Carattere e descrizione del Border Terrier
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
Il Border Terrier ha lo standard più asciutto che si possa immaginare: due righe per l’aspetto, sei parole per il carattere e una testa descritta come quella di una lontra. In questa pagina trovi quanto è grande, i quattro colori ammessi, perché è costruito in modo diverso da tutti gli altri terrier e la sindrome che porta il nome di un cane.
Sommario
Il Border Terrier in breve
Il Border Terrier è un terrier da lavoro britannico piccolo e asciutto: lo standard non indica l’altezza ma solo il peso, 5,9-7,1 chili nei maschi e 5,1-6,4 nelle femmine. Pelo duro con fitto sottopelo, quattro colori ammessi e una testa come quella di una lontra. Lo standard lo descrive in sei parole: unisce la vivacità alla sportività. Vive 13-15 anni ed è una delle razze più sane che ci siano.
Quanto è grande un Border Terrier

Lo standard non dà nessuna altezza: dà solo il peso, 5,9-7,1 chili nei maschi e 5,1-6,4 nelle femmine. Nella pratica siamo sui 33-40 centimetri, ma il punto è un altro.
L’aspetto generale è descritto in due righe che spiegano tutta la razza: essenzialmente un terrier da lavoro. Capace di seguire un cavallo. Non c’è altro, e non serve altro.
Da qui viene la particolarità che lo distingue da quasi tutti gli altri terrier: il Border è a gamba lunga, e la FCI lo classifica proprio nella sezione dei terrier di taglia media a gamba lunga. Non è un cane raso terra come lo Scottish o il Westie: doveva correre dietro ai cavalli per ore.
L’altra particolarità è il torace, e c’è una prova che si fa ancora oggi sul ring: deve poter essere circondato dalle due mani di un uomo. Il motivo è pratico: se il torace non si comprime, il cane in tana non ci entra.
Il resto è tutto funzione: niente esagerazioni, niente pelo scenografico, niente teste impressionanti. Il Border Terrier è probabilmente il terrier meno modificato dall’estetica di tutta la cinofilia.
La testa da lontra

La descrizione ufficiale della testa è di tre parole: come quella di una lontra. È una delle definizioni più riconoscibili di tutti gli standard, e una volta vista non si dimentica.
In pratica significa cranio moderatamente largo e piatto, muso corto e robusto, occhi scuri con espressione sveglia e orecchie piccole a V ricadenti in avanti. Il risultato è un muso pieno e arrotondato, molto diverso da quello affilato degli altri terrier.
C’è anche una riga insolitamente rilassata, da conoscere quando si guarda un cucciolo: il tartufo nero è da preferire, ma un tartufo color fegato o carne non è un difetto grave. Pochi standard sono così poco severi su un dettaglio estetico.
Il pelo è duro e compatto, con fitto sottopelo: una corazza contro il freddo e i rovi, che va tolta con lo stripping ogni tre o quattro mesi. Su un cane di sei chili è un lavoro rapido, ma va fatto: un Border non strippato diventa un batuffolo spettinato.
I colori del Border Terrier
Lo standard ne elenca quattro: rosso, grano, grizzle and tan e blu e tan. Il grizzle è il brizzolato: peli scuri mescolati a un fondo chiaro, con le focature più calde su muso e zampe.
Nessuno dei quattro vale più degli altri, e in nessuno dei quattro esistono varianti da pagare di più. È una razza in cui il colore non è mai stato un tema commerciale, e si vede.
Una nota che vale per chi guarda un cucciolo: nel Border il mantello cambia parecchio con l’età. Molti cuccioli scuri schiariscono crescendo, e un grizzle da adulto può essere molto diverso da com’era a due mesi. È normale e non è un difetto.
Il carattere del Border Terrier

La descrizione del carattere nello standard è la più corta che ci sia: unisce la vivacità alla sportività. Sei parole, e riguardano il lavoro più che il salotto.
Nella pratica il Border è il terrier più equilibrato del gruppo. Ha tutto quello che ha un terrier, coraggio, testardaggine e istinto di caccia, ma con un volume abbassato: è meno reattivo di un Jack Russell, meno vocale di un Westie, meno indipendente di uno Scottish.
È anche socievole, e questa è l’eredità della muta: lavorava insieme ai cani da caccia e ai cavalli, quindi litigare non era un’opzione. Con gli altri cani va d’accordo molto più della media dei terrier, e con le persone è aperto e amichevole.
In casa è tranquillo e adattabile, e i proprietari raccontano tutti la stessa cosa: sa spegnersi. Dopo una lunga uscita si accuccia e sparisce fino al giorno dopo.
Resta però un cane da lavoro con due punti fermi. Il primo è l’istinto di caccia: insegue tutto quello che scappa, e con i piccoli animali domestici va valutato caso per caso. Il secondo è la capacità di scavare e di infilarsi ovunque, che nei giardini recintati male diventa un problema.
Con i bambini funziona bene: è solido, non è permaloso e ha una soglia di sopportazione alta per un cane di sei chili.
Quanto vive un Border Terrier e di cosa si ammala

Vive 13-15 anni ed è una delle razze più sane in circolazione. La selezione sul lavoro, senza esagerazioni estetiche, ha lasciato un cane che si ammala poco e invecchia bene.
C’è però una cosa specifica che va conosciuta, perché quando capita spaventa moltissimo: la CECS, che gli inglesi chiamano anche malattia di Spike, dal nome del cane su cui è stata descritta.
Sono episodi in cui il cane ha tremori, contrazioni muscolari e difficoltà a camminare, a volte cade. Sembra una crisi epilettica, ma c’è una differenza fondamentale: durante l’episodio il cane resta cosciente e ti guarda. Il primo episodio arriva quasi sempre prima dei tre anni.
La scoperta importante è arrivata dopo: in molti casi si tratta di una discinesia parossistica sensibile al glutine, e i cani che rispondono a una dieta rigorosamente senza glutine smettono di avere episodi. Esiste anche un test sierologico che misura gli anticorpi legati al glutine.
Va detto anche il resto: non è epilessia, non è mortale e non accorcia la vita del cane. È una cosa impressionante da vedere e gestibile nella pratica, ed è esattamente il tipo di informazione che serve conoscere prima.
Per il resto: cataratta giovanile, lussazione della rotula e una rara malattia neurologica dei cuccioli con test del DNA disponibile. E il peso, perché è un goloso e su sei chili mezzo chilo di troppo si vede subito.
A chi è adatto il Border Terrier
È adatto a chi si muove. Questo cane è nato per seguire i cavalli tutto il giorno, e anche se in casa è tranquillo, chiede due uscite lunghe e qualcosa da fare. Chi corre, cammina o va in montagna troverà un compagno instancabile in sei chili.
È adatto a chi vuole un terrier senza gli estremi dei terrier: più socievole, meno vocale, meno permaloso. È probabilmente il più facile da vivere del gruppo.
È adatto a chi cerca un cane economico e sano: mangia poco, si ammala poco, vive quindici anni e la toelettatura è una spesa modesta.
Non è adatto a chi vive in appartamento senza uscire, a chi ha conigli o criceti, a chi ha un giardino con una recinzione approssimativa: scava, e passa dove non ti aspetti.
Se invece cerchi un cane piccolo che regga il tuo passo, che stia bene con gli altri cani e che non abbia niente di costruito addosso, il Border Terrier è una delle scelte migliori che si possano fare.




