Carattere e descrizione del Cane da Pastore Abruzzese Maremmano

Quanto e grande, il mantello bianco, la testa a orso polare e il carattere

Il Cane da Pastore Abruzzese Maremmano è il grande cane bianco che difende le greggi italiane dai lupi, e lo standard lo descrive con una coppia di parole che gli somiglia: rustico e nello stesso tempo maestoso e distinto. In questa pagina trovi quanto è grande, com’è fatto quel mantello, perché la sua testa ricorda quella di un orso polare e la parte sulla salute.

Sommario

Il Pastore Abruzzese Maremmano in breve

Il Cane da Pastore Abruzzese Maremmano è un cane da guardiania italiano alto 67-73,5 centimetri nei maschi e 62-70 nelle femmine, per 40-52 e 35-45 chili. Il mantello è bianco unicolore, lungo fino a 8 centimetri sul tronco, con un ricco collare sul collo. La sua funzione, dice lo standard, è la difesa del gregge e della proprietà, e la svolge con perspicacia e devozione. Vive 11-13 anni.

TagliaGrande: mesomorfo pesante, rustico e nello stesso tempo maestoso
Altezza al garreseMaschi 67-73,5 cm, femmine 62-70 cm
PesoMaschi 40-52 kg, femmine 35-45 kg
Vita media11-13 anni, ma e una stima: non esistono studi di razza
MantoPelo lungo e ruvido, fino a 8 cm sul tronco, con un ricco collare sul collo
ColoriBianco unicolore: avorio, arancio pallido e limone sono tollerati entro un limite
Livello di energiaMedia: passo e trotto allungato, ma sorveglia tutto il giorno
Adatto aChi ha terreno, greggi o proprieta da difendere. Non è un cane da appartamento

Quanto è grande un Pastore Abruzzese Maremmano

Giovane Cane da Pastore Abruzzese Maremmano in piedi fra le foglie

I maschi misurano 67-73,5 centimetri al garrese per 40-52 chili, le femmine 62-70 per 35-45. Sono numeri da cane grande, e la taglia fuori dai limiti è un difetto grave.

Lo standard lo descrive come un cane di grande mole, di forte costituzione, di aspetto rustico e nel tempo stesso maestoso e distinto. È una definizione che sembra scritta da un poeta e invece è tecnica: la conformazione è quella di un mesomorfo pesante, con il tronco più lungo dell’altezza al garrese.

Le proporzioni sono indicate con le frazioni, come nella tradizione zootecnica italiana: la testa è lunga quattro decimi dell’altezza al garrese, il tronco supera l’altezza di un diciottesimo e la profondità del torace è appena inferiore alla metà dell’altezza.

Poi c’è la frase che chiunque abbia visto un Maremmano riconosce subito: la testa è grande e piatta, di forma conica, e ricorda la testa dell’orso polare. Quel paragone, in uno standard FCI, è un piccolo capolavoro di sintesi.

Gli assi di cranio e muso sono leggermente divergenti: se convergono è un difetto grave, perché il cane comincia a somigliare a un molossoide, che non è.

L’andatura è passo e trotto allungato, cioè quella di un cane che deve coprire chilometri di pascolo senza stancarsi. L’ambio continuato, invece, è un difetto grave.

Sulla coda lo standard è preciso: attaccata in basso, oltrepassa il garretto, pendente quando il cane è fermo e portata sulla linea del dorso quando è in azione. Una coda arrotolata sul dorso è un difetto grave, e l’assenza di coda, congenita o per taglio, è una squalifica.

CosaMaschiFemmine
Altezza al garrese67-73,5 cm62-70 cm
Peso40-52 kg35-45 kg
CostruzioneTronco più lungo dell’altezza al garreseUguale
TestaLunga 4 decimi dell’altezza al garreseUguale
ToraceProfondita poco inferiore alla metà dell’altezzaUguale
Fuori tagliaSopra o sotto i limiti e un difetto graveUguale

Il mantello del Pastore Abruzzese Maremmano

Cane da Pastore Abruzzese Maremmano nella neve, con il mantello invernale

Il pelo è molto abbondante, lungo e ruvido al tatto, e lo standard lo paragona a una cosa precisa: il pelo diritto del mantello equino.

Sul tronco arriva fino a 8 centimetri, piatto e ben aderente, con una lieve ondulazione tollerata. Il mantello riccio, invece, è un difetto da squalifica.

Il tratto che lo rende inconfondibile è il collare: il pelo attorno al collo si allunga e forma quella criniera che in un maschio adulto è impressionante. Dietro gli arti ci sono frange limitate, mentre su muso, cranio e orecchie il pelo resta corto.

