Carattere e descrizione del Bull Terrier

La testa a uovo, lo standard senza misure, i colori e i quattro test da fare

Il Bull Terrier è l’unico cane al mondo con quella testa, e il suo standard ha una particolarità che non abbiamo trovato in nessun’altra razza: non fissa né altezza né peso. Qui trovi com’è fatto, i colori con la regola del tigrato, il carattere descritto dallo standard e i quattro controlli sanitari che su questa razza sono obbligatori.

Sommario

Il Bull Terrier in breve

Lo standard scrive testualmente che non vi sono limiti di peso o di taglia: chiede solo il massimo della sostanza rispetto alla taglia del soggetto. Nella pratica parliamo di 53-56 centimetri e 22-38 chili. È unico per la sua testa a forma di uovo, che vista di fronte deve essere ben piena e priva di cavità o depressioni. Il carattere lo descrive una riga bellissima: coraggioso, pieno di vivacità, con un carattere amabile e gioioso, di temperamento calmo e propenso alla disciplina; anche se ostinato, è particolarmente buono con le persone. Vive 10-12 anni.

TagliaMedia: lo standard NON fissa limiti di altezza ne di peso
Altezza al garreseNon prevista dallo standard: in pratica 53-56 cm
PesoNon previsto dallo standard: in pratica 22-38 kg
Vita media10-12 anni
MantoCorto, piatto e duro al tatto, con buona lucentezza
ColoriBianco, oppure colorato con nero, tigrato, rosso, fulvo e tricolore
Livello di energiaAlta: e un terrier di taglia media, muscoloso e attivo
Adatto aChi ha esperienza, senso dell’umorismo e mette in conto i test sanitari

Quanto è grande un Bull Terrier (e perché lo standard non lo dice)

Bull Terrier maschio bianco in piedi

Questa è la particolarità più curiosa che abbiamo incontrato in tutti gli standard letti finora. Il testo recita: non vi sono limiti di peso o di taglia. Il cane deve dare l’impressione d’avere il massimo della sostanza rispetto alla taglia, tenendo conto della qualità del soggetto e del sesso.

Non è una dimenticanza: è una scelta, e lo stesso sommario storico la definisce la cosa veramente interessante che riguarda la razza. Al Bull Terrier non si chiede di stare dentro certi centimetri, si chiede di essere il più sostanzioso possibile per la sua taglia, qualunque essa sia.

Nella pratica un Bull Terrier adulto sta fra i 53 e i 56 centimetri e fra i 22 e i 38 chili, con differenze notevoli fra soggetti. La descrizione generale chiede un cane di forte costruzione, muscoloso, ben proporzionato e attivo.

C’è però un limite che lo standard fissa eccome, ed è caratteriale prima che fisico: indipendentemente dalla taglia, i maschi devono apparire mascolini e le femmine femminili. Il dimorfismo sessuale, in una razza senza misure, diventa uno dei pochi riferimenti.

Va aggiunta una nota su una razza vicina: il Bull Terrier miniatura ha lo stesso identico standard, con l’unica eccezione del limite di altezza. Non è un Bull Terrier piccolo per caso: è una razza a sé, con una storia che raccontiamo nella pagina dedicata.

La testa a uovo, il tratto che lo rende unico

Nessun altro cane ha questa testa, e lo standard la descrive con una precisione da leggere. È lunga, forte e profonda fino al termine del muso, ma non grossolana. Vista di fronte ha forma di uovo ed è ben piena, con la superficie priva di cavità o depressioni.

Primo piano della testa a uovo di un Bull Terrier

Di profilo, invece, mostra una curva gentile verso il basso, dalla sommità del cranio alla punta del tartufo. È quello che gli appassionati chiamano downface, ed è il tratto che i giudici guardano per primo.

Questa testa non è un capriccio moderno: è il progetto originario della razza. Fu James Hinks, a metà Ottocento, a selezionarla deliberatamente, come raccontiamo nella pagina sulla storia.

Conviene aggiungere una cosa che spesso sfugge: la testa a uovo si forma crescendo. Un cucciolo di Bull Terrier ha una testa molto più normale, e il profilo caratteristico si completa nel primo anno e mezzo. Chi guarda una cucciolata aspettandosi già l’uovo resta spiazzato.

I colori del Bull Terrier

Bull Terrier dal mantello tigrato

Lo standard divide la razza in due famiglie e le tratta in modo diverso. Nei bianchi il mantello dev’essere bianco puro, e c’è una precisazione che rassicura molti proprietari: la pigmentazione della pelle e le macchie sulla testa non sono da considerare un difetto.

TipoCosa dice lo standard
BiancoMantello bianco puro. La pigmentazione della pelle e le macchie sulla testa NON sono un difetto
ColoratoIl colore deve predominare sul bianco
TigratoA parita di qualità, deve avere la preferenza
AmmessiNero, tigrato, rosso, fulvo e tricolore
IndesiderabiliLe moschettature nel mantello bianco
Altamente indesiderabiliIl mantello blu e il mantello fegato

Nei colorati la regola è opposta: il colore deve predominare sul bianco. E c’è una preferenza esplicita che quasi nessuno cita: a parità di qualità, il tigrato deve avere la preferenza. Non è un colore fra i tanti, è quello che lo standard privilegia.

