Carattere e descrizione del Cane Corso

Misure, tutti i colori, le orecchie che oggi devono restare integre e la salute

Il Cane Corso è la razza italiana più conosciuta al mondo e anche una delle più fraintese. Qui trovi le misure vere, il capitolo completo sui colori con la regola della maschera, la novità dello standard oggi in vigore su orecchie e coda, il carattere così come lo descrive il documento ufficiale e il capitolo salute.

Sommario

Il Cane Corso in breve

Misura 64-68 centimetri nei maschi e 60-64 nelle femmine, per 45-50 chili. Lo standard lo descrive robusto e vigoroso pur restando elegante, con contorni netti che rivelano una muscolatura potente. Il carattere sta in una riga: guardiano della proprietà, della famiglia e del bestiame, estremamente agile e responsabile. Il nome viene dal latino cohors, che significa guardiano delle masserie, ed è il discendente diretto dell’antico molosso romano. Vive 9-11 anni. In Italia è una delle razze più numerose: 104 allevamenti con affisso e 2.296 cuccioli iscritti nel 2024.

TagliaDalla media alla grande
Altezza al garreseMaschi 64-68 cm, femmine 60-64, con 2 cm di tolleranza
PesoMaschi 45-50 kg, femmine 40-45
Vita media9-11 anni
MantoCorto, brillante e molto fitto, con un leggero sottopelo
ColoriNero, i tre grigi (blu), i fulvi e i tigrati
Livello di energiaMedia, ma con una struttura che chiede movimento vero
Adatto aChi ha esperienza, spazio e tempo per la socializzazione

Quanto è grande un Cane Corso

Cane Corso nero di profilo in piedi

Le misure sono 64-68 centimetri nei maschi e 60-64 nelle femmine, con due centimetri di tolleranza, per un peso di 45-50 chili nei maschi e 40-45 nelle femmine. È un cane dalla media alla grande taglia, non un gigante.

Conviene insistere su questo punto, perché è il primo equivoco della razza. Lo standard chiede un cane robusto e vigoroso pur restando elegante, con contorni netti e una muscolatura potente: non un cane sovradimensionato. I soggetti da ottanta chili e le teste sproporzionate che si vedono in certi annunci non sono più tipici, sono meno tipici.

Le proporzioni lo confermano: il cane è iscritto in un rettangolo, un poco più lungo che alto, con una lunghezza superiore all’altezza dell’undici per cento. E la testa, che è il tratto più molossoide, misura il 36% dell’altezza al garrese: una proporzione precisa, non un invito a esagerare.

Il pelo è corto, brillante e molto fitto, con un leggero sottopelo che lo standard descrive con un’espressione curiosa, di tessitura vitrea. Non chiede nulla se non una spazzolata ogni tanto, ma perde pelo più di quanto la lunghezza lasci pensare.

Le orecchie e la coda: cosa dice lo standard oggi

Questa è la parte che più di ogni altra distingue il Cane Corso di oggi da quello che molti hanno in mente, e sta scritta in due parole nello standard in vigore: le orecchie sono integre. E poco più avanti, alla voce coda: integra.

Primo piano della testa di un Cane Corso

Per decenni questa razza è stata presentata con le orecchie tagliate a punta e la coda mozzata, al punto che moltissime persone credono che il Cane Corso sia fatto così. Non lo è, e non lo è più nemmeno per il documento ufficiale della razza: lo standard descrive orecchie triangolari, pendenti, di media grandezza, e una coda inserita piuttosto alta e molto grossa alla radice, portata alta in movimento ma mai verticale né arrotolata.

In Italia entrambe le pratiche sono vietate per legge dal 2010, come per il Dobermann e il Beauceron. Quindi un cucciolo di Cane Corso nato qui ha, e deve avere, orecchie e coda naturali.

È utile saperlo per un motivo molto concreto: se cercando immagini o annunci ti imbatti in cani con le orecchie a punta, o stai guardando foto vecchie, o stai guardando cani di paesi dove la pratica è ancora permessa. Non è il cane che troverai in un allevamento italiano serio, e non è il cane che descrive lo standard.

I colori del Cane Corso, e la regola della maschera

Cane Corso dal mantello grigio in piedi

La tavolozza è ampia e ha senso conoscerla per intero, perché è il terreno su cui si costruiscono i sovrapprezzi. Lo standard ammette il nero; tre grigi, cioè grigio piombo, grigio ardesia e grigio chiaro, che nella razza si chiamano blu; e la famiglia dei fulvi: fulvo chiaro, fulvo scuro, rosso cervo e color grano scuro.

ColoreCome si presenta
NeroIl più cercato in assoluto e uno dei più diffusi
Grigio piombo, ardesia e chiaroSono i tre grigi che nella razza si chiamano blu
Fulvo chiaro, fulvo scuro, rosso cervo, grano scuroLa famiglia dei fulvi, dal chiarissimo al carico
Tigrato nero e tigrato grigioLe striature possono avere tonalita diverse
La mascheraNera o grigia sul muso: non deve superare la linea degli occhi
Il biancoAccettata solo una piccola macchia su petto, punta dei piedi e canna nasale

Ci sono poi i tigrati, sia su fondo nero sia su fondo grigio, e lo standard precisa che nei soggetti tigrati le striature fulve possono avere tonalità diverse.

