Allevamento del Cane Corso

Quanto costa un cucciolo, i 102 affissi italiani e come si sceglie

Il Cane Corso è una delle razze più numerose d’Italia: 102 allevamenti con affisso ENCI e oltre trentaduemila cuccioli iscritti in dieci anni. Qui il problema non è trovarne uno, è sceglierlo: e questa pagina serve a quello.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Cane Corso

Cane Corso dal mantello tigrato su fondo grigio

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori radiografati costa fra i 1.000 e i 1.800 euro. La forbice è ampia perché in una razza così diffusa convivono allevatori che fanno tutti i controlli e persone che fanno cucciolate senza farne nessuno.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.000-1.800 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e genitori radiografati su anca e gomito
Annunci senza pedigreeanche 400-700 euroIn una razza con 102 affissi e migliaia di cuccioli, il prezzo basso significa che manca qualcosa
Attenzione ai cuccioli “da lavoro” fuori standardvariabileSovrataglia, teste esagerate e colori non ammessi non sono pregi: sono difetti

La regola pratica, in una razza con questa offerta, è l’opposto di quella delle razze rare: quando i cuccioli si trovano ovunque, il prezzo più basso è quasi sempre un segnale. Le radiografie ufficiali di anca e gomito costano, e chi vende a quattrocento euro non le ha fatte.

C’è poi il fenomeno opposto, che riguarda i prezzi gonfiati: cuccioli venduti a tremila euro perché sovrataglia, con teste importanti o di un colore presentato come esclusivo. Sono tutte cose che lo standard non chiede o vieta espressamente. Pagare di più per un cane meno tipico è il peggiore degli affari.

Regione per regione

Trova un allevamento di Cane Corso vicino a te

Dove nascono i Cane Corso in Italia

Gli allevamenti con affisso ENCI sono 102, distribuiti in tutta Italia con una netta prevalenza del Sud e del Centro: Puglia in testa con quattordici, poi Lazio con dodici, Campania con dieci, e Lombardia, Calabria e Sicilia con nove ciascuna.

Cane Corso presentato in stand
AnnoCuccioli iscritti in Italia
20154.076
20164.237 (il picco)
20173.908
20183.157
20192.987
20203.249
20213.493
20222.638
20232.561
20242.296 (il minimo)

La geografia non è casuale: la Puglia è la regione in cui questa razza è sopravvissuta quando stava per scomparire, come raccontiamo nella pagina sulla storia, ed è rimasta il suo centro.

La curva delle iscrizioni, invece, racconta una razza che sta rientrando dopo un lungo periodo di crescita: dal picco di 4.237 cuccioli nel 2016 ai 2.296 del 2024, quasi la metà. Per la razza è probabilmente una buona notizia, perché le fasi di grande domanda sono quelle che attirano chi alleva per il mercato.

Come si sceglie un allevamento, in una razza con 102 affissi

La lista dei controlli è corta e non è negoziabile: radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori. Sono due esami diversi ed è la prima cosa da chiedere. Poi uno sguardo agli occhi dei riproduttori, per entropion ed ectropion, e la domanda su eventuali casi di epilessia in linea.

Ma in questa razza, più che in altre, conta anche quello che non ti viene detto. Un allevatore serio ti parla del carattere dei suoi cani e ti fa domande su di te: dove vivi, che esperienza hai, quante ore starà solo il cane. Se la conversazione è solo sul prezzo e sul colore, sei nel posto sbagliato.

Chiedi di vedere la madre insieme ai cuccioli, e osservala: in un cane da guardia il temperamento dei riproduttori è la cosa che più si trasmette. Una femmina che non si può avvicinare è un’informazione importante.

E chiedi come sono cresciuti nelle prime otto settimane. In una razza dove la socializzazione precoce decide gran parte del cane adulto, quello che l’allevatore fa in quel periodo non lo potrai più recuperare.