Addestramento ed educazione del Buldogue Campeiro

Un molossoide docile, che va comunque impostato da subito

Lo standard lo descrive molto docile e facilmente adattabile, e aggiunge una frase che vale come programma educativo: il temperamento deve essere fermo e controllato per obbedire sempre ai comandi del proprietario.

In questa pagina: le priorità dei primi mesi, come si gestisce un cane da presa, quanto movimento serve, le attività adatte e la manutenzione.

Sommario

Le priorità dei primi mesi

Il paesaggio aperto della serra gaucha nel sud del Brasile

La prima priorità è la socializzazione, e in un cane da guardia è la cosa più importante di tutte. Un molossoide diffidente per natura, che nei primi mesi non ha visto il mondo, diventa un adulto difficile da gestire.

La seconda è il guinzaglio, e va insegnato quando il cucciolo pesa dieci chili, non quaranta. Con un cane di questa forza, camminare bene al guinzaglio non è un dettaglio di stile: è sicurezza.

La terza è la gestione della bocca. È un cane selezionato per fare presa: da cucciolo si insegna subito che le mani e i vestiti non si mordono, e si reindirizza sempre su un gioco.

La quarta riguarda gli altri cani. I molossoidi da guardia, soprattutto i maschi, possono essere poco tolleranti con i loro simili: le esperienze positive vanno costruite presto e con calma.

Sul metodo: rinforzo positivo e coerenza. È un cane molto docile che collabora volentieri, ma anche tenace: quello che gli si concede una volta diventa una regola.

Un’ultima cosa che vale per tutti i cani da guardia: le regole di casa vanno decise prima che arrivi il cucciolo, non dopo. Un molossoide che ha imparato a gestire lui gli ingressi è un problema che si risolve con mesi di lavoro.

Un cane da presa in una casa moderna

Questa razza è stata selezionata per afferrare e tenere un bovino. Non è un dettaglio storico: è una struttura mentale e fisica che il cane si porta dietro anche se non vedrà mai una vacca.

Nella pratica significa tre cose. La prima è che il gioco di presa va gestito con regole chiare: si morde solo l’oggetto, si lascia al comando, si smette quando lo dite voi.

La seconda è che i giochi di trazione vanno bene ma con misura, e sempre con un comando di rilascio solido. Un cane che impara a tirare senza mai lasciare è un cane che, il giorno che serve, non lascia.

La terza è la gestione degli ingressi: cancello, porta, visite. Un cane da guardia deve imparare che chi entra lo decidi tu, e che il suo compito finisce quando lo dite.

Sul fronte opposto, c’è una qualità di questa razza che rende tutto più facile: abbaia poco ed è calmo. Non è un cane che si eccita al minimo rumore, e questo vuol dire che ha una soglia alta e che si lavora bene.

Le attività che gli calzano meglio sono quelle di forza controllata e di testa: weight pulling, fitness cinofilo con esercizi di equilibrio e propriocezione, attivazione mentale.

Il nose work è l’altra attività da mettere in agenda: costa poco, si fa ovunque e stanca la testa di un cane che per il resto della giornata sta tranquillo.

Quello che invece va evitato è tutto ciò che eccita senza scaricare: giochi ad alta adrenalina senza regole, corse dietro alle biciclette, sfide con altri cani.

Quanto movimento serve e cosa gli piace fare

Campi aperti a Cambara do Sul, nei Campos de Cima da Serra

Non è un cane iperattivo: lo standard lo dice vigile, calmo e perseverante. Serve però movimento regolare, perché è un cane robusto che ingrassa facilmente: un’ora e mezza al giorno fra passeggiate e attività.

La qualità conta più della quantità. Passeggiate lunghe a passo tranquillo, con tante annusate, valgono più di mezz’ora di corsa: è un molossoide, non un cane da resistenza.

Il caldo è il vincolo principale. Con un muso raccorciato, anche se meno di altri bulldog, d’estate si esce presto la mattina e tardi la sera, e nelle ore centrali si sta all’ombra con acqua a disposizione.

Il fitness cinofilo è l’attività più utile in assoluto per questa razza: esercizi di equilibrio, propriocezione e rinforzo muscolare, che tengono in ordine articolazioni e schiena di un cane pesante.

Il weight pulling sfrutta la forza in modo controllato ed è nato per cani di questo tipo. Va fatto con un istruttore e mai con un cane in crescita.

L’attivazione mentale e il nose work completano il quadro: sono le attività che stancano un cane calmo senza sforzarlo fisicamente.

Non fanno per lui l’agility di vertice e le discipline ad alta velocità: la struttura non è quella, e insistere significa solo consumare le articolazioni.

Il pelo, la giogaia e la manutenzione

Il pelo è corto, liscio, di tessitura media: una spazzolata a settimana con un guanto di gomma e la manutenzione è finita. Niente toelettatore, niente tosature.

A differenza dei bulldog europei, questo cane non ha rughe sulla faccia da pulire: lo standard vuole la testa senza eccesso di rughe o pelle lassa. È una manutenzione in meno e un problema di dermatiti in meno.

L’unica pelle in eccesso prevista è la giogaia, cioè la piega sotto la gola. Va guardata ogni tanto, soprattutto d’estate, ma non richiede il lavoro quotidiano delle pieghe facciali.

Le orecchie vanno controllate settimanalmente come in tutti i cani, e asciugate dopo il bagno.

I denti meritano attenzione: con una chiusura prognata, anche se lieve, la placca si accumula più facilmente. Spazzolino o alternative masticabili, con costanza.

Il peso è la vera manutenzione di questa razza. Un cane compatto e sedentario mette su chili senza che ci si accorga, e su questa struttura ogni chilo pesa doppio: le costole si devono sentire passando la mano.

Sul caldo vale la regola già detta, e va ripetuta perché in Italia è il rischio più concreto: un molossoide brachicefalo in una giornata umida di luglio va tenuto al fresco, punto.

Ultima cosa, che riguarda i cani a mantello chiaro o pezzato: le zone di pelle rosa si scottano al sole, e in un paese come il nostro la protezione va considerata.

Gli errori tipici con un Buldogue Campeiro

Fidarsi della docilità e non educarlo. È docile, ma è anche tenace e potente.

Rimandare il guinzaglio. A quaranta chili si impara molto peggio che a dieci.

Lasciar correre i giochi di presa. Servono regole chiare fin da cucciolo.

Saltare la socializzazione. Un guardiano poco socializzato diventa un problema.

Portarlo fuori nelle ore calde. È un molossoide con il muso raccorciato.

Farlo ingrassare. Robusto non vuol dire pesante: le articolazioni pagano.

Considerare normale il rumore respiratorio. Nello standard la difficoltà respiratoria squalifica.