Allevamento del Cocker Spaniel Inglese

Quanto costa un cucciolo, i 133 affissi italiani e il test da chiedere sempre

Il Cocker è una delle razze più allevate d’Italia, e questo è un vantaggio enorme: si può scegliere, confrontare e andare a vedere. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI anno per anno e le domande da fare a un allevatore, a partire da un test genetico che su questa razza non è opzionale.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Cocker

Cocker Spaniel Inglese presentato in stand

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Cocker Spaniel Inglese costa fra gli 800 e i 1.500 euro. La forbice si muove per la linea di sangue e per i controlli sanitari fatti, non per il colore.

Sul mantenimento siamo fra i 60 e i 100 euro al mese, a cui va aggiunta la toelettatura ogni due mesi, sui 40-70 euro, e una voce fissa che su questa razza non si può saltare: i prodotti per la pulizia delle orecchie.

Molti proprietari imparano a gestire le frange in casa e vanno dal toelettatore solo per il lavoro completo: è una scelta sensata e l’allevatore può insegnarti da dove cominciare.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI800-1.500 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, genitori testati per la nefropatia e occhi controllati
La toelettatura40-70 euro ogni due mesiLe frange e le orecchie vanno mantenute: si può imparare a farlo in casa
Il mantenimento60-100 euro al meseCibo, antiparassitari e prodotti per le orecchie, che qui sono una voce fissa

Sul colore, una precisazione utile: nel Cocker nessuna varietà è più rara o più pregiata delle altre. Se qualcuno ti chiede di più per un roano o per un tricolore, sta vendendo una storia.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono numeri da grande razza popolare, ed è una delle poche curve in salita che si vedano in questi anni.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
20152.159
20162.265
20172.425
20182.346
20192.467
20202.685
20213.378 (il massimo)
20223.074
20233.029
20242.927

Il totale del decennio è di 26.755 cuccioli, con il picco di 3.378 nel 2021 e un 2024 ancora sopra i 2.900. Per confronto, razze molto conosciute come lo Shar Pei o il Dogue de Bordeaux non arrivano a cinquemila in dieci anni.

Sui colori, l’ENCI registra le varietà separatamente: 10.846 di altri colori, cioè pezzati e roani, 8.079 neri e 7.814 rossi.

Gli allevamenti con affisso dedicati alla razza sono 133: venti in Lombardia, diciannove nel Lazio, quattordici ciascuno in Toscana, Veneto ed Emilia Romagna, nove in Piemonte. È una delle reti più capillari d’Italia.

Le domande da fare a un allevatore di Cocker

Cocker Spaniel Inglese che scava nella neve

La prima domanda è quella che conta più di tutte: i genitori sono testati per la nefropatia familiare? È una malattia renale mortale che colpisce fra i sei mesi e i due anni, è recessiva ed esiste il test del DNA dal 2006.

La seconda riguarda gli occhi: controllo oculistico ufficiale dei riproduttori, per l’atrofia progressiva della retina e il glaucoma. Su una razza così numerosa, gli allevamenti che li fanno e quelli che non li fanno si distinguono proprio qui.

La terza è pratica e cambia il cane che porti a casa: è una linea da lavoro o da esposizione? Il working cocker ha un’energia da cane da caccia vero, e in una famiglia sedentaria diventa ingestibile. Non è meglio né peggio: è diverso, e va scelto sapendo cosa si sceglie.

La quarta riguarda il carattere e va fatta guardando i genitori. Chiedi come reagiscono agli estranei e se ci sono stati problemi in linea. Sull’aggressività nei soggetti unicolori esistono dati britannici, e un allevatore serio non si offende per la domanda.

Infine le solite: dove crescono i cuccioli, se puoi vedere la madre, cosa hanno già visto. E se l’allevatore ti spiega la routine delle orecchie prima che tu gliela chieda, sei nel posto giusto.