Allevamento del Bracco Ungherese (Vizsla)

Quanto costa un cucciolo, i test da pretendere e gli allevamenti in Italia regione per regione

Quanto costa un cucciolo di bracco ungherese

La domanda numero uno merita una risposta chiara. In Italia un cucciolo di vizsla con pedigree ENCI da un allevamento serio costa in media tra gli 800 e i 1.200 euro. Si sale verso i 1.500-2.500 euro per l’alta genealogia: cuccioli nati da riproduttori con titoli nelle prove di lavoro o in esposizione, selezione sanitaria completa e genealogie importanti, spesso con attese lunghe perché le cucciolate sono poche.

Tipo di acquistoPrezzo indicativoCosa comprende
Cucciolo con pedigree ENCI, allevamento serio800 – 1.200 €Genitori testati, vaccini, sverminazioni, microchip, socializzazione, pedigree incluso
Alta genealogia: genitori con titoli di lavoro o bellezza1.500 – 2.500 €Riproduttori selezionati e provati in prove di caccia o esposizione, stessa serietà sanitaria
Cucciolo senza pedigree o da privatoCirca 500 € o menoNessuna garanzia su salute, carattere e provenienza: sconsigliato
Costo del pedigree ENCICirca 30-35 €A carico dell’allevatore, di norma già incluso nel prezzo

Le cifre molto più basse degli annunci, intorno ai 500 euro senza pedigree, nascondono quasi sempre l’assenza totale di controlli su salute e carattere: su una razza sensibile come questa, dove la genetica del temperamento conta quanto quella delle anche, è un risparmio che si paga per dodici anni. Un dettaglio da sapere: il pedigree ENCI costa all’allevatore una trentina di euro ed è di norma incluso nel prezzo. Chi ti vende un vizsla di razza pura senza pedigree ti sta chiedendo di credergli sulla parola, e la parola in questi casi vale quanto costa: niente.

Regione per regione

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I test da pretendere dall’allevatore

La lista della spesa sanitaria, nero su bianco. Primo: le lastre ufficiali per la displasia dell’anca di entrambi i genitori, con esito esente o quasi, lette da una centrale riconosciuta; il vizsla non è tra le razze più colpite, ma proprio per questo l’allevatore serio le fa senza discutere. Secondo: la visita oculistica dei riproduttori, perché nella razza è documentata l’atrofia progressiva della retina. Terzo: chiedi se nelle linee ci sono casi di epilessia e di polimiopatia infiammatoria, la malattia muscolare studiata proprio nel vizsla: un allevatore che conosce la razza sa di cosa parli e ti risponde nel merito; uno che cade dalle nuvole ti sta già dando la risposta.

La regola pratica vale come sempre: i certificati un allevatore serio te li mostra prima che tu li chieda, e la domanda non lo offende, lo rallegra. Se minimizza, se i suoi cani sono sani da generazioni sulla fiducia, se il pedigree è descritto come una spesa inutile: saluta e gira i tacchi, per quanto belli siano i cuccioli. Belli lo sono tutti, a otto settimane.

Come riconoscere un allevamento serio

Oltre ai documenti, contano i segnali. Un buon allevatore di vizsla ti fa conoscere la madre e vedere dove crescono i cuccioli, che devono stare in casa o a contatto quotidiano con le persone: per un cane velcro la socializzazione precoce non è un dettaglio, è la fondamenta. Ti fa domande su di te, sul tempo che hai, su quanto ti muovi, e non si fa problemi a dirti di no se la tua vita non è compatibile con la razza: è il segnale migliore di tutti, perché chi seleziona i proprietari seleziona anche il futuro dei suoi cani.

Molti allevatori seri di vizsla cacciano o gareggiano con i loro cani, e li vedi nei campi di prova prima che nei ring: per una razza da lavoro è garanzia di carattere, non solo di bellezza. Diffida di chi ha sempre cuccioli disponibili, di chi spinge per chiudere in fretta e di chi propone colori fantasiosi: come raccontiamo nella pagina sul carattere, il vizsla è frumento dorato e basta, e ogni variante esotica è un imbroglio con la coda.

Gli allevamenti in Italia, regione per regione

Lazlo, Bracco Ungherese (Vizsla) color frumento dorato

Nella foto: Lazlo, bracco ungherese. Un vizsla fatto bene si vede da lontano: selezione, salute e socializzazione non si improvvisano.

In Italia il vizsla è una razza di nicchia ma ben rappresentata: gli allevamenti con affisso ENCI non sono tanti, e proprio per questo conviene cercarli con metodo invece di affidarsi agli annunci. Abbiamo raccolto gli allevamenti di Bracco Ungherese regione per regione, con i riferimenti per contattarli: parti da lì, mettiti in lista per la cucciolata giusta e diffida delle scorciatoie. Per un vizsla fatto bene, qualche mese di attesa è il miglior investimento possibile.