DoveCom e il pelo
Sul troncoLungo fino a 8 cm, piatto e ben aderente: una lieve ondulazione e tollerata
Al colloForma un ricco collare, il tratto più riconoscibile della razza
Dietro gli artiFrange limitate
Su muso, cranio e orecchieCorto
Al tattoPiuttosto ruvido, lo standard lo paragona al pelo diritto del mantello equino
SottopeloAbbondante solo nella stagione invernale
Da squalificaIl mantello riccio

Il sottopelo ha una particolarità che spiega come funziona questo cane: è abbondante solo nella stagione invernale. D’estate il mantello si alleggerisce, e questo permette a un cane bianco da cinquanta chili di lavorare anche in Maremma ad agosto.

In pratica significa muta, e una muta seria. La spazzolatura settimanale è il minimo, e nei periodi di cambio pelo diventa quasi quotidiana: il sottopelo viene via a ciocche.

Sul piano pratico c’è un vantaggio: questo cane non va dal toelettatore. Il pelo va spazzolato, non tagliato, e tosare un cane da guardiania d’estate è un errore, perché il mantello lo protegge anche dal sole.

Il colore del Pastore Abruzzese Maremmano

Primo piano dell'occhio di un Pastore Abruzzese Maremmano, con la palpebra pigmentata di nero

Il colore è uno solo: bianco unicolore. Lo standard tollera sfumature avorio, arancio pallido o limone, ma aggiunge subito il limite: solo entro un certo limite.

Le squalifiche sui colori sono chiare e servono a evitare la confusione con altre razze bianche: un cane monocolore isabella o avorio, con macchie ben definite di quei colori o con sfumature nere è fuori standard.

Quello che conta quanto il bianco è il pigmento, e qui il testo è severo: il tartufo deve essere pigmentato di nero, e un naso completamente non pigmentato porta alla squalifica. Nero anche il pigmento della terza palpebra e delle suole dei cuscinetti.

Le palpebre depigmentate e lo strabismo sono altre due squalifiche. In un cane bianco il pigmento è la prima cosa che un giudice guarda, e non è un capriccio: la depigmentazione va spesso insieme a problemi di salute della pelle e degli occhi.

Un chiarimento utile per chi cerca un cucciolo: nel Pastore Abruzzese Maremmano il bianco è funzionale, non estetico. Serviva al pastore per distinguere il cane dal lupo nella penombra, e per farlo accettare dal gregge come uno di loro.

CosaCome deve essere
ColoreBianco unicolore: e la regola della razza
Sfumature tollerateAvorio, arancio pallido e limone, ma solo entro un certo limite
TartufoGrosso e pigmentato di nero
Palpebre e cuscinettiCon pigmento nero, terza palpebra compresa
Da squalificaMonocolore isabella o avorio, macchie ben definite isabella o avorio, sfumature nere
Da squalificaNaso completamente non pigmentato e palpebre depigmentate

Il carattere del Pastore Abruzzese Maremmano

Cane da Pastore Abruzzese Maremmano che sorveglia un gruppo di capre nel recinto

Lo standard non fa un elenco di aggettivi: descrive un mestiere. La sua funzione principale è cane da guardia e difesa del gregge, e il modo in cui lo fa mostra la sua perspicacia e la sua devozione verso il padrone e tutto quel che a questi appartiene.

Quella formula finale è la chiave del carattere: il Maremmano non difende solo le persone, difende tutto ciò che considera suo. Le pecore, la casa, il trattore, i bambini, il gatto di casa. Ed è lui a decidere il perimetro.

La parola perspicacia è ancora più interessante. Questo cane non reagisce a comando: valuta. Distingue il rumore normale da quello anomalo, il vicino dal ladro, il cane di casa da quello sconosciuto. È un cane che pensa da solo, ed è esattamente per questo che è stato selezionato per secoli.

Sul piano pratico questo comporta due cose. La prima è che abbaia, soprattutto di notte, perché la notte è il turno di lavoro dei cani da guardiania. La seconda è che è indipendente: non aspetta ordini, e chi cerca un cane che esegue resterà deluso.

Con la famiglia è tranquillo e affettuoso, spesso sorprendentemente dolce con i bambini di casa. Con gli estranei è prudente e si mette in mezzo: non è un cane che fa festa a chi suona al cancello, e non deve esserlo.

Con gli altri animali è la razza per cui la parola guardiania esiste: cresciuto con pecore, capre, cavalli o galline, li considera parte del gruppo e li difende. È il motivo per cui oggi lo si trova a proteggere alpaca in Australia e greggi in Trentino.

Il carattere sbagliato lo definisce lo standard fra le squalifiche, con due estremi: i cani aggressivi e quelli troppo timidi. Un Maremmano che morde senza motivo e uno che scappa sono, per la razza, lo stesso tipo di errore.

