e 7.814 rossi. I pezzati e i roani insieme sono la fetta più grossa della razza.

FamigliaColori ammessiNota
UnicoloreNero, rosso, dorato, fegato, nero focato, fegato focatoIl bianco è ammesso solo in piccola quantita sul petto
MulticoloreNero e bianco, arancione e bianco, fegato e bianco, limone e biancoCon o senza moschettature
TricoloreNero bianco e focato, fegato bianco e focatoLe tre tinte insieme
RoanoBlu, arancione, limone, fegato, e i roani focatiIl roano e la mescolanza fitta di peli bianchi e colorati

Il carattere del Cocker

Cocker Spaniel Inglese sdraiato accanto a un gatto

La descrizione dello standard è una delle più affettuose che si leggano: di carattere allegro, con la coda che scodinzola sempre, con un tipico movimento brillante quando segue una traccia e senza alcun timore dei terreni infestati dai rovi. Gentile ed affettuoso, ma pieno di vita e di esuberanza.

Quella coda che scodinzola sempre non è un modo di dire: è la firma comportamentale della razza, e chi ha un cocker sa che si muove anche quando il cane dorme.

È un cane socievole con tutti: con le persone, con gli altri cani, spesso anche con i gatti di casa. Non è diffidente, non è un cane da guardia e ha una dote che in poche razze si trova, la capacità di adattarsi a situazioni molto diverse.

Il rovescio della medaglia è nella seconda parte della frase: pieno di vita e di esuberanza. Il Cocker è un cane da lavoro con un motore serio, e ha bisogno di uscire e di usare il naso. Quello che nelle case si trasforma in un cane che non sta fermo è quasi sempre un cane che non ha fatto abbastanza.

È anche un cane molto legato alle persone, a volte troppo: la solitudine prolungata la sopporta male, e i problemi di distacco in questa razza sono frequenti.

Con i bambini è ottimo, purché si rispetti la solita regola: un cane che dorme va lasciato dormire.

Quanto vive un Cocker e di cosa si ammala

Cocker Spaniel Inglese di quattordici anni

La vita media, secondo i dati britannici più recenti, è di circa 11 anni e mezzo, con una differenza curiosa e documentata: le femmine vivono in media un anno più dei maschi. Il cane della foto ne ha quattordici.

Il tema di salute più serio della razza si chiama nefropatia familiare. È una malattia renale mortale che colpisce i cani giovani, fra i sei mesi e i due anni, ed è ereditaria in modo recessivo. La buona notizia è che la mutazione è stata identificata nel 2006 e il test del DNA esiste: è la prima domanda da fare a un allevatore.

Poi ci sono le orecchie, di cui abbiamo già parlato, e gli occhi: atrofia progressiva della retina e glaucoma sono i due controlli ufficiali che un allevamento serio fa sui riproduttori.

Il quarto tema è meno noto ma importante: l’anemia emolitica immunomediata, una malattia in cui il sistema immunitario distrugge i globuli rossi del cane stesso. I cocker sono fra le razze più colpite in assoluto. I segnali sono gengive pallide, stanchezza improvvisa e urine scure: è un’urgenza vera.

C’è infine un capitolo comportamentale che merita onestà. Gli studi britannici trovano l’aggressività più frequente nei cocker unicolori, in particolare nei dorati. È il vecchio discorso della cosiddetta sindrome della rabbia: non è una maledizione del colore ed è tutt’altro che la norma, ma è un dato statistico reale su cui la selezione deve lavorare, ed è giusto saperlo prima di scegliere.

CosaDi che si trattaCosa fare
Nefropatia familiareMalattia renale mortale che colpisce fra i 6 mesi e i 2 anniE recessiva ed esiste il TEST DEL DNA: chiedere i genitori testati
OtitiOrecchie lunghe e pelose su un condotto chiuso: e il problema numero unoControllo settimanale, pulizia e asciugatura dopo ogni bagno
OcchiAtrofia progressiva della retina e glaucomaControllo oculistico ufficiale dei riproduttori
Anemia immunomediataIl cocker e fra le razze più colpite in assolutoGengive pallide e stanchezza improvvisa: veterinario in giornata
Il pesoE un goloso che ingrassa in frettaSu 14 kg un chilo in più si vede: peso controllato ogni mese

A chi è adatto il Cocker Spaniel Inglese

È adatto a chi esce tutti i giorni e ha voglia di far usare il naso al proprio cane. Non è un cane da appartamento in senso passivo: è un cane da cerca che in appartamento ci sta benissimo, a patto di lavorare fuori.

È adatto alle famiglie: socievole, allegro, paziente con i bambini, capace di andare d’accordo con altri cani e spesso con i gatti. Fra i cani da caccia è probabilmente il più adatto alla vita domestica.

È adatto a chi accetta la manutenzione: orecchie ogni settimana, frange spazzolate, toelettatura ogni due mesi. Non è un cane a costo zero di attenzione.

Non è adatto a chi sta fuori dodici ore al giorno, perché soffre la solitudine. Non è adatto a chi cerca un cane sedentario. E non è adatto a chi sceglie un working cocker senza sapere cos’è: quello è un cane da lavoro vero, e in una casa senza sfoghi diventa ingestibile.

Se invece cerchi un cane allegro, affettuoso e instancabile, che ti segue ovunque con la coda che non si ferma mai, il Cocker è uno dei compagni migliori che ci siano. Quando cerchi un cucciolo, la domanda numero uno è una sola: i genitori sono testati per la nefropatia?