La regola che quasi nessuno cita riguarda la maschera: nei fulvi e nei tigrati la maschera nera o grigia sul muso non deve superare la linea degli occhi. È un limite preciso, e distingue un fulvo tipico da uno con troppo scuro in faccia.

Sul bianco la tolleranza è minima: una piccola macchia su petto, punta dei piedi e canna nasale, e nient’altro.

Però va aggiunta una cosa importante per chi compra: nessuno di questi colori vale più degli altri. Il nero è il più cercato in assoluto, ma è anche uno dei più comuni. Se qualcuno ti propone un colore come raro con un sovrapprezzo, sta vendendo una storia. E i colori che nello standard non ci sono, come il bianco esteso o il merle, non sono rarità: sono cani fuori standard.

Il carattere del Cane Corso

Lo standard è breve e sceglie bene le parole: guardiano della proprietà, della famiglia e del bestiame; estremamente agile e responsabile. Quel responsabile è la parola più interessante, e chi conosce la razza sa perché.

Cane Corso in piedi su un prato

Il Cane Corso non è un cane che si accende facilmente. È un cane che osserva, valuta e interviene solo se serve, ed è profondamente legato alla sua famiglia, con cui è affettuoso e sorprendentemente delicato. In casa è tranquillo, spesso sonnacchioso, e non ha l’iperattività di molte razze da lavoro.

Con gli estranei è riservato per mestiere: la guardia non gli si insegna, ce l’ha già. E qui sta la responsabilità di chi lo prende, perché un cane da cinquanta chili che decide da solo chi può entrare è un problema serio se non è stato socializzato per bene nei primi mesi.

Il sommario storico aggiunge una cosa che spiega la sua agilità: in passato è stato impiegato non solo per sorvegliare il bestiame, ma anche per la caccia alla grossa selvaggina. Non è un molossoide statico: è costruito per muoversi, e ha bisogno di farlo.

Con i bambini di casa è generalmente paziente e protettivo. Vale però la regola di sempre per i cani di questa mole: mai lasciarli soli insieme, non per diffidenza verso il cane ma per semplice fisica.

Quanto vive un Cane Corso e di cosa si ammala

Cane Corso in piedi su un prato verde

La vita media è di 9-11 anni, che per un cane di questa mole è nella norma. La lista dei controlli è quella dei molossoidi e va pretesa, perché in una razza con migliaia di cuccioli l’anno la differenza fra chi seleziona e chi produce sta tutta lì.

CosaDi che si trattaCosa fare
Displasia di anca e gomitoIl classico dei molossoidi di questa moleRadiografie ufficiali di anca E gomito dei genitori: sono due esami diversi
PalpebreEntropion ed ectropion: la palpebra si rovescia dentro o fuoriGuardare gli occhi dei genitori e chiedere se sono stati operati
Torsione dello stomacoLo stomaco si gonfia e ruota. Colpisce i cani grandi col torace profondoConoscerne i segni: e un emergenza da minuti
DemodicosiUna dermatite da acari che colpisce soprattutto i giovaniNon è contagiosa per le persone, ma va trattata dal veterinario
Epilessia idiopaticaSegnalata nella razzaChiedere se ci sono stati casi in linea

Il primo punto sono le radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori. Sono due esami diversi, e chi te ne mostra uno solo te ne sta mostrando metà: in un cane da cinquanta chili la displasia non è un dettaglio.

Il secondo sono le palpebre: entropion ed ectropion sono segnalati nella razza e a volte richiedono chirurgia. Si guardano a occhio sui riproduttori.

Poi c’è la torsione dello stomaco, che riguarda tutti i cani grandi col torace profondo e che non ha alcun test predittivo: quello che serve è conoscerne i segni, cioè pancia gonfia e tesa, tentativi di vomito che non producono niente, agitazione. È un’emergenza da minuti.

Infine la demodicosi, una dermatite da acari che colpisce soprattutto i soggetti giovani e che non è contagiosa per le persone, e l’epilessia idiopatica, segnalata nella razza: conviene chiedere all’allevatore se ci sono stati casi in linea.

A chi è adatto il Cane Corso

È il cane giusto per chi ha esperienza, spazio e la volontà di lavorare sulla socializzazione fin dal primo giorno. Su quel profilo è un compagno straordinario: equilibrato, affidabile, affettuoso in casa e capace di una discrezione che pochi cani da guardia hanno.

Non è il cane giusto per un primo cane, e va detto senza giri di parole: cinquanta chili con istinto di guardia sono tanti da gestire se non hai esperienza. Non lo è per chi vive in un appartamento senza sfoghi veri, perché è un cane costruito per muoversi. Non lo è per chi lo sceglie come cane impressionante, che è purtroppo il motivo per cui questa razza finisce spesso nelle mani sbagliate.

E c’è un motivo in più per essere selettivi nella scelta dell’allevamento: con oltre duemila cuccioli iscritti all’anno, il Cane Corso è una razza in cui accanto a chi seleziona da trent’anni c’è anche chi produce e basta. Ne parliamo nella pagina sull’allevamento.