RazzaAltezza dei maschiCome si distingue
Pastore Abruzzese Maremmano67-73,5 cmBianco unicolore, testa a orso polare, pelo lungo fino a 8 cm
Cane da Montagna dei Pirenei70-80 cmPiù alto, spesso con macchie grigie o fulve e doppio sperone
Kuvasz71-76 cmBianco ma con il pelo ondulato, testa a cuneo più asciutta
Komondor70 cm e oltreBianco a corde: impossibile confonderlo
Mastino dei Pireneioltre 77 cmPiù pesante, con la maschera e le macchie
Cane da Pastore Polacco di Podhale65-70 cmMolto simile, ma con il pelo un po più diritto

Quanto vive un Pastore Abruzzese Maremmano e di cosa si ammala

Le stime per un cane da guardiania di quaranta o cinquanta chili parlano di 11-13 anni. Su questa razza non esistono studi pubblicati, ma è un cane rustico, con una selezione fatta per secoli sul lavoro e non sull’aspetto: la sua fama di robustezza è meritata.

Il primo tema, come in tutti i cani di questa mole, è la displasia dell’anca. In una razza da lavoro le lastre non sono la norma come in altre, ma è la domanda giusta da fare a chi alleva con criterio, insieme a quella sui gomiti.

Il secondo è la torsione dello stomaco, il rischio di ogni cane grande a torace profondo: pasti divisi, riposo prima e dopo l’attività, e sapere in anticipo dove si trova la clinica aperta di notte.

Il terzo riguarda l’Italia più di altri paesi ed è il caldo. Un cane bianco da cinquanta chili con un pelo di otto centimetri è costruito per l’inverno appenninico, non per luglio in pianura: ombra, acqua sempre disponibile e uscite solo all’alba o la sera.

Il quarto è quello che sfugge: sotto un mantello così, il caldo umido crea dermatiti e otiti. Dopo la pioggia e nelle giornate afose il cane va controllato, e la spazzolatura serve anche a far respirare la pelle.

C’è infine la crescita, che in un cucciolo destinato a cinquanta chili dura quasi due anni. In quei mesi gli errori si pagano dopo: niente sforzi, niente scale a ripetizione, niente integratori decisi in autonomia e attenzione al peso.

CosaDi che si trattaCosa fare
Displasia dell’ancaIl tema di ogni cane che arriva a cinquanta chiliLastre ufficiali dei genitori: in una razza da lavoro non sono la norma, ma vanno chieste
Displasia del gomitoStesso capitolo, stessa radiografiaChiedere entrambe le valutazioni quando esistono
Torsione dello stomacoIl rischio dei cani grandi con il torace profondoPasti divisi, riposo prima e dopo, e sapere dove e la clinica aperta di notte
Il caldoUn cane bianco da 50 kg con mantello lungo soffre l’estate italianaOmbra, acqua e movimento solo la mattina presto o la sera
Pelle e orecchieSotto un pelo di 8 cm il caldo umido crea dermatiti e otitiControlli dopo la pioggia e nelle giornate afose, e spazzolatura regolare
CrescitaUn cucciolo che deve arrivare a 50 kg cresce per quasi due anniNiente sforzi, niente scale a ripetizione e nessuna integrazione fai da te

A chi è adatto il Pastore Abruzzese Maremmano

Cane da Pastore Abruzzese Maremmano sdraiato all'ombra in giardino

È un cane per chi ha qualcosa da far difendere: un gregge, un terreno, una casa isolata. Fuori da quel contesto, la sua indole diventa un problema invece che un valore.

È adatto a chi ha animali da proteggere: pecore, capre, cavalli, alpaca, galline. Nella difesa delle greggi dal lupo è, semplicemente, uno dei migliori cani al mondo.

È adatto a chi vive in campagna con un terreno recintato e accetta un cane che sorveglia e annuncia, anche di notte.

È adatto a chi cerca un cane rustico e indipendente, che sta fuori, resiste al freddo e non chiede attenzioni continue.

Non è adatto all’appartamento. Non è una questione di spazio: è che un cane da guardiania senza territorio da guardare diventa un cane frustrato che abbaia a ogni rumore delle scale.

Non è adatto a chi vuole un cane obbediente e sportivo. Non farà agility, non riporterà la palla, e alle tue richieste risponderà valutandole.

Non è adatto a chi ha vicini vicini: l’abbaio notturno è parte del lavoro, e nelle zone residenziali diventa la prima causa di litigi.

Non è adatto a chi lo prende perché è bello da cucciolo. Un cucciolo di Maremmano è un orsetto bianco irresistibile, e diventa un cane da cinquanta chili con una testa sua: è uno dei cani che finiscono più spesso in canile per questo motivo.

Se invece hai terra, animali e la voglia di rispettare un cane che lavora da secoli senza chiedere il permesso, il Pastore Abruzzese Maremmano è una delle cose più belle che la cinofilia italiana abbia prodotto.