I colori ammessi sono nero, tigrato, rosso, fulvo e il tricolore. Le moschettature nel mantello bianco sono indesiderabili, e due colori sono definiti altamente indesiderabili: il blu e il fegato, cioè il marrone.

Quest’ultima è un’informazione utile quando si guardano gli annunci: se un colore ti viene presentato come esclusivo e quel colore è il blu, stai guardando qualcosa che lo standard respinge esplicitamente.

Un’ultima cosa sul bianco che serve a capire il capitolo salute: nel Bull Terrier il bianco non è albinismo, ma i geni che lo determinano sono legati a un rischio di sordità che nei bianchi è nettamente più alto che nei colorati.

Il carattere del Bull Terrier

Questo è uno degli standard più affettuosi che si leggano, e ha senso riportarlo per intero perché smentisce quasi tutto quello che la gente pensa di questa razza: coraggioso, pieno di vivacità, con un carattere amabile e gioioso. Di temperamento calmo e propenso alla disciplina. Anche se ostinato, è particolarmente buono con le persone.

Bull Terrier accanto a un bambino

Particolarmente buono con le persone è la frase che conta. Il Bull Terrier ha una reputazione costruita sull’aspetto e su una storia lontana, ma il cane che descrive il documento ufficiale è socievole, allegro e affidabile con gli umani.

Chi ci vive lo racconta come un pagliaccio: è un cane buffo, giocherellone anche da adulto, che si butta addosso alle persone per affetto e che ha una fisicità esuberante che sorprende chi si aspettava un cane cupo. Il propenso alla disciplina dello standard è vero, ma va letto insieme a quell’ostinato che lo precede: capisce e collabora, ma a modo suo e con i suoi tempi.

La parte da gestire riguarda gli altri cani. È un terrier di tipo bull, e la competitività, soprattutto fra maschi, è reale: non impedisce nulla, ma richiede socializzazione seria da cucciolo e incontri gestiti da adulto.

Con i bambini è generalmente ottimo, e la fama di cane di famiglia che ha nel Regno Unito non è casuale. L’unica accortezza riguarda la fisicità: un cane muscoloso e entusiasta da trenta chili non si accorge di quanto spinge.

Quanto vive un Bull Terrier e i quattro test da fare

Bull Terrier bianco in piedi su un pavimento

La vita media è di 10-12 anni, ma questa è una delle razze in cui i controlli sanitari sui riproduttori fanno più differenza di quasi ogni altra cosa. I programmi dei club di razza ne indicano quattro, più un test genetico.

CosaDi che si trattaCosa fare
Sordita congenitaColpisce circa il 20% dei Bull Terrier BIANCHI e circa l 1% dei colorati. Può essere di un orecchio o di entrambiTest BAER su tutti i cuccioli: i sordi bilaterali non vanno riprodotti
Nefrite ereditariaMalattia renale della razza, autosomica dominante: può uccidere prima dei tre anniRapporto proteine/creatinina urinarie (UPC) dai sei mesi, atteso 0,3 o meno
Rene policisticoCisti renali, distinto dalla nefrite ereditariaEcografia renale dei riproduttori
CuoreDisplasia della valvola mitrale segnalata nella razzaAuscultazione ed ecocardiografia dei riproduttori
Acrodermatite letaleMalattia autosomica recessiva grave dei cuccioliEsiste il test del DNA: va chiesto

Il primo è il test BAER dell’udito, e riguarda soprattutto i bianchi: la sordità congenita colpisce circa il 20% dei Bull Terrier bianchi e circa l’1% dei colorati. Può interessare un orecchio solo o entrambi, e un cane sordo da un lato si comporta quasi normalmente: l’unico modo per saperlo è il test, che va fatto su tutti i cuccioli prima delle otto settimane.

Il secondo è il più serio ed è specifico della razza: la nefrite ereditaria, una malattia renale a trasmissione autosomica dominante che può portare alla morte prima dei tre anni. Si monitora con un esame semplice sulle urine, il rapporto proteine/creatinina, che si comincia a fare a sei mesi e il cui valore atteso è 0,3 o inferiore. È un test economico e ripetibile, e un allevatore serio lo fa.

Il terzo è l’ecografia renale per il rene policistico, che è una malattia diversa dalla precedente. Il quarto è la valutazione cardiaca con auscultazione ed ecocardiografia, per la displasia della valvola mitrale.

E c’è infine un test del DNA per l’acrodermatite letale, una malattia recessiva grave dei cuccioli: essendo recessiva, due portatori sani non vanno accoppiati fra loro, ed è esattamente il tipo di cosa che il test serve a evitare.

A chi è adatto il Bull Terrier

È il cane giusto per chi vuole un cane allegro, buffo e fisico, ha esperienza con cani decisi e ha il senso dell’umorismo necessario per convivere con un pagliaccio da trenta chili. Con le persone è socievole e affidabile, e in famiglia è un cane straordinario.

Non è il cane giusto per chi cerca un cane tranquillo e composto: il Bull Terrier è esuberante, spinge, gioca pesante e resta cucciolo a lungo. Non lo è per chi frequenta aree cani affollate senza attenzione, perché con gli altri cani serve gestione.

E non lo è per chi non ha intenzione di occuparsi dei controlli sanitari: fra test dell’udito, monitoraggio renale e cuore, questa è una razza in cui la differenza fra un allevamento serio e uno improvvisato si misura in anni di vita del cane.