Addestramento ed educazione del Cocker Spaniel Inglese
Un cane da cerca in casa: naso, riporto e quanto movimento serve
Il Cocker è uno dei cani più facili da educare che ci siano: vuole collaborare, impara in fretta e lavora volentieri per il cibo. Il vero tema non è la testa, è dargli qualcosa da cercare. In questa pagina trovi come impostare i primi mesi, come si usa il naso e come si gestisce la differenza fra cocker da lavoro e da esposizione.
Sommario
Come si educa un Cocker

È un cane sensibile e collaborativo, e questa combinazione lo rende ideale anche per chi è al primo cane. Funzionano il cibo, il gioco e le sessioni corte; non funzionano i toni duri, perché si spegne e smette di provare.
Impara in fretta le cose pratiche e ha una dote preziosa: vuole stare con te. A differenza dei terrier e dei levrieri, il Cocker guarda il suo umano e cerca di capire cosa sta succedendo. È il motivo per cui in obedience e nei giochi di riporto rende benissimo.
Le due cose da mettere in agenda da subito sono la gestione della solitudine, perché è un cane che si attacca molto e i problemi di distacco in questa razza sono frequenti, e il maneggiamento: orecchie, zampe e frange vanno toccate ogni settimana per tutta la vita.
Il richiamo va allenato presto e pagato bene. Il Cocker non ha la cerca sconfinata di un levriero, ma quando trova una pista interessante si allontana, e in campagna può sparire dentro una siepe.
Un consiglio pratico che vale doppio su questa razza: attenzione al cibo usato in addestramento. È un goloso che ingrassa in fretta, e i premi vanno sottratti dalla razione, non aggiunti.
Il naso, che è il vero motore

Un Cocker che non usa il naso è un Cocker a metà. È stato costruito per cercare, e quella è la parte di lui che va accesa se si vuole un cane equilibrato in casa.
L’attività più efficace e più semplice è il nose work: premi nascosti in casa, scatole da esplorare, ricerca in giardino. Dieci minuti di ricerca stancano un Cocker più di mezz’ora di passeggiata al guinzaglio.
Poi c’è il riporto, che in questa razza è naturale. Il dummy della foto è l’attrezzo classico dell’addestramento dei cani da cerca e da riporto, e giocarci è un modo per unire movimento, testa e collaborazione.
Chi vuole andare oltre trova nelle prove di lavoro per spaniel la disciplina costruita apposta: il Cocker è una delle poche razze che in Italia mantiene la prova di lavoro nel proprio standard.
Nella vita di tutti i giorni bastano due uscite vere al giorno, con il tempo di annusare, più qualcosa da fare con la testa. Chi ha un working cocker deve raddoppiare tutto: quelle linee hanno un’energia da cane da caccia vero.
La cura quotidiana: orecchie, frange e peso

Su questa razza la gestione conta quanto l’educazione, e si riduce a tre cose: le orecchie, le frange e il peso.
Le orecchie vanno guardate ogni settimana e asciugate dopo ogni bagno o nuotata. Dopo le uscite in campagna si controllano per i forasacchi, che nel padiglione di un cocker entrano con una facilità sorprendente.
Le frange su arti, orecchie e ventre fanno nodi e raccolgono di tutto: spazzolata due o tre volte a settimana e toelettatura ogni due mesi. Chi ha un cocker da lavoro ha molto meno pelo da gestire, ed è uno dei motivi per cui quelle linee piacciono a chi vive in campagna.
Il peso è il terzo capitolo e il più sottovalutato. Il Cocker è un goloso professionista: su quattordici chili di peso ideale, un chilo in più cambia il cane. Si controlla una volta al mese, e i premi si sottraggono dalla razione.
Un’ultima cosa che riguarda l’acqua: molti Cocker adorano nuotare, ed è un’attività ottima. Basta ricordarsi che dopo il bagno le orecchie vanno asciugate, sempre.

